Finalmente dopo trent'anni e tanti morti innocenti, il vero colpevole ha un nome.
sabato 5 settembre 2026
Rimarrà quello che siamo stati per gli altri
Finalmente dopo trent'anni e tanti morti innocenti, il vero colpevole ha un nome.
lunedì 24 agosto 2026
Da noi la tragedia vira costantemente in farsa
Credo che molto presto tutta la faccenda del furto delle tavole di Antonello da Messina verrà insabbiata, dai media ovviamente, i detective invece proseguiranno a brancolare nel buio assieme a quelli che stanno ancora cercando i gioielli rubati al Louvre. Dalle notizie strombazzate in rete trovo ci siano tutti gli elementi per pensare ad un furto su commissione, anche se gli autori hanno lasciato metà del bottino nel vicolo, e forse proprio grazie a questo, qualcuno, pare un passante, ha potuto dare l'allarme alla polizia. Sì perché, sempre stando alle cronache, i quattro custodi erano distratti da altro, e dopo aver spento l'allarme hanno proseguito a farsi i cazzi loro.
Spoiler: il 29 agosto del 1971, stesso museo, stesse opere. All'epoca il bottino fu recuperato a Zurigo otto mesi dopo. Ma a quanto pare i musei siciliani sono spesso preda delle attenzioni dei ladri. Troppo spesso direi.
mercoledì 22 luglio 2026
La bellezza non è che una promessa di felicità
Dice così Stendhal nel 1822 in Dell'amore. Ma per capire in modo semplice il concetto, mi serve un esempio, uno di quelli significativi.
domenica 14 giugno 2026
Il sacro catino - breve storia di un'insalatiera verde
domenica 31 maggio 2026
La storia non è altro che un diario di guerra
Oggi lo sappiamo, quel monumento rappresenta il massacro di 13 mila soldati liguri; ed è anche andata bene perché solo il 44% degli arruolabili finì al fronte, contro il 74% di altre regioni. Ma la questione fu che mandarono in trincea contadini e operai impreparati alla guerra, ma decisi loro malgrado a difendere un orgoglio nazionale che era prerogativa di altri.
Siccome siamo in epoca di risultati, ecco qualche considerazione strappata alla chat GPT:
La I guerra mondiale costò all'Italia 148 miliardi di lire dell'epoca (il doppio di quanto lo Stato avesse speso in tutta la sua storia dal 1861 al 1914).
Provocò un'inflazione galoppante che distrusse i risparmi della classe media. Causò una brutalizzazione della società che portò direttamente alla nascita del Fascismo.
A questo aggiungo un bilancio di 650 mila soldati italiani morti. A questo numero bisogna poi aggiungere i decessi causati dalla pandemia Spagnola, altri 600 mila civili, a cui si aggiungono i 600 mila decessi per conseguenza diretta dei bombardamenti sulle città.
In estrema sintesi, durante la guerra morì il 3,5% della popolazione italiana.
A questo punto mi chiedo: ha senso avere una piazza con uno scatolone di pietra che ricorda una delle pagine più tristi della storia patria? Ha senso circondarsi perennemente di simboli e memorie di tragedie se poi puntualmente queste disgrazie vengono riprodotte e ripercorse a cadenza quasi regolare, e in tutto questo troviamo pure giustificazioni nobili, orgogli indotti, sacrifici accettabili, bramosie territoriali ed economiche ineluttabili, e pure benefici, ma solo per pochi ed a spese di molti, spesso di altri.
Mi è difficile scorgere l'orgoglio nazionale in tutto questo, ravvedo una scellerata politica di autodistruzione, una vergogna, per uno Stato che mandò al massacro un'intera generazione, che in tre anni bruciò 50 anni di risorse economiche utili per creare benessere, si ritrovò gli istituti pieni di invalidi, disadattati e orfani, e causò un disagio sociale impressionante.
Poi nel giugno del 1942 qualcuno ci trebbiò pure il grano |
mercoledì 15 aprile 2026
Controllate Hormuz e nessuno ci romperà più il cazzo
domenica 29 marzo 2026
E facciamole 'ste nozze coi fichi secchi
sabato 28 febbraio 2026
Il fuoco brucia santi e criminali allo stesso modo
Pompei è una città sospesa, una città fantasma che racconta di un tempo lontano, con uno stile di vita oggi inimmaginabile, e lo fa in modo tragico e vero. Non è solo un sito archeologico, è molto di più. Sarà per questo che la vita, dopo duemila anni di oblio, ci scorre dentro come acqua in un canale.
lunedì 16 febbraio 2026
Dalla cattiveria non si guarisce
lunedì 26 gennaio 2026
L'oro degli stolti
mercoledì 21 gennaio 2026
Les Fêtes Galantes du Château de Versailles
mercoledì 14 gennaio 2026
Canta la tortorella e 'l gardellino
domenica 21 dicembre 2025
L'inconsapevolezza del solstizio d'inverno
domenica 2 novembre 2025
Di noi resteranno soltanto ricordi confusi

martedì 28 ottobre 2025
E' nei vecchi barattoli che si fa la marmellata migliore
giovedì 23 ottobre 2025
Viviamo - l'opposto - con audacia
domenica 12 ottobre 2025
Colombo andò in America a scambiare il battesimo con l'oro
Ovvero portare un'anima ai nativi americani.
La Vaticano spa, che già all'epoca aveva compreso ed attuato le più scaltre strategie di marketing, si occupò della creazione della domanda tramite i suoi venditori. I missionari esaminarono le esigenze dei consumatori, i nativi, ed offrirono loro un pacchetto specifico, il battesimo che monda dal peccato originale. Poco importa adesso stabilire se loro, i nativi, sapessero di cosa si trattava e se ne avessero realmente bisogno, in quanto son cose che si risolvono dopo la morte. Il prodotto adatto per far comprendere quanto fosse utile l'anima era la Bibbia, in cui si poteva leggere, per coloro che conoscevano il latino, come la disponibilità di posti in paradiso fosse limitata. Sorsero tuttavia alcuni dubbi etici, ma come ben sappiamo pecunia non olet e lasciare tutto quell'oro agli indigeni pareva brutto; anche perché lo usavano per farci le pentole invece di farlo rifulgere in monete o meglio in arredi sacri per Gloria in excelsis Deo.


.jpg)







