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mercoledì 7 settembre 2022

Cinque notizie di cui si poteva anche fare a meno

Post senza foto - immaginate poi perché 

1 - La nuova moda delle orche, sgranocchiare barche
A quanto pare alcuni animali si sono stufati di essere disturbati mentre si fanno i fatti loro, e quindi passano al contrattacco, segnale forse che le orche sono intelligenti e ricordano all'essere umano di starsene al suo posto. Il tono dell'articolo è tuttavia meno drammatico e l'autore si chiede cosa possa aver scatenato questo insano (per noi) interesse.

2 - Corso base di Comunicazione Telepatica con gli Animali
"Si parlerà di fisica quantistica, coerenza cardiaca, sensi astrali e infine, quando la mente sarà pronta, faremo esperienza pratica della comunicazione telepatica..." questa una parte della spiega per invogliare ad iscriversi ad un corso di tre giorni. Non posto il link, ma se cercate in rete trovate di tutto di più, tuttavia resto sempre molto perplesso su queste formule, la cui tattica è: 'funziona se ci credi'. 
E voi? parlate spesso telepaticamente con gli animali? se la risposta fosse sì, andate immediatamente nell'Atlantico a chiedere cose alle orche.

3 - Tattoo Torino Convention
Si terrà al PALA ALPITOUR dal 23 al 25 settembre 2022; un'occasione unica per entrare nell'oramai vasto mondo dei tatuati, con questa grande presenza di tatuatori esperti ci sarà sicuramente l'occasione per avere sulla pelle un tatuaggio unico, che vi distinguerà da tutti gli altri. Insomma tutti tatuati come le mucche al pascolo, che fa tanto di moda.
Io resto affezionato a qualche stereotipo dozzinale in cui collego i tatuaggi agli ambienti della malavita e a particolari movimenti culturali e politici di fama negativa.

4 - Nudo sullo scooter in autostrada, fermato dalla polizia
"Stavo solo raggiungendo una spiaggia per nudisti"... ma gli agenti non gli hanno creduto e lo hanno multato. Non sappiamo se questo temerario avesse dei tatuaggi o se sia capace di comunicare telepaticamente con gli animali, ma per parte mia lo metterei su una barca e poi che ci pensino le orche.

5 - Fa fare la pipì al figlio in Piazza San Marco
Ovvero: quando scappa scappa, e menomale che il pargolo aveva solo bevuto molto. Per i veneziani doc, sempre che ce ne sia ancora qualcuno, sono finiti i tempi in cui c'era il turismo del Grand Tour. Quindi vuoi mettere poter dire: ehi mio figlio ha pisciato su un'opera rinascimentale, alla prossima il Colosseo! Trasformare tutto in un cesso pare sia la cosa che riesce meglio a certe persone.

domenica 4 settembre 2022

Facile come picchiare un bambino che caga

Estate, caldo, la gente sbrocca; è risaputo, l'afa acuisce certe patologie, gli ebeti sono più ebeti, chi soffre di pressione bassa è più stanco, gli psichiatrici ci escono di testa e l'ottundimento dei cervelli dovuto al caldo ottunde meglio persone già imbecilli normalmente. Questo periodo è faticoso per un sacco di buoni motivi ed anche per trovare un lieto fine ci vuole fantasia. Troppa.
Tuttavia, da brutta persona che sono, godo delle disgrazie altrui pensando, anzi illudendomi che il Karma, se così vogliamo chiamarlo, ogni tanto attivi l'opzione Instant Karma.

Fase 1 - Scopetta: di lui si è già parlato in questi luoghi, finalmente ha preso una serie di multe, la prima perché perimetra il suo passo carrabile con i coni dissuasori di sosta, e non può farlo senza motivo valido, quindi Vigili e ramanzina, ma lui, che è un testa di cazzo dura, ha proseguito e così prima raffica di multe per occupazione suolo pubblico. A seguire ha pensato bene di metterci l'auto, la sua. Ma il trinomio il MIO passo carraio, il MIO cancello, la MIA auto, non funziona. Quindi altre multe.

Fase 2 - Totò: l'abitudine di lasciare lo scooter posteggiato a cazzo mentre si beve il caffè al bar, perché LUI può, ha sortito alcuni effetti collaterali, il primo è che un tipo svoltando lo ha tirato giù, poi vai a spiegare all'assicurazione tutte le ragioni del mondo, con un veicolo posteggiato in divieto di sosta.

Fase 3 - Fragolino: new entry e grande dimostrazione di senso civico, è stato beccato mentre sputava sullo zerbino della vicina. Sono seguite subito scuse e giustificazioni patetiche, tipo ho l'asma, ho avuto la pleurite. Tuttavia è un vero peccato che quella donna sia così calma e bene educata. Perché un'altra al suo posto avrebbe potuto dargli un sonoro ceffone sulla bocca. Ma spero sempre nel prossimo giro di Instant Karma per assistere all'evento.

