sabato 29 luglio 2023
🐈 il mio gatto le mangia
mercoledì 26 luglio 2023
Là in mezzo al mar
Le storture climatiche di questo periodo lasciano solo l'imbarazzo della scelta, dalle grandinate ciclopiche, alle trombe d'aria caraibiche con conseguenti allagamenti, si passa ai boschi in fiamme merito di incendi (dolosi) e alle temperature desertiche in cui siccità e afa rivaleggiano. Oramai solo un perfetto babbeo può non accorgersi che la situazione è talmente compromessa che l'unica soluzione è quella di accettare questo casino e rifugiarsi altrove, perchè in quanto a porvi rimedio sarebbe solo tempo perso.
Innegabile anche il fatto che le prossime azioni umane saranno protese per proseguire a sfruttare le risorse in modo indiscriminato e ammazzarsi per farlo il prima possibile. A seguire una larga fetta di persone continuerà a distruggere-modificare-disturbare la natura con l'infantile speranza di ricreare il paradiso perduto.
In tutto questo trovo molto divertente che alcuni animali si siano rotti il cazzo del disturbo causato loro dalla nostra presenza ed hanno deciso di passare al contrattacco. Resta significativo che gli esseri umani in questione nemmeno si sognino di lasciarle in pace, ma proseguano incuriositi a disturbarle e chissà magari a farle estinguere per poter navigare.
giovedì 20 luglio 2023
Terrapiattisti ovvero il morbo della disperazione
domenica 16 luglio 2023
L'incrocio di Arabella
L'incrocio di Arabella si trova nella riviera di ponente, si tratta di una piccola piazza, meglio nota ai comuni mortali come piazza lido di Pegli, nome antico ed evocativo, assegnato al tempo in cui a Pegli si andava al mare come fosse una villeggiatura.
La loro unione durò diversi anni, così la piazza passò alla storia dei famigli come l'incrocio di Arabella, ed ancora oggi di quell'unione lontana, resta la stortura del toponimo, la tenacia dello yucca che cresce vigoroso nonostante l'incuria e quell'aria balneare perduta, da scorgere nelle rugginose ringhiere limate dalla salsedine, oramai lontana e dimenticata.
lunedì 10 luglio 2023
Mondo ladro...e non solo lui
Il loro gioco del giorno deve essere l'indipendenza in viaggio, perché appena imboccano il corridoio si siedono in due file differenti e il padre dice: Lorenzo, dobbiamo scendere a Sestri, mi dici tu quando è il momento? mi raccomando avvertimi quando arriviamo.
Lorenzo rassicura e si guarda attorno con attenzione, ma dopo pochi minuti il suo sguardo è impegnato in altre faccende. Passano un paio di stazioni, il padre chiacchiera al telefono e Lorenzo è preso nei suoi pensieri, poi inizia a controllare qualcosa di importante dentro lo zainetto.
Ad un certo punto il padre si alza senza dire nulla, si sposta verso l'uscita e guarda suo figlio, nel suo sguardo c'è una speranza, una luce ottimista, un sorriso. Il treno rallenta, ma Lorenzo è ancora perso nel suo zainetto, il convoglio si ferma, lui niente. Noto uno sguardo deluso.
- Lorenzo dobbiamo scendere, vieni presto, dai andiamo, sbrigati. La voce nasconde un velo impercettibile di tristezza, esperimento fallito, forse lo sento solo io, e Lorenzo con passettini un po' impacciati si dirige veloce verso suo padre, senza capire bene cosa stia succedendo per giustificare quella fretta.
Scendono e li vedo passare sulla banchina mano nella mano. Il treno riparte.
Mi guardo attorno, nessuno pare essersi accorto di nulla, tanto sono presi dai loro cellulari, immersi nelle notifiche di whatsapp; quella accanto a me spippola su Candy Crush, dispensando l'intero vagone di suoni e trilli, ed a me vien voglia di buttarglielo dal finestrino quello smartphone. Era meglio Lorenzo perso nel suo zainetto.
sabato 8 luglio 2023
"Finché c'è guerra c'è speranza"
giovedì 6 luglio 2023
Se imparassimo ad amare la polvere risparmieremo molto tempo
Che è inutile accanirsi contro la polvere, è una battaglia persa in partenza. Lo stesso si potrebbe dire della plastica; questa lotta contro le micro plastiche è già persa in partenza, ovunque sia resterà nell'ambiente per millenni. e se restasse solo lì già sarebbe un vantaggio. Per contro invece le microplastiche ce le stiamo mangiando; saziano? non saprei, ma il dato oggettivo è che sono in aumento in tutti gli alimenti che compongono la filiera nutrizionale umana. A questo aggiungo le grandi concentrazioni, nelle discariche abusive, in quelle legali, le sei isole di plastica e tutti i luoghi in cui la plastica viene abbandonata nell'ambiente. Una lotta inutilmente dispendiosa che si potrebbe fermare SOLO se si smettesse di produrre plastica, peccato sia già tardi per farlo; perché è chiaro, l'uso intelligente delle risorse, il rispetto dell'ambiente e tutte quelle coglionate che farciscono i dibattiti televisivi e social, non fanno parte del patrimonio genetico dell'essere umano, votato all'autodistruzione come ogni buon parassita che si rispetti.
Dubbi in merito? vi lascio questo video...




