FUNIVIA è una parola entrata nel lessico cittadino, che tuttavia suona come una minaccia al cronico torpore che affligge la municipalità su certe questioni.
Voci ben informate dicono: è un'eredità della vecchia amministrazione.
Che detto così pare il solito refrain scarica-barile, ma stando alle carte è la triste verità. Insomma prima di sgomberare le poltrone, sono riusciti a firmare contratti capestro con una ditta austriaca che ora ci tiene per le palle.
Lo sanno bene gli storici, Genova con l'Austria non ha mai avuto una buona relazione. Eppure anche senza scomodare il passato risorgimentale, non pare ci siano soluzioni, una funivia da qualche parte si deve fare, pena una multa salatissima, e quindi troviamo un punto in cui metterla. Un po' come la bomboniera del matrimonio della zia, brutta, ingombrante, volgare, ma mica possiamo buttarla.
POV a me l'idea di funivia fa subito vacanza, cabine prese con scarponi e snowboard, zainetto con termos di caffè e cioccolatini, sciarpa e cappello di lana, guanti da sci.
Quindi fruirei del servizio con lo spirito avventuroso di chi all'arrivo si aspetta una distesa innevata, abeti e piste immacolate. E invece mi troverei nell'alta ValBisagno, tra fabbriche dismesse. Sarebbe una delusione, per cui sono contrario alla funivia.
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