Fase 4 - I Latinos: tanto attenti al rumore altrui quando il marito fa il turno di notte e di giorno vuole silenzio assoluto, ma altrettanto distratti quando sono loro a far casino di giorno, lasciando televisione a tuono e cagnetto allo sbando, che tanto di giorno ci sono gli orari. Bene che la tizia di sopra le restituisca il favore e le ricordi come alcune regole valgano per tutti e sempre, a suon di scarpate sul pavimento a qualsiasi orario.

Fase 5 - In generale scorgo sempre più persone con il cervello in letargo, riconoscibili per alcune caratteristiche diventate comuni: sovrappeso, dipendenza da cellulare, sigarette, altre sostanze a scelta, goffaggine nei movimenti, sbadataggine diffusa, abbigliamento da palestra o comunque sciatto. Fateci caso quando circolate per strada, con i loro comportamenti sono essi stessi la fonte dei loro problemi, e sono in aumento. A volte mi sento come fossi in una puntata di The walking dead.


Si ringrazia:
Brassaï per la foto jardin d'enfant, del 1935.
John Lennon per il brano Instant Karma del 1970.

domenica 31 luglio 2022

Il giardino dei gatti assetati - i fiori

 Le fioriture primaverili sono state caute, sempre per via delle mancate piogge. Bene il pero, che è durato poco e per il resto nell'estate torrida e siccitosa chi resiste fa quel che può, potrei dire che se non piove come si deve, la situazione diventerà drammatica, ma ho idea che lo sia già. La mia percezione è che sia la metà di agosto, poi guardo il calendario e mi scappa un sospiro. Quindi:

- L'oleandro bianco - la capacità di crescita di questa pianta è stupefacente, la posizione scelta deve essere stata felice perché il suo compare rosso vivo si è spento quasi immediatamente. C'è anche da dire che sono piante abbastanza rustiche, non a caso le mettono in autostrada per separare le corsie di marcia. I meriti di questa pianta oltre ai bei fiori sono pochini, pare tenga lontani gli insetti e per il resto è velenosa, per questo motivo vegeta in una parte scoscesa del giardino indomito, chiamata il dirupo, zona inesplorata in cui convive con la betoniera rossa del Boccia ed altre entità a noi sconosciute.

- La bouganville - nelle intenzioni doveva dare quel tocco Cote d'Azur adatto alle serate conviviali, dove si possono anche nutrire spavaldamente le zanzare a patto di avere un tasso alcolemico alto. In alternativa coprire il muro di contenimento salvandoci da tale bruttezza. Ma tentenna e forse meglio così, perché oramai la vedo ovunque e mi puzza di quelle pianticelle di moda - status symbol per aspirazionali. Forse lo ha capito anche lei e resta un cespuglietto rado ma grazioso. Invece la dipladenia è scomparsa divorata dai bruchi e pace all'anima sua.

- L'agapanto - ha oramai conquistato una zona davvero ampia del dirupo e bene così, perché la crescita fitta impedisce la comparsa di altre cose più fastidiose da gestire, siccome la zona confina con la strada, cosa ci sia sotto il fogliame a parte gatti e cinghiali non è dato saperlo, ma poco importa. Stagionalmente qualcuno si avventura con un sacco nero per dare una ripulita e per il resto gli attribuiamo la dicitura hic sunt leones. Sembra la pianta che meno di tutte ha patito la siccità, ma qualche secchiata di acqua qui è là è stata distribuita.

- Il rosmarino - pianta spirituale dicono alcuni, cresce e anche lui gode della mia benevolenza e di acqua quando c'è il caso, come la salvia è utile quindi tenuto d'occhio. Ai gatti non pare interessi e per questo si salva da molti danni che le bestiole possono causare alle piante, tipo picchiarcisi dentro. Ne crescono due tipi, il prostrato e questo a cespuglio, qual è il migliore per la cucina? entrambi. Aroma e vitalità non mancano e si possono ricavare interessanti tisane, insaporire soffritti e arrosti e tutte quelle buone cose, comprese le marmellate, in cui l'aroma di questa pianta è richiesto e gradito.

- La bella di notte - poteva mancare una pianta tanto tenace? NO! comunque vadano le cose lei i suoi semini li butta e anno dopo anno scompare e ricompare con una regolarità rassicurante, bei fiori profumati, da cui i gatti si tengono saggiamente a distanza, infatti è velenosetta, un po' come l'oleandro. Finora non ha mai dato problemi, forse per quello sopravvive indisturbata.

