Sono in aumento le persone che lamentano la presenza nei loro profili degli odiatori. Commenti imbarazzanti, alcuni raggiungono livelli davvero preoccupanti arrivando a minacciare di morte; spesso sono i politici i bersagli prediletti di queste offese, come è accaduto a Genova. Ma molto spesso gli haters colpiscono a caso, tutto quello che rappresenta per loro una minaccia. I contenuti delle offese esibiscono la vera ignoranza in cui galleggiano moltissime persone comuni, il web amplifica. E penso che questo fenomeno per alcuni versi sia un bene, sia utile per capire molte cose. Non fraintendetemi, se una persona sente la necessità di esordire nel web da haters ha sicuramente dei trascorsi di disagio infantile che non è riuscito a risolvere. Ma trovo che sia il modo più genuino per comprendere la società in cui viviamo, senza i veli del perbenismo e senza ipocrisie.
Sì perché ci illudiamo di essere circondati da persone benevole e comprensive, perfino intelligenti e capaci di esprimere un pensiero utile, insomma gente positiva e sorridente. La classica famiglia del Mulino Bianco.
Non è così, e non serve scavare troppo per accorgersene. E il fenomeno degli haters è una di queste spie sociali che dimostrano che l'essere umano è in maggioranza acrimonioso e negativo.
Perfino quelli che dicono: se non vuoi essere criticato non apparire nel web. Dimenticandosi che ognuno deve essere libero di esprimersi e che semmai, se proprio proprio le sue esternazioni risultano sgradevoli o fuori luogo si possono ignorare, e finirla lì.
Cosa sarebbero gli influencer senza follower?
Quindi mi succede questo, quando leggo certi commenti caustici oltre la misura necessaria, ecco mi dico: è caduta la maschera, ed è questo forse il grande potere dei social, smascherare gli ipocriti mostrandoci quanta merda c'è nel cervello di certe persone.
Tuttavia è giusto che si prendano le loro responsabilità perché odiare senza motivo comporta delle conseguenze.

è il dono del libero arbitrio che contraddistingue gli umani dalle bestie.
RispondiEliminaper fortuna che su blogger si possono vietare i commenti o cancellarli qualora il soggetto attaccato dovesse offendersi oppure lasciarli qualora dovesse accettarli rispondendo magari con una risata
Cancellarli senza rispondere trovo sia un ottimo sistema.
EliminaHo raggiunto un età e una consapevolezza, che il giudizio degli altri non mi interessa. Certo stiamo assistendo ad una caduta di stile ma i tempi sono cambiati in peggio e nei prossimi anni se vivrò, so che ne vedrò delle belle. Genova con le due strade che possiede non è adatta a certi raduni. Un milione di euro si potevano spendere per rendere la vita migliore ai genovesi. Ciao.
RispondiEliminaMa questa è solo la mia opinione,
Paradossalmente più si dicono 'liberi' e più sono condizionati dal giudizio degli altri.
EliminaCredo che l'esistenza degli "odiatori" online non dimostri che siamo cattivi tout court ma, peggio, che siamo vili. Perché certe cattiverie, certi insulti, certe volgarità se non ci fosse un display o un monitor a proteggerci (fino a un certo punto poi...), non verrebbero mai scritti.
RispondiEliminaIn generale: quando partono le denunce e la richiesta di risarcimento danni, stranamente i "draghi" diventano "agnellini".
La viltà, fa parte di quelle cortigianerie che connotano così bene i fascisti...
EliminaUn tale ammazza la moglie, danno la colpa alle femministe, viene l'alluvione, è colpa degli ambientalisti, uno muore improvvisamente è colpa del vacino...
RispondiEliminaIngenuità mia, pensavo che in giro ci fossero meno disadattati.
EliminaOdiare e amare sono parte fondamentale della natura umana.
RispondiEliminaSolo dei morti possono essere scevri da emozioni, queste due comprese.
Degli odiatori non me ne frega nulla, è una cosa irrilevante che mi stupisce solo per la rilevanza che ha per alcuni.
Come sempre, come per gli omofobi che son froci repressi, anche gli odiatori anti sono odiatori repressi, quindi molto più virulenti. Come per gli antifà, più violenti dei fasci.
Un po' di compatimento, uno sbadiglio, passare oltre.
Passare oltre. Nel caso di Genova il giudice era di altro avviso.
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