giovedì 16 febbraio 2023

Il treno ha fischiato, ma meglio non salire

Il nuovo lavoro mi porta a prendere il treno per una tratta che per fortuna non supera i venti minuti. In questo breve tragitto che potrebbe tranquillamente essere paragonato ad una tratta metropolitana, ho varie attività da svolgere, una di esse è leggere, oppure guardo dal finestrino; spesso assisto alla mise-en-scène degli zombie da cellulare che mi siedono accanto ed ho quindi deciso di filmarli a loro insaputa, per costruire una sorta di Corte dei Miracoli metropolitana. Frastornati dai video di tik tok o da altre faccende sempre e comunque troppo rumorose per i miei gusti, la quasi totalità dei miei compagni di viaggio si pianta davanti ad uno schermo e lì resta inchiodata per tutto il tragitto.


Ed io li osservo questi zombie metropolitani, tra il divertito ed il preoccupato, e come Belluca mi interrogo: qui non si va dalla normalità alla pazzia, ma dalla pazzia bisogna risalire alle cause che l'hanno determinata che affondano nella probabile normalità.

12 commenti:

  1. Per anni ho fatto la pendolare e ne ho assistito di cotte e di crude. Il dialogo tra passeggeri è sparito e se cerchi di parlare, alzano lo sguardo dai loro cellulari e ti guardano preoccupati e pensano: Questa qui è pazza!

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    1. non chiacchiero volentieri sui treni, tuttavia osservo che la 'scusa' del cellulare giustifica per molti l'indifferenza totale verso gli altri viaggiatori, cosa che spesso diventa maleducazione

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  2. Vieni verso Spezia? Io ho fatto la pendolare per anni, mi piaceva ogni tanto trovare qualcuno con cui parlare. Ma ho fatto anche delle belle dormite!

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    1. vado a levante, ma per un brevissimo percorso, qualcuno l'ho visto intento a dormicchiare, ma direi che è un'avventura riuscire a farlo con un continuo concerto di suonerie e video a vario volume... disturbi che sino a 10 anni fa erano impensabili

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  3. I cellulari sottraggono spazio al pensiero, riducono in schiavitù e nessuno che lo ammetta, oltretutto.

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    1. Purtroppo è così, e mi chiedo: ma prima cosa c'era? forse per alcune persone il 'perennemente connessi' riempie un vuoto mentale diversamente incolmabile

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  4. ... un tempo quando eri in treno il telefono suonava a vuoto a casa, tu eri altrove e vivevi quell'altrove...
    ... ora bisogna essere costantemente presenti, collegati con l'universo mondo via internet, costantemente estraniati dalla realtà del momento...

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    1. questo tempo non è molto lontano, ma se oggi qualcuno ti telefona e non rispondi perché sei altrove, magari a farti gli affari tuoi... minimo si scompensa

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  5. Amo viaggiare in treno. Non posseggo cellulari: lo so, sono un alieno. Per come la penso io, dovrebbero vietare l'uso di questi strumenti nei luoghi pubblici. Spero che in futuro istituiscano sui treni scompartimenti per chi non sopporta i cellulari, così come un tempo esistevano quelli per non fumatori. Ciao Pier

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    1. non vorrei sbagliare ma dell'area silenzio se ne parla da qualche tempo, e sarebbe una gran cosa vista la deriva che ha preso la faccenda

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  6. La cafoneria di utilizzare il furbofono a grande volume è uno dei nuovi valori che i nuovi italiani, da tempo, insegnano a quelli vecchi, meschini, inferiori e razzisti.
    Avevamo già la nostra fauna di esuberanti ma sopra hanno deciso ch'erano pochi e così hanno optato per una buona importazione.

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    1. confermo, i nuovi italiani abusano del mezzo perché... principalmente perché fa abbiente, poi poco importa se hanno l'istruzione di un cammello e si vestono in pigiama o con i vestiti stracciati ma finto firmati

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