domenica 19 aprile 2026

Non è "solo" un gatto

Davvero non so da dove cominciare, perché la questione è complessa.
Allora...
La prima notizia è di marzo; una gatta di Roma, zona Tor Tre Teste, viene soccorsa in condizioni gravissime dopo quello che, secondo i primi riscontri veterinari, sarebbe stato un atto di violenza sessuale di inaudita brutalità. Poi per fortuna la cosa si è ridimensionata, e Selvaggia Lucarelli ha spento le polemiche della prima ora, la gatta si stava riprendo, nessun abuso ma solo una situazione critica. Mi ero detto: meno male. Anche perché faccio fatica ad immaginare qualcuno che si scopa una gatta randagia.

Poi arriva la seconda notizia; nemmeno un mese dopo, ed anche qui quando l'ho letta ero incredulo. Un tizio ha pensato bene di catturare un gatto randagio, ucciderlo e poi cucinarlo. Tutto questo tranquillamente al parco pubblico, come fosse alla grigliata di ferragosto. È successo a Sarzana in provincia de La Spezia. Da quello che leggo il quartiere è una specie di terra di nessuno, tra spaccio e degrado. Qui faccio meno fatica ad immaginarmi la situazione.

Ma una cosa è chiara, una persona capace di commettere una nefandezza di questo tipo è un pericolo per la società. L'atto è un segnale, un campanello di allarme che mostra tare più profonde, non è possibile limitarsi solamente al fatto specifico, sotto c'è molto di più. 
Cosa si può fare quando un individuo è manifestatamente pericoloso per i suoi simili, e perfino per tutto quello che lo circonda? Puoi farlo ragionare? Puoi affidarlo ad uno strizza cervelli che dopo averlo imbottito di psicofarmaci stabilisca che può circolare liberamente nella società civile senza diventare dannoso e tossico?
Chi se ne prende la responsabilità? Qui c'è poco da invocare la riabilitazione, io non riuscirei a crederci al recupero di individui simili. Li giudicherei ed etichetterei a vita.

E adesso la questione a margine della seconda notizia:
se invece di un gatto, lo avesse fatto con un pollo o un coniglio?
Insomma il problema è solo e semplicemente: il gatto No, il pollo Sì.

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