dimanche 8 juillet 2018

Il silenzio

Non sopporto le persone rumorose, non saprei dire da quando sia iniziata questa cosa, ma deve essere relativamente recente. Per capirci non sopporto le persone che hanno dei comportamenti inutilmente rumorosi, come parlare ad alta voce anche quando non è necessario, oppure ascoltare musica oltre il volume utile per la distanza dall'apparecchio, o sbattere porte e finestre quando potrebbero chiuderle normalmente, o camminare calcando i piedi al suolo, masticare biascicando, ed altre faccende del genere. Nel mucchio ci metto anche quelli che parlano al cinema, che scoppiano in risate o urli improvvisi in ambienti silenziosi come chiese e ospedali. Ultima, vista la stagione, ascoltare musica in spiaggia senza le cuffiette e parlare al cellulare urlando.

Questa cosa l'ho osservata in alcuni miei vicini di casa, non tutti per fortuna, ma vedo che anche per strada gli esempi si sprecano. Assumo una parte di questi comportamenti come tipicamente italiani, quindi congeniti, perché molto spesso sono proprio connotativi della nostra non-cultura, non-senso civico, non-istruzione, che in massima parte prevede di sbattersene il cazzo del resto del mondo, spesso rendendoci ridicoli come quando applaudiamo all'atterraggio dell'aereo o al cinema a fine proiezione. Tuttavia resta una quota di grigio, ossia la possibilità di correggersi, ma a quanto pare non siamo ancora pronti per il grande passo ed anzi quando viene rilevata la cosa molti si stizziscono ed altri proseguono imperterriti, esagerando il comportamento, dando così prova di ottusità cronica.

Nell'universo delle mie intolleranze verso il prossimo, questa quasi supera l'insofferenza per la stupidità.

Ps: cosa ci insegna questa storiella? assolutamente nulla, però fatelo in silenzio.

9 commentaires:

  1. Guarda, non dirmelo. Ci devo scrivere un post, al mio ritorno, sulla famigliola di bergamaschi urlanti nella spiaggetta amena...

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    1. ricordo una comitiva di bergamaschi appena scesi dal pullman a MontMartre, e una signora francese che commentò: nemmeno allo sbarco in Normandia, poi scosse la testa - ah les italiens

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  2. si dice che la laringe sia un organo sessuale secondario... dunque la scelta del tono di voce potrebbe derivare da problemi in quell'area... o dall'immaturità (i bambini spesso urlano per attirare l'attenzione), in ogni caso è inutile tentare un dialogo con i portatori di rumori molesti, per loro vale solo la regola del chi strilla più forte:(

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    1. in questo periodo ho ospiti del sole levante, tutti interessati alle 5 terre, manco ti accorgi che ci sono. e io mi sento molto rumoroso.

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  3. Forse il rumore dà prova, ai rumorosi, della loro stessa esistenza. Forse temono che fare le proprie cose in silenzio possa farli sparire. Ipotesi nemmeno troppo insana, va ammesso.

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    1. è possibile, io ci vedo anche una quota di esibizionismo destinato agli spettatori.

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  4. si, hai ragione, però ci sono situazioni (che so, una uscita con amici) dove il volume si alza senza neanche accorgersene. quella della musica ascoltata in quel modo è maleducazione pura.

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    1. Chiaro che se sei in gruppo un po' di casino ci scappa, e ci sta anche. E' la non misura della faccenda che pare tipica italica o di alcuni popoli latini, il non rendersene conto.

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