- I girasoli nani - sono la novità della stagione, anche se non è chiaro chi abbia messo i semi, e soprattutto se il prossimo anno il fenomeno si ripresenterà. Nessuno pare volersi prendere questa responsabilità. Tuttavia sono graziosi ed inutili. Io che invece vorrei una serie di piante per giocare all'erborista, resto così deluso da queste apparizioni fugaci, preferendo una piccola siepe di origano o maggiorana, oppure il timo-limone che trovo delizioso sul pesce alla piastra.





- Le rose - sono la nota dolente del periodo, lasciate al loro spinoso destino evidentemente non sono adatte ai giardini indomiti, a meno che non siano rose canine e non è questo il caso. A me pare comunque che se la cavino benissimo, ma le zie dicono con insistenza di spostarle altrimenti inselvatichiscono, termine misterioso a cui non saprei bene quali conseguenze attribuire. Ma soprattutto non saprei dove altro metterle. Quindi preferisco che restino dove sono, visto che ci stanno da almeno una quindicina di anni, al più mi impegnerò in una potatura e qualche cura da giardino degna di Miss Marple.
Nel frattempo io e GattaLuna ci dedichiamo alle letture estive, Gran Hotel Europa è un romanzo ambientato tra Genova e Venezia, e come sempre Ilja riesce a definire politica e persone con quel suo taglio da neorealismo sporco che mi piace tanto. Leggerlo sapendolo un romanzo d'invenzione è divertente, ma poi quando sotto alla crosta si scorge la verità, non tanto dei fatti o dei personaggi, quanto certe considerazioni sull'Italia e sui genovesi, ecco un po' di amaro in bocca resta. Ma in fondo la verità, soprattutto quando si parla dell'Europa, appare sempre scomoda.

lunedì 4 luglio 2022

Il giardino dei gatti assetati - la frutta

Anche quest'anno il giardino indomito ha dato poco da fare. Le piante tuttavia avevano bisogno di acqua, ma ahimè Giove Pluvio è stato parsimonioso quando non avaro.
Così sono seccate un sacco di cose, sono seccate le rose, e parte delle erbe spontanee che mi servono per le insalate; anche il confinante pur avendo un bell'orticello tradizionale, in cui zappetta tutti i giorni, ha avuto le sue grane, non con la siccità ma con i cinghiali, che gli hanno devastato il devastabile sia prima che dopo l'apposizione di barriere anti-cinghiale, utili solo a mantenerli in allenamento per il salto.



Quindi la questione frutta: 
il pero ➪ pera
Questo è il primo anno in cui riusciremo a raccogliere qualcosa di interessante, sempre che i corvi ed altri uccelli non decidano diversamente. Dopo un'infestazione di ruggine e poi mal bianco, disperavo di ricavarne qualcosa, ma la faccenda si è sistemata con una buona potatura ed una serie di accortezze poco chimiche. Sembra abbiano funzionato. Per parte mia oltre qualche frutto da destinare alla tavola, prevedo marmellate con pere e zenzero.
il melograno ➪ melograna
Pianticella ornamentale, si narra che fu venduto come bonsai di pianta adulta, poi trapiantato al lato della scaletta che porta in casa. Sia come sia, è gradevole per i fiori, niente profumo od altri benefit. I mini melograni prodotti, amari e asciutti, praticamente inutilizzabili se non per far giocare i gatti. Devo scoprire se serve per qualche preparazione erboristica.
l'uva ➪ fragola
Cresce un po' ovunque, il pergolato, dopo la riparazione del tetto non è più stato ricostruito e così lei si arrangia dove capita. Anche per questa pianta la produzione di grappoli è casuale e lasciata alla golosità dei passeri. Si narra che un tempo i nonni riuscissero a ricavarne un ottimo fragolino frizzante. Ma sono abilità perdute da diversi lustri. A noi oggi già sembra un lusso poterne mettere qualche grappolo sulla tavola.
i limoni ➪ limonano
Forse gli unici a produrre sempre e comunque, anche quest'anno promettono grande raccolta, ottima per tutti gli usi interessanti che si possono fare con questi frutti. Insomma la pellagra anche quest'anno è scongiurata. Quindi marmellate, bucce candite, limoncino, spremute e chissà che altro ci inventeremo pur di non sprecarne nemmeno uno.
L'alternativa che stiamo valutando è lo scambio con un confinante che promette pomodori cuore di bue per eguale peso di limoni. Insomma che tornare al baratto è il futuro.
il fico ➪ eh ma allora!!!
La proprietà di questa pianta non è certa, e viene contesa a comodo. Quando c'è da raccogliere è nostra, quando c'è da potarla è del vicino. Nel dubbio a volte è di entrambi, ma in ogni caso non c'è mai molto raccolto da spartire e davvero poco da lavorarci. Le cronache di un tempo lontano narrano che i suoi frutti venissero usati per la preparazione delle tartellette ai fichi, la cui ricetta compare nel libro di cucina della prozia Elvira. Forse un giorno mi cimenterò in questa golosità d'altri tempi, nel frattempo ci limitiamo ad una blanda raccolta per la tavola della domenica.
il caco ➪ vabbè.
I frutti di questa pianta non piacciono a nessuno, io li trovo buoni ma non ne vado particolarmente ghiotto. Anche impiattati con il marsala come consigliano alcuni buongustai. L'eccedenza resta a disposizione di chi li vuole, principalmente gli uccelli. L'albero lo apprezziamo per l'ombra, e piace molto ai gatti per salire a caccia di tordi. Molti frutti cadono prima di maturare e così li trovano i cinghiali o me li prendo in testa quando sono a leggere in giardino.

