dimanche 29 juillet 2018

Sotto l'ombrellone meglio un libro giallo

Ebbene sì, il figlio di Fedez e della Ferragni si chiama proprio Leone. L'ho scoperto per caso, ma pare che i più introdotti nell'ambiente ne fossero informati da prima che nascesse. Tolto il nome che di per sé non rappresenta una novità, c'è il fatto che il pargolo sia diventato una sorta di fenomeno da baraccone mediatico, tuttavia rappresentativo della nuova moda, per dirla alla Ligabue:

I cazzi vostri in onda! Ok!

E la cosa piace al popolo del web, ed ancor più ai fans di Fedez che è rapper famoso e della Ferragni che non ho ancora ben capito di cosa si occupi esattamente.
Tutto questo è spudorato? Me lo sono chiesto. A quanto dicono gli interessati, NO! ciascuno della propria vita può fare quello che vuole. Ed a detta del padre: un bambino non può decidere di essere sui social, come non può decidere se essere battezzato e abbracciare una religione.
Quindi hanno deciso loro e poi il pupo recuperata la maggiore età farà il resto.

Messa così la faccenda ha anche una sua ragionevolezza. Ed io pensavo che la cosa fosse circoscritta, insomma mi aspettavo una curiosità da lurker, qualche like e finita lì.

E invece NO! girando su Fb, trovo due genitori che hanno chiamato il loro figlio Leone, pure loro, a chiara imitazione del già famoso... a seguire la stessa dinamica, una grandinata di fotografie a scimmiottare di due più noti genitori: Leone e le scarpine nuove, Leone nella sua cameretta, Leone e la pappa, le manine di Leone mentre dorme, i palloncini argentati per il complimese che formano la parola Leone. Il tutto condito con accessori adeguati al nome, tappezzeria con i leoncini, peluches, stickers ovunque e su ogni oggetto, biberon, bavaglini.

Utilità di tutto questo? penso nessuna in particolare, nemmeno pubblicitaria. Un divertimento per i genitori e tanti like degli amici, che lasciano commenti di questo tenore:

Ti mangerei ❤️❤️❤️

Piccolino dolcino pasticciotto 💜

Tutto a tema...bello pisellino!!

Roba che a me sono subito venute in mente quelle vecchie zie che passano i pomeriggi ad offrire biscottini e pizziccottare guanciotte.

Questa è libertà, il libero pensiero, quasi alla Marinetti, ma ho come l'impressione di trovarmi davanti ad un fenomeno che non ha mai avuto precedenti nelle epoche passate, (si ecco, forse la calata dei Lanzichenecchi del 1527), uno tzunami di gente che mi pare confusa, fragile, stereotipata a livelli preoccupanti, un popolo di mediocri che non riesce a fare di meglio che imitare, magari senza nemmeno capirne il senso, gente che prima se ne stava buona buona in qualche garitta da custode del cimitero, in una guardiola dei bidelli della scuola elementare a scrivere le parole crociate o in qualche nosocomio basagliano imbottita di psicofarmaci, e adesso viaggia nel web e scrive tutto ciò che gli passa per la testa, senza alcuni filtro etico, slegata dai vincoli e dai canoni del buon gusto, della grammatica e della sintassi e troppo spesso dell'educazione.

Così a prima botta mi dicevo: tutto questo è preoccupante.
Poi però mi sono interrogato meglio; queste persone mi fanno danno? non mi pare, lo fanno a loro stessi? forse, ma sembrano felici di questo. Sarà tutto vero quello che pubblicano oppure è vetrina? Non ha molta importanza direi.

E allora perché dovrei preoccuparmi o peggio irritarmi?

11 commentaires:

  1. Appunto.
    Non guardare neppure e passa. Magari a un buon libro.

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  2. secondo me il tuo sforzo a scrivere il post non vale l'argomento... mi viene solo da dire che dopo generazioni il cui motto è stato: 'lo ha detto la tv' ora è: 'lo ha detto la ferragni' o uno qualsiasi dei 'blogger influencer' che grazie ai soldi degli sponsors si stanno facendo ricchi sfoggiando il prodotto dell'unico neurone ubriaco vagante nel loro invisibile cervello...

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    1. è questo che mi incuriosisce della faccenda, l'interesse per esempio degli sponsor, che implica un riconosciuto interesse di potenziali clienti a cui vendere il prodotto, ci sono percentuali altissime di persone succubi di questa che a me pare una dinamica distorta... mi piace pensare che sia la moda di un momento, ma se non fosse?

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    2. ma tanto anche se passa questa moda, quella che arriva è peggio:(

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  3. a me fa impressione il numero di dementi in circolazione, ecco...

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    1. A me fa paura, per dirla alla Euridix, perché il futuro lo vedo scuro a mio detrimento, Sensazioni? tuttavia ho sempre il sospetto di avere dei parametri troppo stretti.

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  4. Praticamente Al Bano e Romina ai tempi d'oro erano due principi.

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  5. Anche i miei vicini di casa hanno chiamato leone il primogenito. Prima dei fedez.

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