mercoledì 15 settembre 2021

Nelle Badlands - interno giorno - parte prima

Ritorno dalle Badlands; passato per l'ultimo saluto.
- Sei rammollito dalla vita cittadina! mi dicono. 
Sarà vero? 15 mesi di Covid ed altre faccende mi hanno cambiato così tanto? Dov'è finito il facile entusiasmo con cui avevo affrontato il trasloco?
Più di una volta mi sono ritrovato ad invocare il mio bagno, la mia cucina, il salotto della casa in città, e mi guardavo attorno come quei vecchi disorientati dalle novità dell'ospizio, o come quando si torna nei luoghi idealizzati dell'infanzia. Eppure non avevo alcun fastidio impellente, niente giri nel bosco per fare legna, nulla da sistemare in serra o nell'orto in attesa dell'inverno, nessun lavoro in falegnameria, nessuna urgenza/emergenza in cucina. 


Ma guardo il posto con occhi diversi, come se fossi un astronauta atterrato per sbaglio su un pianeta ostile. Alieno in entrambi i mondi, quello cittadino troppo caotico e quello agreste troppo aspro.
Entrambi mi appartengono solo in parte; prima o poi dovrò decidermi, ma a cosa posso rinunciare senza il timore di aver perso il dettaglio essenziale? 
Nell'attesa di capirlo, lascio le cose come stanno, e riprendo a vivere alla giornata.
Ad aiutarmi in questa non decisione c'è la fine certa delle Badlands, un'imminenza oramai improcrastinabile che si chiama pignoramento. Lo sapevamo tutti ed improvvisamente sembra che ognuno di noi abbia fatto la stessa scelta degli altri, quella non scelta che ha il sapore di una resa.

sabato 11 settembre 2021

Le persone credono ai complotti per non accettare la realtà

Diceva così Umberto Eco, e l'argomento è ripreso in un interessante articolo in cui si analizzano quasi tutte le paranoie complottistiche di questi ultimi vent'anni e non solo; ripercorrendo alcuni episodi passati si traccia una credibilissima psicologia del complottista perfetto, con tanto di esempi. Servirà a comprenderli, smascherarli e sconfiggerli?
Non credo.


Ma parliamo d'altro....



Dopo vent'anni dall'11 settembre 2001, sembra che le lancette di una parte del mondo siano rimaste a quella data. Le celebrazioni a ground-zero di oggi invece hanno il sapore di una commediola goldoniana, utili a placare i cuori pavidi di tutti coloro che preferiscono la frigna alla visione di una realtà che non comprendono o che non vogliono accettare per pura paura. Così i giornali titolano: tu dove eri quando le torri crollavano, cosa facevi, con chi eri?
Bei titoli acchiappa commenti, il solito trucchetto del marketing emozionale che tante soddisfazioni continuerà a dare. La smetteranno di impastarci con questa inutile melassa?
Non credo.

Ma l'argomento vero (ed in qualche modo collegato) credo sia la questione afgana, che ho seguito di sponda principalmente perché è una di quelle faccende che mi fanno irritare in modo irragionevole, per la connivenza debolezza che mostrano gli Stati confinanti, ma forse nemmeno per questo, forse è più una questione di maturità culturale, che dovrebbe impedire sul nascere certi sonni della ragione. 

Comunque è soprattutto il contorno ricamato dai social a far diventare la tragedia una patetica farsa ad uso degli Europei. Non erano passate nemmeno 24 ore dalla notizia dell'entrata dei Talebani a Kabul che il web si è riempito, intasato direi, di meme con fumetti di donne afgane, attrici afgane, musicisti afgani, privati della loro libertà di esprimersi, perfino l'uccisione di Nazar Mohammed non è riuscita a far smettere questo mercato dell'indignazione tanto facile quanto sterile, a discapito dei tanti anonimi che saranno privati della possibilità di fare ciò che è il loro mestiere. Ma all'occidente civilizzato frega (davvero) qualcosa di queste persone?
Non credo.

