sabato 21 gennaio 2023

Le avventure di un genovese in Giappone

Edoardo Chiossone oggi avrebbe compiuto 190 anni, e chiaramente di lui nessuno si ricorderebbe se non avesse lasciato in eredità al Comune di Genova la sua cospicua collezione di oggetti giapponesi; alcuni di essi sono visibili nel museo che prende il suo nome, che è diventato negli anni il punto di riferimento per gli amanti del genere. A dare la svolta alla collezione è stato il riallestimento dopo gli eventi bellici, (primo museo italiano realizzato a spese di una pubblica amministrazione nel dopoguerra), che ha permesso di creare un ambiente fatto su misura per valorizzare le opere da esporre.

Un capitolo a parte meriterebbero le stampe giapponesi, che per la loro fragilità escono dai depositi solo in occasione di eventi particolari. La leggenda vuole che la ricca raccolta iniziò per puro caso, quando per imballare le porcellane per il trasporto a Genova, non si trovò di meglio.

9 commenti:

  1. Ci sono stata in quel museo! In quell'occasione c'era anche una mostra di stampe, se ben ricordo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. a me non mi ha mai entusiasmato particolarmente, ma confido che quando riaprirà dopo i restauri ed il riallestimento, ci siano novità interessanti

      Elimina
  2. Il museo è molto interessante ma la villetta Di Negro nella quale è collocato è abbandonata a se stessa. Il comune pensa alla funivia che dalla stazione marittima porterebbe a forte Begato e ad altri progetti megalomani e non riesce a mantenere dignitosamente un parco in cui 50 anni or sono i bimbi giocavano allegramente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il parco ha sicuramente visto tempi migliori, come molti altri spazi verdi in città, ma c'è anche da riconoscere una responsabilità, non piccola, di coloro che lo usano

      Elimina
  3. Aspettiamo che riapra e poi ci andiamo tutti insieme! Facciamo il gruppo dei blogger liguri!

    RispondiElimina
  4. certo, qualora non ci fossero soldi per l'apertura si potrebbe mettere tutto on line e mantenere con cura le opere in ambiente sterilizzato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. in parte lo stanno facendo con gli approfondimenti degli stagisti, ma certe opere meritano di essere viste dal vivo

      Elimina

Il vostro parere...