Questo 2026 mi ha fatto venir voglia di cimitero, sarà che non è iniziato benissimo, ed è proseguito peggio, almeno a livello internazionale, tra Crans Montana, poi Venezuela, a seguire Iran e Stretto di Hormuz e varie ed eventuali, tanto per citarne alcuni. E qualcuno potrebbe dirmi (è successo): che te ne frega, mica intralciano la tua vita. Lo so, ma qualcosa resta dentro, chiamiamolo un generale senso di sconfitta dell'umanità e della furbizia della specie.
E quindi eccomi al monumentale, a riflettere sulle tristezze del momento, e pure su quelle del mondo, mentre passo a salutare i miei famigli; tutti insieme appassionatamente, anche quelli che nemmeno avrei incontrato per motivi cronologici. Mi piace pensare che siano felici da qualche parte e in modi a me sconosciuti mi possano proteggere. In questo momento ho cinque generazioni a disposizione. Ma c'è qualcosa di più, mi piace pensare a quelle faccende sulla reincarnazione ed alle dimensioni parallele, tutte cose inconoscibili. Così resto meditabondo, leggo le epigrafi aspettandomi una rivelazione, e resto vittima di una felicità imprevista, circondato da cadaveri nella città dei morti. Forse il giusto equilibrio per affrontare il rientro nella città dei vivi.

Ogni tanto passo anch'io al cimitero ad salutare i miei e faccio lo stesso tipo di considerazioni,sarà l'aria cimiteriale.
RispondiEliminaHo i miei percorsi preferenziali, tombe storiche, personaggi famosi del passato, luoghi in cui il tempo si ferma.
EliminaIl cimitero è un luogo che frequento spesso. Vado a trovare i miei familiari, ma anche amici e conoscenti.
RispondiEliminaPassare, salutare, ricordare, incontrare: gesti per me necessari.
Ho una frequentazione saltuaria, e mi porta sempre pensieri profondi... soprattutto sulla caducità del vivere. Ogni cosa assume un peso differente.
Eliminararamente vado al camposanto.
RispondiEliminami piace pensare.
e continuo a farlo anche lì.
guardo le date e cerco di ricordare cosa facevo allora.
ciao
Lo fanno in molti, trovando coincidenze che servono a dare un senso di appartenenza e continuità: ci fanno sentire parte di un disegno più grande e ci ricordano che non siamo soli, ma parte di una "storia" che continua nel tempo.
EliminaCiao ComplessitàPoe
comprensibile.
Eliminaper me è più che altro un piacere.
maralietodì