La situazione è più o meno così; mare, scogli, alberi. Poi un camminamento sassoso, e intermittente. Ma qualcuno ha deciso che si può fare di meglio. Le parole magiche sono sempre le stesse: turismo, messa in sicurezza, fruizione, ripristino.
Quindi ecco la proposta: cemento molto, acciaio inox, pietre di cava, tutto rigorosamente di design. Proposto con il solito sistema: immaginetta render di una visione ipotetica.
Accattivante vero?
Costi per la manutenzione di un'opera consegnata alle mareggiate invernali: non pervenuti. Chiunque capirebbe che non ha molto senso (ri)costruire in prossimità del litorale, perfino rubando spazio al mare. Quindi degrado rapido o continui ripristini. Ma son posti di lavoro e soldi pubblici. Bene così.
è tutto spazio in più, creato dagli umani
RispondiEliminaE soldi pubblici cacciati nel cesso... O in questo caso in mare.
EliminaCemento ovunque!
RispondiEliminaGià. E poi farneticano sull rispetto dell'ambiente.
EliminaRendere degli splendidi luoghi ancora naturali degli orribili luoghi pi o meno citadinizzati è una malattia ampiamente diffusa.
RispondiEliminaScrissi, tempo addietro, di uno splendido, incantevole sentiero, qui nel paesino trentino di mamma, trasformato in una brutta strada.
Il corrispondente oncologico, in (anti) urbanistica, è "riqualificazione".
Senti uno degli assessori al cemento che parla di riqualificazione e sai già che un toto di spazi, di verde, campi spariranno sotto capannoni, stadi, asfalto, hub logistici, villette, ....
Opere che per altro non chiede nessuno, avendo i residenti ben altre priorità di riqualificazione urbana, spesso la semplice manutenzione dell'esistente.
EliminaStanno rovinando ogni luogo per permettere ai turisti di arrivare ovunque. I nativi sono solo bancomat per elargire soldi che poi vengono spesi malamente. Serena giornata,
RispondiEliminaHai detto bene, cittadini come bancomat.
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