venerdì 31 dicembre 2021

Homo homini lupus

L'altro giorno guardavo la fila di persone davanti alla farmacia, in attesa di fare il tampone. A cosa gli servirà? Per un capodanno di pseudo normalità? Poi mi sono chiesto: dove saranno finiti tutti gli imbecilli che cantavano l'inno nazionale dai balconi durante il lock down? Dove sono quei patrioti della domenica che espongono il tricolore per dimostrare la loro solidarietà alla nazione, magari pure orgogliosi di essere italiani, vantandosi delle virtù altrui? Avranno cambiato idea o si sono resi conto della loro ipocrisia?

In ogni caso una cosa è certa, fare affidamento sul senso di responsabilità del singolo è inutile, (tanto in Italia quanto all'estero) ed i continui appelli alla prudenza non servono a nulla e suonano falsi come una moneta di cioccolato.

Il 2020 non è stato un buon anno, l'entusiasmo riposto nel 2021 è andato deluso quasi subito, quanto al 2022 trovo utile un no comment... una triade maledetta, che riassumo con questo video.

martedì 28 dicembre 2021

Un gatto, dopo essere stato rimproverato, si fa gli affari suoi

Quando si vive con un gatto bisogna aspettarsi di tutto, perché sono animali imprevedibili, sia negli spostamenti che in alcuni comportamenti, insomma da un certo punto di vista non ci si annoia mai.
La convivenza con Ulysse prosegue in modo tranquillo, anche se ha i suoi momenti di sperimentazione, che io cerco di invogliare, ma la cosa più fastidiosa è averlo sempre attorno, con la logica conseguenza di inciamparci dentro o dover sempre controllare dove si trova.

Così oggi l'ho sgridato, nel tentativo di fargli capire che deve farsi una sua vita, insomma è un gatto, deve ignorare tutto e tutti. è nel contratto. Mi ha guardato brutto e poi è sparito.
Dopo poco sento un miagolio soddisfatto e lo trovo sul divano tuffato nel mucchio di plaid che ama sistemare personalmente, e come fai a sgridarlo uno così?

Quindi l'ha passata liscia, almeno questa volta.

lunedì 27 dicembre 2021

Biscotti all'arancia per iniziare l'inverno

Da qualche tempo ho deciso di eliminare i biscotti industriali dalla mia tavola, ogni volta che leggo gli ingredienti trovo sempre qualcosa di troppo, troppo chimico, troppo colorato, troppi additivi. 
Questa ricetta è veloce e si presta a mille varianti, in base agli ingredienti reperibili in stagione oppure al gusto del momento, o ancora a quello che c'è in dispensa. Per una preparazione facile senza dover sporcare mille attrezzi ho semplificato i modi di lavorazione, quindi basta una scodella, un mestolo (o lo sbattitore elettrico), la grattugia e lo spremiagrumi, sul finale la teglia coperta con il tappetino antiaderente... preso all'Ikea per 4 euro, sostituisce la carta forno ed è riutilizzabile quasi all'infinito.

Ed ecco gli ingredienti:

2 uova
100 gr zucchero di canna (opzionale +20 gr. melassa o miele)
1 arancia (buccia grattugiata e succo)
3 cucchiai di olio di girasole
350 gr farina di semola
1/2 bustina di lievito (8 gr)

Forno a 180°C per 20 - 25 minuti.




Ho mescolato zucchero, uova, succo e buccia di arancia, fino a ottenere una crema liquida e spumosa, poi ho aggiunto olio, un po' alla volta la farina e lievito. L'impasto va lavorato per 10 minuti e resta piuttosto appiccicoso, quindi l'ho messo in teglia formando dei piccoli panettoncini aiutandomi col cucchiaio.

Come dicevo questa ricetta si presta a molte varianti, con lo yogurt, col burro, con il succo di limone o di altra frutta (tipo ananas), con spezie o semi a piacimento, si possono anche aggiungere dei pezzetti di cioccolato, oppure uvetta o canditi, mandorle o noci tritate, insomma i biscotti sono come il risotto, sono utili per smaltire gli avanzi.
Inoltre per diminuire lo zucchero dell'impasto lo si può usare per cospargerne la superficie prima di infornarli, cosa che fa diminuire la quantità di circa un terzo.

Anche le varianti con farine differenti sono possibili e mi riprometto di provarne alcune, tipo quelle integrali che hanno una qualità migliore rispetto alla farina 00, con la farina di mais o aggiungendo la farina di cocco che in cottura manda un profumo intenso ed irresistibile.

In chiusura il trucco, mettere per un'oretta l'impasto in frigo fa ottenere biscotti più friabili e la lievitazione non ne risente. 
Buon appetito!

venerdì 24 dicembre 2021

I giusti - un video divertente e la poesia ottimista di Borges

Questo video mi piace molto, gli animali nella loro spontaneità hanno la capacità di stupirmi.


Poi c'è questa poesia, che a mio parere ha la stessa freschezza del video, lascia quel retrogusto capace di sistemare una giornata storta.