la betoniera ➪  betona
Il confinante da nord, soprannominato IlBoccia, invece si ostina a mantenere la betoniera rossa a segnare il confine. Io lo odio per questo fastidioso baluardo alla sciatteria e da tempo ho smesso di tagliare i rovi in quella zona, regalandogli una ricca proliferazione di more, che lo fanno bestemmiare quando si approssima al capanno, ma ottime da mettere a guarnizione sul gelato ai frutti di bosco. La cosa utile è che da quel confine non c'è passaggio per i cinghiali, ne per altre forme di vita intelligenti. Quindi è come avere un tratto invalicabile del muro di Berlino, che in famiglia diventa il muro della belina.
la gatta ➪ gatteggia
Quanto ai gatti dello scorso anno, la stragrande maggioranza si è estinta, non sappiamo se naturalmente o meno, e poco importa. Forse qualcuno è sceso a valle coi cinghiali; resta stoica GattaLuna, e tanto ci basta. Fonti non confermate narrano che abbia affrontato un cinghialetto dandogli una severa zampata sul grugno, ma anche questo evento eroico ha poca importanza per un gatto indomito, è cosa di normale amministrazione. Come spesso accade non mi molla un attimo, quando siamo in giardino assieme vuole stare in braccio. Ma è una compagnia piacevole e ci sopportiamo amabilmente.

lunedì 20 giugno 2022

Ingresso alla genovese (appunti per un libro)

1° porta - entrata. Si da per scontato che una persona sappia badare a se stessa, e quando non lo è, che impari a farlo, a tirarsi fuori dai guai con le proprie forze, o almeno provarci. Altrimenti sarà sempre un peso e mai un aiuto, non sarà mai una persona affidabile.

2° porta - salotto. Questa sì che sarebbe una vera sventura, trovare simpatica la persona che ci siamo prefissi di detestare, che è peggio ancora di risultare simpatici alla persona che detestiamo.

3° porta - studio. Se stai male per tanto tempo sei come intontito e ti abitui al tuo dolore, ed alla fine dimentichi la felicità e ti illudi facilmente di vivere sereno.

4° porta - corridoio. Conoscere qualcuno e sentirsi una cosa sola è così raro, non capita quasi mai.

5° porta - camera. C'è un eroe in ciascuno di noi che ci mantiene onesti e alla fine ci da la forza di rinunciare a qualcosa, anche ai nostri sogni, e morire con dignità.

6° finestra. L'uomo debole fonda tutto il suo amore sul possesso, non riesce ad uscire dal ruolo, e quando la donna dimostra la sua indipendenza si sente perduto.

martedì 8 marzo 2022

5 idee regalo, o forse no

Fare il regalo giusto è importante, la mimosa ha stancato e soprattutto serve essere creativi, ma spesso mancano le idee, e quindi ecco qualche suggerimento per stupire amici, parenti, colleghi, vicini di casa e perché no, anche nemici, che non oseranno più infastidirvi temendo un vostro regalo alternativo. Quindi... direttamente dal rutilante mondo delle vendite on line, ecco ben cinque idee regalo che lasceranno il festeggiato senza parole.

1) La Fontana Zen: la sua utilità domestica è dubbia, chi vorrebbe mettersi in casa un accidente che gorgoglia giorno e notte, produce umidità e occupa posto utile? Ma la descrizione è accattivante e curiosa:

  • ILLUMINATA: Stabile costruzione in poliresina con look in pietra arenaria | Gioco d'acqua che scorre con effetto rilassante | Illuminazione LED sensibile alla luce (i LED si spengono automaticamente la sera)
  • ANTICA GRECIA: La  Fontana da Giardino Korinth di  Blumfedt porta il mondo dell'antica grecia a casa vostra. Sia all'esterno che all'interno, la fontana su 4 piani colpisce tutti grazie alla sua forma semplice e un look in pietra gialla.


Quindi resta accesa di giorno e si spegne di sera, così è possibile dormire. Otto chili di plastica finta pietra, molto simile ai lavamani anni '30 della stazione di Firenze, quanto all'effetto antica Grecia ... mi appello a 5° emendamento. Forse in giardino per spaventare i piccioni?

