dimanche 15 avril 2018

Sceme da un matrimonio

Cugina P. si sposa!
Gaudio... aveva già allertato tutti, ma ora ha la conferma della chiesa, quella che per sposarti devi prenotare almeno un anno prima, che a lei piacciono le chiese barocche; altrimenti che matrimonio sarebbe.

Ora cugina P. ha attivato la wedding planner machine per il wedding day, sennò che wedding sarebbe? così prima di mandare l'invito vuol sapere in anteprima, perché in un Vero Wedding nulla è lasciato al caso, e il pranzo costa, quindi il regalo deve essere proporzionato alla spesa.

Questa cosa la madre-zia l'ha subito fatta presente, con i suoi modi spicci da bottegaia: sono 70 euri a persona, 30 per i bambini => quindi in lista nozze (e ce ne sono due) il regalo deve, anzi DEVE essere di conseguenza.
Mica basta il pensiero.
Nel caso non avessimo capito ha anche chiarito per le eventuali divisioni: se venite in tre adulti il regalo sarà di almeno 210 euri e via così. Ma la Titti non porterà mica anche i bambini???
Quietati che tanto non veniamo, quel giorno abbiamo altro da fare.... pare sia stata la risposta sbrigativa della Titti, che con i vaffanculo non ha ancora molta pratica.

Noi famigli ne abbiamo discusso e mi ricordo bene che quando si è sposato Stè, cugina P. e la sua ghenga avevano boicottato, perché LUI si sposava in Municipio Rinascimentale e LORO che sono cattolici-osservanti-della-domenica-in-chiesa-barocca, nel municipio rinascimentale non ci volevano venire; [spregio e disprezzo] e poi era di pomeriggio e dopo c'era SOLO l'apericena, che fa Povery.
Siccome a Stè di fare il matrimonio da Ricchy non importava un cazzo, quei soldi se li è spesi per farsi 15 day in NewYorkCity e fuck-in-ass-all-the-word... e sulla presenza di cugina P. e famigli fotteniente.

A metterci una pezza, alla cerimonia era comparso lo zio G. come fosse lì per caso e poco ci mancava che se era aperta l'anagrafe andasse a farsi un certificato.

Fine - a seguire venne recapitato a casa dei novelli, un orologio da cucina di design in vetro e acciaio.

Mentre questo succedeva, a me saliva la nausea, non tanto per l'orologio da cucina di design in vetro e acciaio (che comunque ha contribuito), ma per tutta la dinamica della situazione, pregressa e futura. Così ho bellamente affermato che siccome io non mi sposerò, i matrimoni degli altri mi intristiscono, particolarmente quelli in chiese-barocche, oro, statue, putti e puttini.

STOP

Che poi sono anche eretico-ateo-ugonotto H24 quindi non potrei per motivi di salute spirituale.

A risolvere la questione regalo invece ci ha pensato la Titti, ritrovando in garage un orologio da cucina di design in vetro e acciaio ancora imballato. Tolto il biglietto e la polvere sarà perfetto a casa dei novelli, d'altra parte siamo genovesi, che wedding sarebbe senza something used.

6 commentaires:

  1. Sull'apericena che fa Povery son caduta dalla sedia...

    RépondreSupprimer
    Réponses
    1. sia mai che si fa una cosa che esce dalla tradizione...

      Supprimer
  2. Io adoro i matrimoni, sono contenta se mi invitano e quest'anno ne ho tre!
    Stavo quasi quasi pensando che mi risposerei pure io!

    RépondreSupprimer
  3. Nonostante sia felicemente sposata
    Non mi piace andare ai matrimoni.
    Troppa opulenza, troppa ostentazione, troppa eleganza per una sempliciotta come me.

    RépondreSupprimer
    Réponses
    1. noi siamo una famiglia del sud.. e quindi scontiamo il desiderio di sceneggiata che un matrimonio implica per tradizione... cmq in generale oltre all'opulenza io ci trovo tanta ipocrisia, quindi evito.

      Supprimer