giovedì 17 settembre 2026

Non è segno di salute mentale essere ben adattati ad una società profondamente malata

 

Sì, è una cosa tutta mia. 
Però quando vedo troppi furbofoni in giro, magari tesi in alto, inizio ad insospettirmi, per quel fatto che c'è l'intelligenza artificiale dentro, e fuori, tutto intorno, scorgo l'imbecillità naturale. Ma è una cosa tutta mia, ribadisco. E così anche le cose belle, quelle fatte bene, diventano immediatamente stupide, si ammantano di un'aura di banalità da social. Così non mi piace più, mi intristisco, mi infastidisco perfino, e non so bene perché. O meglio lo so benissimo, è il contesto che non mi  appartiene.
Sarà anche per le facce da imbesuiti che compaiono in questi casi.

21 commenti:

  1. Ho letto da qualche parte la frase che hai scelto per il titolo del tuo post.
    L'ho letta e ci ho pensato su.
    Credo sia molto saggia. Soprattutto adesso.

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    1. È una frase che mi ha colpito molto. Fa riflettere. Se non ricordo male potrebbe essere di Galimberti, attento osservatore dei nostri tempi.

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    2. Da una rapida ricerca online: attribuita al filosofo e pensatore Jiddu Krishnamurti.

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    3. Grazie Euridix... altri titoli da cercare in biblioteca... :)

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  2. Signor Pier
    Quei comportamenti son così da sempre. Ora abbiamo tecnica e industrializzazione (scala di sistemi e processi e fenomeni molto maggiori) che globalizzano tutto e a questo non sfugge certo la imbecillità naturale.

    Peraltro la dimensione statistica dei grandi dati sulla quale funzionano i sistemi esperti comporta il rischio concreto di industrializzare la imbecillità naturale. A questa si potrebbe affiancare quella artificiale.

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    1. Immagine a corredo sconcertante: val più di mille parole.

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    2. Presa dal sito istituzionale dopo l'evento.
      Preoccupare...

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    1. Succede. Jiddu ne è consapevole.
      Pensò

      Ciao BastianContrarioPoe

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    2. e io sono consapevole che accettare non è condividere :)
      ciaopensier

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  4. In base alla frase da te postata mi ritengo sanissima. Non mi adatterò mai a vivere come l'attuale società vorrebbe. Mai mi abbasserò per essere accettata, ad andare contro i miei valori.

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    1. Ti capisco, perché c'è un amor proprio che va rispettato.

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    2. Facciamo la combriccola dei disadattati sociali.
      Meglio disadattato che adeguato al marcio, al peggio.

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    3. un tempo mi sentivo disadattato.
      ma poi l'amor proprio ha prevalso :)
      maralietodì

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    4. Invece io son sempre soddisfatto e mi compiaccio di essere disadattato rispetto a storti, malati minorati, ribaltata e invertiti. :)

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    5. storti, malati, minorati, ribaltati e invertiti.

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    6. invece io soddisfatto di esser storto :)
      lieto giorno

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  5. Parlerei più di consapevolezza, di sé stessi e del mondo che ci circonda. È un buon obiettivo da perseguire. Merce rara di questi tempi.

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    1. ovviamente è questione di consapevolezza.
      se sei brutto ti tirano le pietre :)
      ciao

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