2) Occhiali da sole pieghevoli per cani da compagnia: per la modica cifra di 7,16 euro vi recapiteranno gratis a casa vostra direttamente da Shenzhen (città sub-provinciale della Cina) questo interessante articolo. 

Descrizione:

Materiale: ABS Plastic, 6 colori per la selezione, per i cani circa i 6kg (13.2lbs) animali domestici, non per i mini animali domestici
Banda elastica superiore 82mm / 3.20 ", max 170mm / 6.63".
Il collo intorno al 95-190mm / 3.71-7.41 "tra l'animale domestico può essere indossato.
Protezione UV, può proteggere completamente la salute degli occhi del vostro animale domestico
Lente pieghevole e antiurto, protezione contro UV / vento / acqua / detriti

Resta da capire cosa intendano per 'mini animale domestico', ma forse presto arriveranno in commercio occhiali per criceti. Comunque se il vostro cane vi morsica o caga sul tappeto del salotto, ora sapete perché.

3) Profilattici fosforescenti:
love light, nome molto poetico, se vi piace stupire a letto e non avete molta fantasia, ecco la soluzione, in fondo i rapporti protetti sono importanti.
Io ero rimasto al fosforo come sostanza pericolosa, ma forse non è questo il caso. Tuttavia se tra qualche anno il cazzo vi si secca e cade e restate come un bambolotto, conservate gli incarti per fare causa, non si sa mai che tirate su qualche soldo.

Descrizione:
Pasante GLOW è un trasparente (naturale) lattice di gomma naturale preservativo.
Questi preservativi si illuminano al buio per un divertimento fiorente. ESPORRE ALLA LUCE PER 15 SECONDI PRIMA DELL'USO!
Lunghezza 180 mm / 7,1 "pollici; Larghezza 54 mm / 2,1" pollici.
Ogni preservativo è confezionato singolarmente in pacchetti sigillati e ermetici.
Tutti i preservativi sono Kitemarked e Certificato CE, testato elettronicamente e 100% genuino.
Data di scadenza lunga.

Non accettano resi, chissà perché ci tengono a specificarlo; resta da capire cosa intendano per divertimento fiorente. Attenzione anche alla misura massima di 18 cm, per chi usa il buio come alibi sappia che oltre a saperlo usare, la misura è importante.

4) Calzini magnetici:
basta avere ai piedi semplici calzini di spugna o filo di Scozia, oltre a poter camminare sulle pareti se vivete in un sommergibile, non si perderanno in lavatrice. Pare siano anche molto utili per raccogliere le monetine nelle fontane o altri oggetti metallici quando non avete voglia di chinarvi.

Descrizione:

i calzini magnetici in tormalina FIR emettono radiazioni infrarosse lontane e generano calore in tutto il corpo.

I calzini sono realizzati con fili alluminati di alta qualità intrecciati in un tessuto a maglia traspirante e super morbido, con una tecnologia del tessuto conduttivo che utilizza il calore corporeo in modo efficiente e riduce al minimo il sudore e l'umidità in modo che i tuoi piedi rimangano caldi, asciutti e comodi indipendentemente dal condizioni.

Migliora la circolazione sanguigna e riduce il gonfiore delle gambe. Ripristina la forma perfetta delle gambe durante la notte.

Rilascia onde magnetiche dalle terminazioni nervose del piede a tutto il corpo, il che aiuta ad alleviare il dolore e la tensione del piede.

Assorbe tutti i composti che causano odori che causano un odore sgradevole.


5) Prato di Plastica:
mettere questo articolo nella sezione Giardinaggio credo sia come bestemmiare in chiesa, ma sempre più persone lo utilizzano per coprire i loro spazi all'aperto, quindi è di gran moda e ci farete un figurone a regalarlo. La soluzione immediatamente successiva è l'asfalto radioattivo, quindi avete salvato l'ambiente da sfortune peggiori.

Descrizione:
  • Prato sintetico calpestabile di qualità, disponibile in altezze da 20mm 30mm 40mm 50 mm 4 sfumature
  • Affidabile, robusta alternativa all'erba naturale standard Uso interno/esterno, ad esempio ottimo utilizzo per giardini, terrazzi, bordo piscina, palestra
  • Fondo in Polipropilene+rete+bituminosa , mentre i fili sono in Polietilene 17000 cuciture/m Densita' DTEX=6800
  • Drenante, resistente alle intemperie, si monta molto facilmente e si maneggia bene
  • Tutti accessori di posa disponibili

giovedì 10 febbraio 2022

Sono solo le azioni che contano

 Per quelle veniamo giudicati. 

