lunedì 2 febbraio 2026

La cosa più difficile da fare e la cosa giusta di solito sono la stessa cosa

In città l'inchiesta sulla questione soldi alla Palestina è ancora nel vivo delle indagini, con la solita altalena tra pro e contro. Difficile non pensare ad un qualche coinvolgimento dei servizi segreti israeliani. Ma è ancora tutto così in divenire che ogni ipotesi resta aperta e comunque l'amaro in bocca c'è. Anche se spesso la beneficienza produce soldi facili con le conseguenti tentazioni. Nel frattempo un'amica mi regala questa, con l'aria di chi ha appena salvato il mondo. Apprezzo il gesto ma la mia parte razionale riesce solo a vederci il profitto del commerciante che ha trovato l'ennesimo espediente. Sono cinico e pure disilluso. 
Ed ecco che si apre la questione: 
attivismo simbolico o azione concreta? o peggio slacktivism (attivismo da poltrona).

Pensate, posso esibire la lattina in questo post, e mettere perfino una bandiera palestinese alla finestra, con accanto altri simboli utili a certificare il mio attivismo da poltrona, oggetti che ovviamente mi hanno regalato o magari mi sono procurato on line. Posso mettere la bandiera della pace, ha colori vistosi, li noteranno tutti nel vicinato, poi lo striscione giallo che chiede la verità per Regeni, e un No Funivia, scritto con la bomboletta rossa su un vecchio lenzuolo, e la bandiera Ucraina, poi ci metto pure un tricolore, e volendo la coccarda con i colori di una squadra di calcio locale, magari quella che ha più tinte a disposizione. A questo punto la mia gratificazione è al completo. Quindi questo post mi fornisce una scarica di dopamina che levati, e un senso di appartenenza morale a qualcosa, senza richiedermi alcun sacrificio reale.
Poco importa se la situazione sul campo rimane tragica, o peggiora.
Tutto quello che era in mio potere fare l'ho fatto, e adesso lascio tutto lì a sventolare. Cenci al vento di tramontana che trasformeranno il mio balcone nel carretto dello straccivendolo, possono restare a sbiadirsi per anni, ma quanta solidarietà.
Sono dalla parte giusta della storia.