domenica 17 maggio 2026
Il passato è un sogno da cui ci svegliamo ogni mattina
martedì 12 maggio 2026
110 a 0 - L'autopsia dell'arte italiana
mercoledì 6 maggio 2026
I social network ed il problema degli haters
sabato 2 maggio 2026
Finché eravamo giovani Era tutta un'altra cosa Chissà perché?
Passando a cose serie invece, in questi mesi, in città infuria la polemica sulle nuove obliteratrici. Sono complicate da utilizzare. E quindi mi chiedo: come mai un'azienda con un buco di bilancio di 280 milioni di euro, decide di rottamare le vecchie timbratrici a inchiostro e sostituirle con le nuovissime a lettura QR code?
Rimarco che il primo disagio è riuscire a farle funzionare, il secondo è ricordarsi a che ora scade il biglietto, perché l'orario di inizio viaggio non compare. Bisogna ricordarselo.
Oggi le stime dicono che sulla quantità totale di multe, viene recuperato il 3% (tre per cento) e c'è pure un ufficio apposito per il recupero, ma sempre il 3% rimane. Il 97% invece non paga e la multa la butta appena scende dal bus.
Non serve un genio per capire che il sistema è inefficace; ma non solo quello delle multe, anche quello delle nuove timbratrici. Non funziona ma ci si ostina a far finta che funzioni, ciecamente, ottusamente. A chi lo fa notare si oppongono inutili quanto improbabili soluzioni.
L'importante è fare muso duro e multare chi si ostina a non voler pagare, anche quando è una vecchina di 90 anni che ingenuamente chiede al controllore di verificare se è riuscita a timbrare il biglietto con il nuovo sistema a QR code. A questa nonnina consiglierei di entrare orgogliosamente a far parte di quel 97%. di persone che se ne fottono del sistema e non pagano le multe.
Questo entra nei discorsi di una burocrazia fascista (di cui accennavo nel post del 25 aprile) arrogante e totalmente disconnessa dai problemi reali dei cittadini, che prosegue a imporre senza comprendere. E così facendo imbocca soluzioni tecniche e metodologiche palesemente inefficaci, improbabili, improvvisate, quando non impopolari, ma incredibilmente costose.
giovedì 30 aprile 2026
Noi vogliamo sapere, per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare
1) Se non ci fossimo stati noi in Usa si parlerebbe francese.
2) Anche noi abbiano ristrutturato la Casa Bianca nel 1812.
martedì 28 aprile 2026
Ave Trump - morituri te salutant
sabato 25 aprile 2026
Anche se un serpente cambia pelle resta sempre un serpente
domenica 19 aprile 2026
Non è "solo" un gatto
mercoledì 15 aprile 2026
Controllate Hormuz e nessuno ci romperà più il cazzo
venerdì 10 aprile 2026
Decisioni prese male, ma con grande convinzione
sabato 4 aprile 2026
Il male può avere un volto qualunque
domenica 29 marzo 2026
E facciamole 'ste nozze coi fichi secchi
sabato 21 marzo 2026
Come ti muovi sbagli
martedì 17 marzo 2026
Fai una giravolta, falla un'altra volta e vattene affanculo
martedì 10 marzo 2026
Dubai bombe e guai
venerdì 6 marzo 2026
Certi tipi di persone
sabato 28 febbraio 2026
Il fuoco brucia santi e criminali allo stesso modo
Pompei è una città sospesa, una città fantasma che racconta di un tempo lontano, con uno stile di vita oggi inimmaginabile, e lo fa in modo tragico e vero. Non è solo un sito archeologico, è molto di più. Sarà per questo che la vita, dopo duemila anni di oblio, ci scorre dentro come acqua in un canale.
venerdì 20 febbraio 2026
Una nave non affonda per l'acqua che ha attorno, ma per quella che entra
Costruzioni fatiscenti, faglie nei muraglioni, ponti pericolanti, terrapieni costruiti senza tenere conto delle più banali norme di sicurezza. Genova è disseminata di questi “ordigni” pronti a innescarsi sempre più frequentemente e facilmente con il passare del tempo e nel combinato disposto di materiale scadente, approssimazione del progetto e incidenza delle condizioni climatiche.