Da chi? da domineddio direbbe ZiaAnna, notoriamente bigotta, dagli uomini (maschile inclusivo) direbbe CuginaVale sommariamente agnostica. Ma chi se ne frega! dico io che sono in fase futtitinni.

Quindi l'altro giorno mentre ero intento a staccare la plastica dalla finestrella di una busta per poi differenziare il tutto correttamente, mi sono chiesto se era davvero davvero necessario perdere tutto quel tempo; perché chi fa le buste non ci pensa lui a fare delle finestrelle separabili?

Perché devo pensarci io a smaltire correttamente quello che altri producono fregandosene? ci perdo tempo e devo pure sentirmi in colpa se non lo faccio!
Insomma... e togli l'etichetta dal barattolo dei pomodori e il tappo di metallo dalla bottiglia di vetro, compatta la plastica per ridurne il volume, separa l'umido. E che palle!

A breve giro ho fatto una ricerca in rete per capire come funziona nel resto del mondo, ed ho scoperto che il resto del mondo, non tutto ma una buona parte, SE NE FOTTE!
Sì, se ne fotte dell'etichetta di plastica sulla busta, della carta sul barattolo dei pelati e perfino omette di schiacciare la bottiglia prima di buttarla. Ci sono milioni e milioni di persone che SE NE FOTTONO  di separare i loro rifiuti e perfino di buttarli così come sono in un bidone di colore qualsiasi. Quindi ecco:

1° Caso - i turisti di Manali, nella zona di Himachal Pradesh, in due mesi hanno trasformato la bucolica collina in una discarica. I residenti non hanno apprezzato e cercano di correre ai ripari. Troppo lontana l'India di Scoiattolina (beautiful blog) per le nostre coscienze ambientaliste?


2° Caso - Ecco allora il fiume di spazzatura che raccoglie le discariche abusive di Serbia, Montenegro e Bosnia Erzegovina. Decisamente più sotto casa; ma attenti, perché il video è roba per stomaci forti.


3° Caso - Poi per cercare qualcosa davvero a portata di mano, ecco qualche notizia sulla Terra dei Fuochi o sui rifiuti radioattivi nel Mar Jonio. Per approfondire poi basta fare un giro nelle campagne attorno a casa per avere un'idea ben precisa di come gira la questione.

4° Caso - Quindi ecco il mio giro nelle campagne attorno casa, l'ennesimo esempio, non unico da queste parti. Il Comune è costretto a spendere ben 175mila euro per ripulire un tratto di bosco in cui gli abitanti gettano la spazzatura. Ulteriori approfondimenti può farli chiunque... io non ho tempo, devo andare a staccare i coperchi dai vasetti dello yogurt.

5° Caso - Mancherebbe la quinta notizia per completare la solita cinquina, ma siccome sono pigro lascio perdere, in fondo già le prime quattro bastano a sconfortarmi.

venerdì 17 dicembre 2021

5 stufe per affrontare l'inverno


Il calore della legna è decisamente migliore di quello di un semplice calorifero, probabilmente è suggestione, ma dopo l'esperienza nelle Badlands ho rivalutato le stufe. Quindi ecco una classifica di quelle che vorrei; tra le molte che ho visto in funzione ne ho selezionate cinque che reputo siano molto pratiche, ma anche esteticamente gradevoli.

1) Stufa parigina - per dimensioni è adatta ad una camera da letto, normalmente funziona a carbone (il coke per esempio è perfetto), ma volendo evitare troppa manutenzione alla canna fumaria si può usare anche legna o come facevano i nonni, segatura e palle di carta pressata. La struttura in ghisa si scalda subito e trovo che sia ottima se installata in un angolo della stanza, o comunque prossima al punto di scarico a parete del camino. Il cassetto di raccolta della cenere è piccolo, ma solitamente funzionano per poche ore, giusto per riscaldare la camera prima di andare a letto.





2) Stufa vecchio west - questa l'ho vista solo nei film, mi piace molto la sua forma tonda che deve assicurare una buona resa termica, in quanto la camera di combustione è capiente ed anche il cassetto per le ceneri. Come tutte le stufe in ghisa ha il difetto di ossidarsi se non funziona per lungo tempo, quindi a fine inverno è meglio pulirla con acqua e cenere, acqua calda e aceto e strofinarla con uno straccio leggermente unto.







3) Stufa in ceramica - questo tipo di stufa l'ho vista in Austria e in Sud Tirolo, quasi tutte le baite ne hanno una nella zona del tinello. Anche in Russia sono molto comuni e credo siano una particolarità dell'Est Europa. Sono stufe fatte per funzionare a lungo, infatti prima di scaldarsi impiegano un po' di tempo, per via della terra refrattaria che assieme alle maioliche mantiene il calore anche dopo molte ore dallo spegnimento. Sono principalmente usate in ambienti dove si soggiorna come salotti e sale da pranzo. In alcuni casi lo sportello di alimentazione è nella camera accanto o nel corridoio, in modo da evitare la presenza di fumo nella stanza durante il carico.