Se il regime talebano basa la sua ricchezza sul narcotraffico, allora mi aspetterei che tutti gli europei facciano voto di astinenza dalle droghe, affossando le vendite e mandando in crisi l'intero mercato dello spaccio, poi mi aspetterei che le fabbriche di armi occidentali smettessero di venderle a chiunque e magari proprio a quei Paesi che riforniscono gli ayatollah, poi mi aspetterei che smettessero di commerciare con loro. Questo mi aspetterei dai meme che girano in rete, l'invito ad un boicottaggio consapevole e mirato, che parte dalle persone, quelle stesse pronte a riempire le proprie bacheche di facili appelli buonisti ed impegnati, tanto utili a placare coscienze oramai assopite quanto inutili ai fini pratici. Arriveremo a questa consapevolezza? 
Non credo.

giovedì 19 agosto 2021

Cronache dalla cucina dei gatti affannati

Come era prevedibile la raccolta dei limoni ha prodotto una buona quantità di frutti, erano talmente maturi che è bastato toccarli perché si staccassero dal ramo. Sulle cime ci sono già i piccoli limoni verdi pronti per la crescita del prossimo anno, una cosa che invece non ricordavo è che l'albero ha le spine e quindi qualche accidente è partito. Devo informarmi se sia il caso di fare una potatura a marzo, per ora mi sono limitato a togliere alcuni rametti secchi ed a perimetrare il terreno sotto all'albero con uno strato di paglia e sterpi. Per la prossima primavera ci sarà da concimare con cenere e fondi di caffè, e magari qualche annaffiatura con gli Effective Microorganisms E.M.


 

Così sono iniziate le conserve estive. Parte della buccia è stata usata per la macerazione in alcol in vista della preparazione del limoncino, invece il resto del frutto è finito il pentola per la marmellata. Quest'anno ho voluto provare i barattoli della Bormioli, più che altro perché quelli recuperati erano finiti. Tra le tante ricette trovate in rete ho adottato quella che prevedeva la minor quantità di zucchero. Ho anche deciso di fare due tipi di marmellata, la classica al limone e limoni e zenzero. Lo zenzero aggiunge un tono piccante e la userò per le crostate o per i cornetti. Il limoncino invece segue la ricetta classica che ci tramandiamo da decenni, con zafferano e cannella nelle dosi giuste per dare un sentore speziato senza coprire il gusto del limone.

Ad osservare tutto con grande attenzione quest'anno c'è Pepe, a cui non sfugge nulla, ma difficilmente troverà qualcosa di alimentare adatto ai suoi gusti. Tuttavia presidia forse sperando in qualche croccantino per essere mandato via.

C'era anche una mezza idea di tralasciare il quotidiano e scrivere su fatti di cronaca di cui mi occupo molto marginalmente, parlare di Gino Strada e l'offesa di Biamonti, preoccuparmi dei roghi dolosi che mostrano quanto siamo deficienti (inteso come deficere) in fatto di tutela dell'ambiente, e poi sulla fuga da Kabul di migliaia di disperati, tuttavia mi sono detto: perché incupirsi per cose a cui non posso porre rimedio?
Ma il periodo testa-vuota mi impone pochi e semplici pensieri.

Novità dal giardino: l'arrivo di due vasi di dipladenia (??? o altra pianta fiorita per ora misteriosa), che sistemerò come rampicante decorativo, e spero presto coprente, sul muraglione di cemento del posteggio. Avevo pensato ad una copertura di gelsomino, ma al vivaio non ne avevano e così il vicino ha pensato di rifilarmi due delle sue protette, che spero non muoiano prima del trapianto in terra previsto per la fine della fioritura, oppure per la primavera prossima.

domenica 15 agosto 2021

5 cose da tenere in giardino


«Fate giardini! Veri giardini, naturalmente, luoghi indomiti fuorilegge. [...] Lavorate con i poeti, i maghi, i danzatori e tutti gli altri artigiani dell’invisibile per rimettere al suo posto il mistero del mondo».


Dice così Jorn de Précy, nel suo bel libro: “E il giardino creò l’uomo”, manifesto ideale del giardino selvatico che penso sia una conseguenza del paesaggismo romantico, e che ritrova molti sostenitori in varie teorie e tecniche orticole. Questo sarà il mese del giardino dei gatti e così ho preparato una lista...

