sabato 25 luglio 2026

A volte la strada che va avanti sembra riportarti indietro

Non temere, amore mio

Farò meglio per nostro figlio

Schiaccerò quelli degli altri

Così giocherà da solo



Dice così Safy nella canzone presentata a Sanremo. E ci pensavo ieri, mentre rincasavo passando accanto al campo di calcetto dove c'erano i pargoli degli operai in allenamento. Dico operai perché il calcio rimane uno sport nazional popolare, genuino e ruspante, molto maskio, dove volendo non si spende troppo per l'attrezzatura e abbigliamento. Gli altri, quelli che pensano di aver generato il figliol prodigo, lo iscrivono al circolo del tennis, in cui Sinner docet, oppure li mandano a savate, così da adolescenti potranno difendersi dai bulli e smaltire il disagio familiare coi pugni, i più alternativi li portano a fare rugby. Da queste parti c'è pure una scuola di golf, ma è riservata ai figli degli iscritti, insomma roba troppo snob per essere valutabile come alternativa.

Per le femmine invece c'è tutta una selezione adatta, rigidamente perimetrata dagli stereotipi di genere. Pallavolo, danza, ginnastica artistica, nuoto sincronizzato; le interferenze tra le discipline non sono ammesse, o comunque guardate con sospetto.

Ma la questione che mi premeva riportare qui erano le urla dei genitori in tribuna, imbarazzanti. Della serie: state calmi è solo un allenamento.
Ed io che pensavo fosse un fenomeno sporadico e circoscritto. Insomma siamo al punto in cui gli allenatori devono prendere misure cautelative per tutelare i figli dai genitori. Nell'imbarazzo generale. Non oso pensare in partita come evolveranno tali patetici esordi.

6 commenti:

  1. Non solo nel calcio purtroppo,quando assistevo alla partite di pallavolo di mia figlia ho visto e sentito robe oscene,incomprensibili,ed erano solo partitelle...
    Un saluto

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    1. C'è chi approfitta di ogni competizione. Imbarazzante

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  2. ed allora, quelli che da piccoli se allenavano ar colosseo?
    i bobboli debbono conservarsi per non fare la triste fine che fecero i nostri padri che i libri di storia acculturati attrbuiscono al rilassamento dei costumi, quando invece passati tutti over 70.000 si rinfrocirono invece di continuare ad essere operativi

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  3. Il calcio, in sé, sarebbe uno sport come gli altri.
    Ciò che lo differenzia è la enorme quantità di denaro che lo riguarda (e ne determina struttura e parassitaggio piramidali). Il denaro, quando più del necessario, è uno straordinario attiratore de "il peggio".
    Quando portai il mio bipede alle sue partite della squadra giovanile, sugli spalti, spesso assistei a "il peggio".

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    1. Ogni competizione sembra perfetta per sfogare il disagio di genitori frustrati dalle loro incapacità educative.

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