4) Stufa terracotta - credo sia la parente povera della precedente, il primo difetto è che la terracotta tende a macchiarsi, di unto o di fuliggine, ed essendo porosa è complicato ripulirla. La resa termica è massima ed è utile per tenere in caldo le vivande, ma anche per favorire la circolazione dell'aria calda nella stanza. Periodicamente vanno smontate per togliere la cenere che si deposita all'interno delle parti orizzontali. Hanno il difetto di essere delicate e facili a rompersi in caso di spostamento, spesso alcune parti si fessurano per via degli sbalzi termici.





5) Stufa in ghisa Warm Morning 414 - qui vado per esperienza diretta perché in casa ne avevamo una identica (ma verde) che funzionò egregiamente per moltissimi inverni. La sua resa termica è ottima, funziona sia con la legna che con il carbone, è fastidiosa da accendere per via della posizione dello sportello, il trucco è accenderla usando l'apertura inferiore da dove si elimina la cenere. La struttura esterna è in lamiera smaltata, all'interno invece c'è una camicia di terra refrattaria, questo la rende fragile in caso di traslochi o spostamenti, ma consente di mantenere il calore per diverse ore. L'unico difetto è lo sportello di carico in alto, se il tiraggio non è perfetto esce il fumo quando si mette la legna, e la maniglia si arroventa.

giovedì 16 dicembre 2021

Tazze pazze e la doppia cinquina

La tazza dei pionieri - mi accompagna in ogni campeggio, anche se ha una piccola ammaccatura che la rende pericolosa; è di ferro smaltato, forgiata nelle fabbriche dell'ex Jugoslavia, mi fu regalata come ringraziamento, questo spiega i cuoricini. Molto comoda anche in cucina, per evitare di scaldare il latte nel bricco e travasarlo in tazza. Unica cautela controllare la temperatura del contenitore per evitare di scottarsi.

La tazza di Gian - un ex collega d'ufficio me la regalò per la riffa di natale. Non mi aspettavo potesse pensare a qualcosa di così casalingo, io avevo portato un banalissimo libro, credo qualcosa di Calvino. La marca è quella di una catena di case da tè nata a Bolzano e diffusa principalmente nel nord Italia. I loro prodotti sono ottimi ma costosi. Raramente mi servo da loro anche se hanno miscele molto particolari, tuttavia non sono ancora diventato un fanatico delle tisane per avere una fornitura così specializzata.

Tazza del Rex - presa coi punti del latte e copia delle tazze di bordo, ho comunque il dubbio che usassero delle mug da tisana negli anni '30. Tuttavia ne apprezzo la forma e la qualità della porcellana. In certi periodi è sempre in giro per casa, poi passa 'di moda' e torna nello scaffale a disposizione del primo che la trova utile.
Tazza in vetro - comprata all'Ikea per due euro, quando ero in vena di creare una certa diversità tra le tazze di casa, costa poco e poco vale. Il vetro si è rigato quasi subito, ed è fastidiosa da tener pulita perché il calcare la macchia e si vede subito, quindi dopo il lavaggio andrebbe asciugata. Non è proprio tra le mie preferite, ma è utile come misurino per fare i biscotti o le torte con quantità a tazza. Forse dovrebbe avere un piattino in vetro, ma non era in vendita e poco importerebbe averlo.
Tazza Ginkgo - anche questa arriva dall'Ikea, era all'angolo delle occasioni assieme a due altre compagne, sporche di vernice e polvere. L'ho presa perché la sua decorazione ricorda molto quella del bordo del soffitto del salotto, fatta con foglie di ginkgo biloba stilizzate, inoltre il verde è in tono con il dominante della cucina. Porcellana robusta, made in Thailand, è molto comoda e la uso spessissimo, la sua capienza è perfetta per la cioccolata.
Tazza Hag - la provenienza di questa tazza è sconosciuta, ma dal logo immagino sia un residuo sponsorizzato del bar di NonnoAngelo. Un po' di ricerca mi ha portato a scoprire che "nel 1905, Ludwig Roselius della Kaffee Handels Aktien Gesellschaft (HAG) di Brema, mise a punto il primo processo di eliminazione della caffeina".
Il design vintage la rende inusuale, tuttavia è troppo grande per il caffè della moka, e troppo piccola per il té. La uso per il caffè lungo, o addizionato con panna o latte. Si vede che è stata usata molto per l'opacità dello smalto.
Tazza old england - l'ho acquistata al mercatino delle pulci di Portobello Road, nell'incredibile quantità di paccottiglia che c'era in quella bancarella la trovai simpatica. Semplice ceramica con fabbricazione a stampo, immaginetta romantica, abbastanza dozzinale, penso siano le classiche tazze della aunt Mary. Ma il prezzo era talmente ridicolo che l'avrei comprata comunque. Non è stato facile portarla intera in Italia, ma ha viaggiato dentro un paio di scarpe robuste.
Tazza corsa - comprata in una bottega artigiana di Bastia, la ceramista le faceva in diretta, con argilla e tornio, esponendole assieme a tutta una serie di altre ceramiche. Lo stile è molto rozzo, quasi medioevale,  però ha una forma perfetta per stare in mano e mantiene molto bene il calore, ed è abbastanza grande per tenere caldo il caffè e permettere di viaggiare nel tempo. Assieme avevo comprato anche un barattolo per il miele e una ciotola di cui si sono perse le tracce in qualche trasloco. 
Tazza della frutta - ne ho due, e sono in ceramica ordinaria di pessima scelta, le uso poco perché sono ruvide all'interno e quindi difficili da tener pulite, ho anche pensato di buttarle per sostituirle con qualcosa di più decente. Ma aspetto l'occasione giusta, magari una permuta al mercato dell'usato dove a volte transitano occasioni spettacolari. 
Coppa hotel Dieu - copia dei boccali usati nel famoso edificio parigino, che fu ricovero per i poveri e poi ospedale in cui tanta vita è passata. Una parte è diventata museo e racconta la lunga storia della beneficenza. Bella forma e belle proporzioni,  ma è inutilizzabile con qualsiasi liquido, il metallo infatti lascia un sapore amaro in bocca. la uso per contenere i cucchiaini da portare in tavola quando ci sono ospiti.