I giusti
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere un’etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sur giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina, che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Queste persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.
Jorge Louis Borges
E poi c'è un 'giusto' ma quando l'ho trovato era troppo tardi.

mercoledì 22 dicembre 2021

La spia che venne dal freddo

Ed eccolo qui, si chiama Ulysse ed è un gatto siberiano di due anni, sarò il suo sitter per tutto il periodo festivo, e devo dire che non conoscevo affatto questa razza.
Un giro nel web mi ha portato a scoprire le mirabolanti qualità di questi gatti; sono ipoallergenici, in pratica la loro saliva non produce la proteina che provoca l'allergia nelle persone, di buon carattere al punto che sono consigliati per la pet terapy, di ottima compagnia e socievole al limite dell'imbarazzante. Tutto vero e verificato, almeno in questi primi giorni di convivenza, inoltre ama moltissimo controllarmi, in modo quasi assiduo, mi segue ovunque e vuole partecipare a qualsiasi attività venga svolta, sempre con molto entusiasmo.
Come da copione la proprietaria mi ha fornito la sua cuccia preferita, le ciotole e un set di giochini super tecnologici, che ha distribuito per casa dopo poche ore dal suo arrivo. La capacità di adattamento alla nuova sistemazione mi ha stupito. Per il resto la sua educazione siberiana rivaleggia con il collegio svizzero da cui sembra provenire, usa il tiragraffi e solo quello, gioca con i suoi topini e mi porta il preferito affinché glielo tiri. Ho accettato che colonizzasse le poltrone del salotto, il piumone e il resto della casa; quando è sveglio ama stare alla finestra per controllare gli operai che smontano le impalcature e lo chiamano mentre passeggiano avanti e indietro, poi ci sono i piccioni che svolazzano in certe ore del mattino e vanno seguiti con attenzione, per ora gli è proibito il balcone, non solo perché è inaccessibile anche al sottoscritto, ma per evitare spiacevoli cadute. Poi ci sono io, da seguire attentamente.

Per essere un felino è abbastanza patatone ed appena mi siedo lo trovo che vuole salire in braccio, guai a lasciarlo dietro una porta chiusa, o da solo in una stanza, entra in sbattimento e inizia a chiamare, stessa cosa se decido di ignorarlo. L'unico modo per distrarlo è stato regalargli una bella scatola di cartone, in cui si è fiondato a tuffo, con i gatti funzionano sempre, al suo interno ha portato il topino preferito. Quando esco e rimane da solo, poi al rientro sono rimbrotti per un quarto d'ora buono. Sono già dispiaciuto per quando dovrò restituirlo alla legittima proprietaria.

martedì 21 dicembre 2021

Cronache dalla libreria

Signora - Buonasera, dovrei fare un regalo ad un ragazzino di 15 anni. Può consigliarmi qualche libro?

Commessa - Aveva in mente qualcosa di particolare o sa se è interessato ad un autore o argomento?

Signora - No, non saprei, magari un libro che si vende molto in questo periodo, ma uno semplice, non di quelli che serve il dizionario per cercare le parole...

Nel frattempo in cassa

Pier - Ecco prendo questo.

Cassiere - Hai la tessera?

domenica 19 dicembre 2021

La vita è troppo corta per frequentare gente di merda

Vale ha telefonato in mattinata, alle 9e30, poi a seguire ha mandato un paio di whatsapp per dire che era lei a chiamare e avrebbe riprovato a pranzo. 
Le sue chiamate si sono impigliate nel non disturbare mattutino, perché era sabato; grande invenzione dei produttori di cellulari. 
Poi l'ho rimbalzata anche a pranzo, perché volevo mangiare tranquillo. Lei ha fatto telefonare dal compagno, per verificare se per caso ci fosse il blocco, paranoiata di una cosa ad personam. Aveva fretta di avere risposta, un'urgenza tutta sua. Anche questa è una tattica abbastanza subdola che descrive bene il personaggio. 
Segnali!
Sa bene che al mattino non ho tempo per le telefonate, non amo interrompere le mie attività per cose risolvibili con un messaggio. Stare al telefono mi distrae dal lavoro se sono al lavoro e mi disturba se sono a casa. Ma a lei sembra non importare. Ho poco tempo per ripetere concetti a chi non capisce o non vuol capire, fiato sprecato.
Altro segnale!
C'era qualcosa nei modi di Vale che non mi piaceva, una nota stonata difficile da individuare. E poi ho capito. Mi aveva fatto una brutta impressione, perché "a pelle si sentono cose a cui le parole non sanno dare un nome", lo dice bene la Merini; ma non subito, perché all'inizio esibiva la simpatia di chi deve ottenere. Era diventata antipatica dopo, ad accordi presi, a disponibilità confermata. 
Tipico degli opportunisti.
Quando è lei a chiamare esige la risposta immediata, lo si capisce dall'impazienza della grammatica, fammi sapere a breve giro perché io devo organizzarmi... ma se sono gli altri a contattarla le regole cambiano.
Così ho fatto come fa lei, le ho scritto nel tardo pomeriggio, millantando di non aver sentito le chiamate, informandola che nel periodo festivo non ci sono. Non ha nemmeno risposto con un
Ciao, grazie comunque e buone feste anche a te!
Come invece avrei fatto io al suo posto. Perché sono ancora stupidamente (inutilmente) educato a prescindere, educato anche quando non devo ottenere, educato per abitudine.
Effetti collaterali.
Tutti sono utili, nessuno indispensabile, è la regola dell'egoista, quindi non le serviva restituire saluti o  arrivederci, se tanto non ha ottenuto il desiderato, anche se rispondere era gratis.
E' un modo di fare usa e getta che spero sempre possa nuocere agli interessati. Ma il karma è distratto.
Conclusione.
A volte mi dimentico quanta gente di merda c'è in giro.