Io me li ricordo i giapponesi che circolavano a Roma degli anni '80. Li vedevi in giro con la Nikon al collo, sempre pronti a scattare.
Si muovevano in gruppi e fotografavano ogni cosa, difficile stabilire il senso delle loro scelte, le persone dicevano: vengono da così lontano, da un paese così diverso dal nostro. E finiva lì, erano giustificati perché sapevamo che quegli scatti dopo essere passati in qualche laboratorio fotografico sarebbero rimasti in qualche album dall'altra parte del mondo.
Oggi siamo tutti giapponesi in viaggio, ammaliati dall'esigenza di certificare ogni attimo della nostra vita, e pure di quella degli altri loro malgrado. Ma per farne cosa?
vabbé, dai , è un passatempo come un altro, io non lo faccio, alla consorte invece piace e ci si scarica, poi però dopo un po' si ricarica
RispondiEliminaeh?
Eliminadicevano che ero un buon fotografo.
RispondiEliminama ho scattato poco e conservato meno.
maralietodì
le foto belle, quelle dei ricordi le conto sulle dita di una mano
Eliminail resto è superfluo
Ciao FotoPoe
due mani per me.
Eliminail resto l'ho tutto in mente.
ciao