martedì 14 dicembre 2021

5 buoni motivi per bere caffè

Questa è la mia preferita, copia esatta delle tazze da caffè utilizzate a bordo della 1°classe del Rex, lussuoso transatlantico che negli anni '30 collegava Genova a New York. Le regalavano con i punti del latte una ventina di anni fa. La porcellana è di buona qualità e adesso si trovano in vendita presso un rinomato negozio di porcellane del centro città, che le propone assieme ad altri pezzi del servizio come souvenir di un'epoca in cui le navi da crociera erano un privilegio per pochi. Ne ho solo due, un tete a tete per dirla alla francese.

Apparteneva a NonnaElisa e risale agli anni '40; delle decorazioni dorate rimangono alcune ombre, faceva parte di un mastodontico servizio da tavola in ceramica Laveno, probabilmente una dote di nozze di qualche prozia, passata di credenza in credenza. Tutto in frantumi o suddiviso tra gli eredi. Rimane sola con il suo piattino scompagnato, destinata agli usi più umili come conservare avanzi, elastici e graffette, bottoni o puntine da disegno, o riposare in dispensa in attesa di essere rotta.





Forse un servizio da caffè per le grandi occasioni, porcellana bianchissima, fine ed elegante, marchio tedesco Bavaria, filettatura in oro lucidato e decoro ad imitazione di una ghirlanda di foglie. Da qualche parte alla Pavoncella devo aver visto la zuccheriera e la lattiera, per completare il classico servizio da caffè della domenica. Assolutamente poco funzionale per gli usi moderni. Non sono molto pratiche nemmeno le tazzine per via della base stretta che le rende poco stabili, ma utili quando ci sono ospiti. Del servizio originale da 12 rimangono quattro tazzine e cinque piattini.
Altri frammenti di un servizio da tavola di una nave passeggeri, questa volta originale, si narra che furono recuperate ad una svendita conseguente al disarmo di una signora del mare di cui nessuno ricorda il nome. Della grande quantità iniziale ne ho salvate sei, il resto circola in casa dei vari cugini. Ceramica di seconda scelta, sono diventate presto tazze da tutti i giorni. Usarle pensando che hanno viaggiato per i sette mari le rende speciali e stuzzica la mia fantasia, e poi vivendo in una città di mare mi pare doveroso.
Porcellana forte, completamente bianca, marchiata Richard Ginori, la loro provenienza è sconosciuta, ma sono presumibilmente un fondo di magazzino del bar latteria di NonnoAngelo. Poco profonde, pesanti e spesse per mantenere il caffè caldo, forse adatte per stazionare sopra le macchine espresso della Lavazza che riscaldavano le tazzine in deposito e utili per contenere il caffè ristretto. Le uso pochissimo, perché le trovo antipatiche, difficilmente ho molti ospiti e così questo servizio da 12 resta in disuso a volte per anni. L'unica particolarità che gli assegno è di fare un bel suono quando si posano sul piattino; un suono che mi ricorda quelle fredde mattinate invernali in cui prima di entrare al lavoro passavo dal bar che aveva appena aperto, per bere un caffè.