martedì 12 maggio 2026

110 a 0 - L'autopsia dell'arte italiana


Se eravate fermi alla favola: Italia culla dell'arte, ecco, adesso potete svegliarvi. La Biennale di Venezia edizione 2026 ci comunica un dato importante e difficile da ignorare:
110 artisti invitati = Zero artisti italiani.
A seguire le polemiche sui padiglioni di Russia ed Israele e dimissioni varieAnche se tutta questa querelle sembra montata per attirare pubblico, esattamente come i teatrini prefestival a Sanremo.

Per spiegare tutto questo le parole magiche sono le stesse utilizzate in molti ambiti italici che si trovano ingessati grazie ad una costellazione di elementi che, da almeno vent’anni, orientano gran parte del discorso sull’arte contemporanea italiana. In alcuni articoli si fanno pure nomi e cognomi.
A questo punto vado di sintesi:
lobby - clientelismo - raccomandazioni.

Vi ritrovate in queste parole?

Qui siamo nuovamente davanti al solito problema, un sistema dove i nomi vengono tramandati più che scoperti, e il caso di Beatrice Venezi che critica la casta del Teatro La Fenice, si aggiunge a questo discorso.
Le menti migliori spesso abbandonano, si chiama fuga dei cervelli. Artisti, curatori, ricercatori, dopo cinque, dieci, quindici anni semplicemente spariscono. Non perché manchi talento. Perché manca ossigeno.

Ma per Koyo Kouoh (r.i.p.) uscirne fuori è stato semplice: ignorare tutti. Così magicamente ci troviamo davanti ad una selezione per merito. Quindi 110 a 0 - palla al centro. La riflessione emerge in questi giorni, dopo l'inaugurazione del 9 maggio.
Servirà a cambiare qualcosa? Secondo me no.

8 commenti:

  1. Le Marie Antoniette che regolano, definiscono, animano i salotti pseudo culturali della sinistra, i semi colti per dirla in breve, sono dei poveri provincialoni esterofili: credono che tutto ciò che è straniero sia meglio, cultura compresa.
    Non è un caso che siano pure i soloni di un greve razzismo anti italiano, anti europeo, siano xenofili, oikofobici, etc . .
    Sul FQ, ottimo compendio della cacca ideologica di questo tipo, c'è una colonna che spiega le meraviglie del vivere in altre nazioni.
    Mai capito perché 'sti qui non si trasferiscono in massa all'estero liberandosi della loro presenza.

    Ovvio che in questo salotto di arovellati mental(oid)i la kulrura altra sia molto meglio.
    A prescindere, senza se e senza ma.
    Potrei continuare con questi stupidi slogan sinistri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scritto di fretta, da furbofono, scusate per i refusi.

      Elimina
    2. Ho idea che questo sistema delle caste porterà all'estinzione.

      Elimina
  2. che peccato, ma allora dopo i medici, gli ingegneri, i maghi, mo' so' finiti puro gli artisti che se accontentavano de poco, un tozzetto de pane, l'iscrizione alla siae, quarche convivio con polverina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se so' buttati tutti in politica per il bene del nostro caro
      amato
      generoso
      variegato
      immaginifico
      bobbolo

      Elimina
    2. eh... tanto lavoro per i caporioni.

      Elimina
  3. Ma Buttafuoco, quello che ha militato nel Fronte della Gioventù, nel Movimento Sociale Italiano (MSI) e in Alleanza Nazionale, in tutto questo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si sente nel terzo mondo... lascerei che lo creda.

      Elimina

Il vostro parere...