Ed anche quest'anno la tradizione è stata rispettata, con numeri degni di un raid di droni russi su Kiev. Non chiedetemi di chi sia il merito, se dei genitori o dei figli o peggio di entrambi. Rimane una fila di numeri che un tempo mi avrebbero sconfortato e che invece oggi guardo con nuovi occhi. Starò diventando cinico ma in queste situazioni proprio non riesco ad empatizzare.
Insomma sono posti di lavoro anche questi, se vogliamo scomodare un ritrito ritornello buono per giustificare ogni cosa, anche la più malsana. Sono soldi per chi vende i botti, per le medicazioni, per la riabilitazione, per ripristinare danni e arti. Magari anche per lo psicologo che dovrà occuparsi di questi imbecilli che si sono auto mutilati.
Quindi vado al sodo.
Purtroppo i numeri sono in calo rispetto al 2024, che potrebbe diventare l'anno record con 309 feriti. La colpa è delle ordinanze e dei divieti, il buon senso non c'entra. Ma adesso arriva la questione interessante: i feriti da botti sono un fenomeno quasi interamente maschile. Le donne compaiono nelle statistiche come spettatrici colpite accidentalmente. Il dato più allarmante resta quello dei minori (90 quest'anno), segno che la cultura del rischio legata a queste pratiche viene ancora trasmessa precocemente ai bambini maschi.
In chiusura volevo segnalare a tutti quelli che scomodano l'orgoglio italiano per qualsiasi minchiata, che per questo capodanno gli olandesi vincono.
Nessun commento:
Posta un commento
Il vostro parere...