1) Siepe - antivento, antismog, antirumore, ma anche e soprattutto decorativa. Questo si dice dell'utilità della siepe in giardino; io la immagino così, non troppo perfetta, anzi un insieme di essenze differenti che fioriscono in diverse stagioni, in modo da avere sempre una barriera colorata che non richiede continue attenzioni per essere impeccabile. Insomma un giardino che sconvolge il bisogno umano di delizia, ma lascia la natura libera di esprimersi.

2) Amaca - utile per leggere un buon libro all'ombra degli alberi, ascoltare musica o semplicemente sonnecchiare durante i caldi pomeriggi estivi; è un'esperienza mistica che consiglio vivamente di fare appena possibile; addirittura perfetta per una dormita notturna nell'afa agostana. Dovrebbe essere colorata, resistente e corredata di un piccolo cuscino.

3) Laghetto - utile per creare un bioclima e per raccogliere l'acqua piovana, se ben gestito non attira nemmeno le zanzare ma contribuisce alla buona salute del giardino. Anche in questo caso lo farei con una forma irregolare, che simuli quella di una pozza d'acqua naturale; per le piante mi ispirerei a quelle presenti nei torrenti della zona e per il resto lascerei fare alla natura, per entrare in equilibrio con l'ambiente giardino; anche per questo non sono ancora certo se ci vorrei dentro dei pesci, forse delle rane.

4) Pergola - quando si tratta di stare all'aperto per una colazione o un pranzo avere a disposizione l'ombra profumata di un glicine è fondamentale, c'è anche la versione agreste con l'uva fragola o con altri tipi di rampicante più coriacei, ho visto dei mix con piante di kiwi e rose, tuttavia il glicine ha un sacco di vantaggi, non ultimo la possibilità di fare delle ottime frittelle con i fiori.

5) Nano - poteva mancare? il nano da giardino è un must, tuttavia mi piacerebbe un nano fuori dagli schemi, proprio come questo, pronto ad accogliere i visitatori con il suo carisma malandrino. Anche il colore è perfetto, basta nanetti minatori in stile Biancaneve, meglio un folletto dispettoso.
Insomma alla fine verrebbe fuori una cosa del genere, con gatti nascosti un po' ovunque, tanto sognare è gratis!

martedì 10 agosto 2021

La realtà è molto più terribile della fantasia

Questa notizia mi era sfuggita, quando ho letto dei fatti di Brescia sono rimasto basito, e mi son detto: ed ecco la cosa più preoccupante di questi imbecilli, il ricorso alla violenza per supportare le loro idee.

La posizione dei no vax l'avevo già ascoltata, ho anche visto una foto in cui un tizio mette un piccolo magnete sul punto in cui lo hanno vaccinato per estrarre il microchip, che a sua detta, gli è stato inoculato col vaccino. Anche questo mi ha lasciato basito, soprattutto perché le persone danno seguito a queste faccende senza sincerarsi della verità, insomma gli asini volano ancora. Ma ognuno è libero di dire e fare ciò che vuole, nei limiti del rispetto e della libertà altrui, che tradotto per i meno introdotti significa: fai quello che ti pare ma non rompermi il cazzo. Questo punto lo dimenticano sempre; e la faccenda green-pass si sta configurando come l'ennesima italianata, tra quelli falsi e i legittimati al controllo, nei prossimi mesi ci sarà di che divertirsi.

Ma non volevo parlare solo di questo; oggi sono stato all'ambulatorio per il vaccino. Mi ero prenotato a metà giugno, e l'attesa è stata lunga perché ho scelto una struttura comoda da raggiungere da casa. Ma poi ci ho riflettuto e ho scoperto che c'era anche altro. Quello scelto è il luogo a cui sono più affezionato, per tutta una serie di ragioni, potrei definirlo uno dei miei posti del cuore; qui io, Donatella e Ste andavamo a fare volontariato la prima domenica di ogni mese, qui fui operato di tonsille e poi di appendicite, e sempre qui sono nati tutti i miei nipoti. Ho gioito e pianto in quei corridoi, quando salutammo nonna Maria nella piccola camera ardente in stile gotico che oggi non esiste più, o quando uscimmo festanti per la nascita di Bricchetto. Insomma la vaccinazione è un evento storico e serviva una scenografia adeguata, non un luogo anonimo e senz'anima.

