Queste due foto sono state scattate a solo cento anni di distanza, la prima è del 1927 e mostra la visita che il governo di allora fece alla città di Pompei. All'epoca gli scavi erano già una leggenda dell'archeologia e un vanto per l'Italia, quindi il regime doveva far passerella. vent'anni dopo quegli stessi luoghi avrebbero subito uno dei più dissennati ed inutili bombardamenti alleati. Ma nel 1927 tutto era ancora perfetto ed incartato come una scatola di cioccolatini. La seconda foto è del 2025 con turisti in circolazione, come in quasi tutti i giorni dell'anno. Eppure è percepibile un abisso culturale e temporale, non tanto per le differenze del contesto, che non ci sono, ma per quello che contiene. Quanto siamo cambiati da allora?
Pompei è una città sospesa, una città fantasma che racconta di un tempo lontano, con uno stile di vita oggi inimmaginabile, e lo fa in modo tragico e vero. Non è solo un sito archeologico, è molto di più. Sarà per questo che la vita, dopo duemila anni di oblio, ci scorre dentro come acqua in un canale.

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