domenica 29 marzo 2026

E facciamole 'ste nozze coi fichi secchi

Ed eccoli qui i fanciulli Giustiniani, sono genovesi ma vivono a Londra, per motivi che qui sarebbe inutile spiegare. A dipingerli in tutta la loro magnificenza fu Anton Van Dyck, pittore a domicilio di re e regine ed eccellente ritrattista dei genovesi illustri. I suoi clienti posavano esattamente come vivevano, nell'opulenza di palazzi costruiti e mantenuti con il frutto del loro lavoro di abili mercanti e spregiudicati banchieri. Abiti lussuosi, sete e gioielli, completavano la dotazione. I nobili genovesi del '600 sgomitavano per farsi ritrarre, ed un suo quadro costava quanto 3 o 4 anni di stipendio di un uomo comune, tra i 50mila ed i 100mila euro di oggi. Era ostentazione? NO. Era marketing emozionale. Era il breve secolo d'oro dei genovesi, loro non lo sapevano ancora ma trent'anni dopo, nel 1656, la grande peste sarebbe passata a decimare il 75% della popolazione cittadina, nobili compresi. Fine delle velleità di onnipotenza. Una botta da cui la Repubblica non si risollevò mai più, iniziando da quella data una lenta ma inesorabile agonia che l'avrebbe condotta all'eutanasia napoleonica del 1794.

Tutto questo e molto altro si può scoprire visitando la mostra inaugurata Giovedì 19 marzo a Palazzo Ducale intitolata: Van Dyck l’Europeo. Il viaggio di un genio che nasce ad Anversa e a Genova diventa famoso. E non voglio spoilerarvi nulla sulle tele esposte, perché il carnet è ricco e goloso.

Ma adesso la buona novella. Se anche voi, come i facoltosi genovesi del XVII secolo, volete essere ritratti, ma non avete a disposizione un genio della pittura come Van Dyck, e nemmeno le cifre astronomiche per pagarlo, non preoccupatevi. Se dopo aver visitato la mostra vi rimane quel desiderio di emulazione ed avete abbastanza posto in salotto o sopra il divano, ecco la soluzione. Con un paio di centinaio di dollari nel salvadanaio e qualche selfie ben fatto, potete aggiudicarvi un ritratto di famiglia in stile rinascimento, degno delle più vivaci velleità dinastiche genovesi.
Come?
Visitando il sito dei ritratti d'autore (o quasi) avrete in casa uno dei quadri che vi garantiranno una fama eterna e magari le invidie del portinaio. Non è certo che fra 400 anni varranno come un Van Dyck, ma che vi frega, per quella data sarete già morti.

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