sabato 7 agosto 2021

Cronache dal giardino dei gatti affamati

Mentre l'agapanto prosegue la sua tenace fioritura nonostante sia ampiamente trascurato, il caldo ha fatto maturare i limoni, ce ne sono abbastanza per fare un paio di chili di marmellata e qualche litro di limoncello. Presto inizierò a scorrere ricette in cerca della combinazione perfetta, l'equilibrio tra limone e zucchero, tra alcool e spezie. Poi pentole, barattoli e bottiglie e tanto lavoro in cucina. 



Leggo il libro che mi ha prestato Chiara, la storia di un gatto che credeva di non aver bisogno di nessuno e di un ragazzo che ha scelto di stare solo per paura di soffrire, tra loro nasce una curiosa amicizia... seguono complicazioni. Questa cosa mi risuona nelle ossa, direbbe lei, io resto scettico sullo stile degli scrittori giapponesi, sarà che dopo il finale del romanzo di Soseki, non ho letto altro.
In ogni caso la sto tirando lunga, non tanto perché non ci sia di meglio da leggere, ma perché credo sia uno di quei libri da gustare lentamente, a piccoli sorsi, magari rileggendo alcuni passaggi per poi restare sognante a guardare il paesaggio. Questo sempre in virtù del periodo testa-vuota che potrebbe protrarsi oltre la fine del mese.






 
Alaska, la gatta nominalmente timida, si sta invece trovando molto a suo agio nelle incursioni agresti e prosegue a fregarmi il posto di lettura, le dico di scendere e mi rimanda uno sguardo stupito, chiaramente crede di essere la proprietaria della sedia. Ho provato anche a togliere il cuscino ma niente, in questa sovrapposizione di universi paralleli deve essere quello il suo posto.

lunedì 2 agosto 2021

Chi dorme coi cani si sveglia con le pulci

Milo del terzo piano sta cercando un abito elegante per partecipare al matrimonio della sorella. Sono settimane che ci rimugina, e come testimone della sposa deve fare una bella figura.
- Qui ci vuole un abito speciale, qualcosa fuori dal solito - ha detto convinto. 
- Ci perderai un sacco di tempo e soldi - gli ho detto, dimenticando per un attimo il periodo testavuota che contraddistingue questo periodo.
Saputella ha intercettato la conversazione e si è subito offerta per dare il tocco femminile alla faccenda, forse perché ha un debole per Milo e cercava una scusa per stargli vicino, e magari sapere qualche pettegolezzo. Così dopo varie pause pranzo passate nel web, sono sbarcati su Amazon ed ecco la soluzione. 
Il prezzo è abbordabile, (medio-alto) a patto di fornire le esatte misure del cliente in un Form apposito, selezionare la stoffa del vestito, camicia e seta della cravatta. Sembra una cosa molto professionale e quasi quasi potrei approfittarne anche io per rinnovare il mio office dress code.
Bello vero? Milo vestito da pinguino ce lo vedo proprio, farà un figurone entrando in chiesa, ed anche al ricevimento, e Saputella sarà lì accanto a lui a fargli gli occhi dolci, vestita da principessa del ballo anni '80; sul suo abito ci sono ancora dei misteri. Sono così divertito da tutta questa faccenda che potrei quasi  partecipare alla messa solo per vederli. Ci sarà materiale per spettegolare nelle pause caffè per un mese.

Ma in tutto questo la cosa che mi ha divertito maggiormente è la descrizione del prodotto scritta accanto al vestito, passi pure la pessima traduzione di google traslate... ma ci ho riso per quasi tutto il pomeriggio.

Occasioni: adatto per il tempo libero, viaggi, vita quotidiana, gite, ufficio, scuola, festa, club ovunque. È un regalo migliore per la tua fidanzato, gli amico, el padre, ideale per attività all'aperto, ecc.

✿ Occasioni Multi: è adatto a casuale, matrimonio, affari, prestazioni, eventuali parti avanti di moda, discoteca, amici raccolta, Cosplay, Halloween, altra festa custome e ect. E ti rende eccezionale in mezzo alla folla.