lunedì 16 febbraio 2026
Dalla cattiveria non si guarisce
mercoledì 11 febbraio 2026
La città invisibile
venerdì 6 febbraio 2026
L'Italia può essere un posto molto frustrante - ma solo se ci vivi
Ho controllato, e da quello che ho scoperto la biblioteca da salvare non è pubblica, ma la collezione di un privato che nel tempo ha raccolto materiale sulla città. Ma improvvisamente la sua proprietà è diventata patrimonio culturale di enorme pregio. Perfino così la faccenda ha tutti gli elementi per diventare l'ennesima commediola all'italiana, ottima per stornare l'attenzione da cose più concrete.
lunedì 2 febbraio 2026
La cosa più difficile da fare e la cosa giusta di solito sono la stessa cosa
lunedì 26 gennaio 2026
L'oro degli stolti
mercoledì 21 gennaio 2026
Les Fêtes Galantes du Château de Versailles
mercoledì 14 gennaio 2026
Canta la tortorella e 'l gardellino
giovedì 8 gennaio 2026
Non compri con il denaro...
Ecco, il concetto di tempo sprecato per alcuni sono le ore passate al lavoro; per altri invece si chiama ozio; tutto quello che non è produttivo, poco importa se è produttivo per altri.
Ho risolto che il concetto di spreco di tempo è totalmente soggettivo, e si valuta a cose fatte. Quindi quando non c'è possibilità di rimedio. E spesso sono gli opportunisti a lamentarne lo spreco.
Mi concentro però su quelli che il tempo non lo sprecano e la vera questione, assai dibattuta oggi grazie ai social, è l'idea di sacrificio sul lavoro, lo stakanovismo, l'abnegazione, tutti concetti comodi alle industrie o alle multinazionali, a chi sfrutta le persone e per farlo deve inoculare questa rappresentazione mentale nei lavoratori, non è manipolazione questa?
Fare credere alle persone di essere sul posto di lavoro per una forma di benevolenza del proprietario della fabbrica, i benefit o premi di produzione come 'regalini' per chi dimostra fedeltà agli obiettivi di crescita. Insomma per chi si identifica meglio con le vacche da mungere.
Non pare accettabile il contrario, come se soltanto con il duro lavoro e con il sacrificio si potessero meritare riposo-stipendio-ferie (pensione e morte) ed altre varie cose individuabili alla voce: beni di lusso. Questo è uno stereotipo molto molto comodo che comporta ricusare le persone che non si omologano a questa procedura. Se poi si parla di fare il lavoro che piace realizzando i propri sogni, o peggio guadagnare molto lavorando poco, allora apriti cielo.
Qualche esempio? La Ferragni ed i suoi compagni di merende, sono immediatamente delegittimati dalla loro fama perché hanno fatto i soldi facili?
E guadagnare mostrando il culo su onlyfans è meno nobile di chi invece se lo spacca lavorando 8 ore al giorno in fabbrica?
A quanto pare i veri soldi, graditi alla società, si possono guadagnare solo spaccandosi la schiena, rinunciando a vivere la propria vita e udite udite, chi guadagna di più di quanto stabilito DEVE fare beneficenza, devolvere parte delle sue ricchezze per una buona causa, e questo lo monderebbe dal peccato di essere ricco. Spesso sono i morti di fame a chiederlo.
Poi arriva la questione Mamma di Elisa Esposito. Lei preferisce che la figlia mostri le tette sul web piuttosto che vederla lavorare 8 ore al giorno. Ha scatenato il finimondo.
Sinceramente non me la sento di dissentire, perché parla in corsivo, e quindi si definisce scrittrice. anche questa è una forzatura se vogliamo, ma il punto a mio avviso non è tanto quello che fanno questi influencer ma la visibilità che il resto del web concede loro.
Insomma ve la faccio facile: la colpa è della meretrice o del suo cliente? se c'è offerta è perché la domanda non diminuisce. Chi è più peccatore?
Quindi ci siamo capiti? Stare a rincorrere il colpevole e salire in cattedra per giudicare e condannare è perfino peggio del reato, sempre che di reato si possa parlare.
Gli influencer non sarebbero nulla se non avessero i follower e persone pronte a fare e comprare tutto quello che viene consigliato. Pandori compresi. Perchè questo accade resta ancora un mistero, spiegabile forse valutando che la maggior parte delle persone non pensa, anche se pensa di pensare, e quando parla dice di suo un 10 %, il resto è solo condizionamento subito.
Omologazione.



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