dimanche 18 mars 2018

La saggezza della zia-duchessa

Accade questo: appena mi accorgo che una situazione è eccessivamente compromessa, inutilmente complessa e comunque risolvibile con un dispendio di tempo ed energie che sopravanza il risultato... lascio perdere!

E' cosa recente, e già mi sto interrogando se sia considerabile come una forma di codardia, sviluppata in virtù di qualche fregatura a cui sono stato esposto. Di contro mi appello a tutte quelle faccende del cogliere la sfida, perseverare come virtù ed altre argomentazioni più o meno nobili.

Però sto applicando questa filosofia a tutto, soprattutto alle relazioni sociali, e come sempre accade la pletora di amicizie-conoscenze-frequentazioni costruita negli anni passati, risulta essere ottimo materiale per i miei esperimenti.

Quindi temo sia finita l'epoca del: perdiamoci di vista ma ogni tanto passiamo una mezz'ora al telefono a parlare di relazioni complicate e frigne conseguenti, in ricordo dei vecchi tempi; i peggiori fanno le réunion sperando di riesumare rapporti oramai mummificati o nostalgie di un tempo spensierato. Quando è accaduto nemmeno ho risposto al messaggio.

Tuttavia c'è sempre una parte di me che tentenna, a cui non piacciono le porte chiuse, men che meno se sbattute, e mi sono chiesto il perché, soprattutto mi sono chiesto se l'atteggiamento del lasciare seconde, terze, possibilità, del tenere il piede in due scarpe, dell'avere insomma quei comportamenti di comoda apertura, sia ragionevole o invece una blanda forma di opportunismo.

Non ho trovato risposte.

Per ora mi appago ricordando la frase lapidaria che Stendhal fa dire alla Duchessa Sanseverina:
non torno mai su una decisione già presa!

8 commentaires:

  1. finché c'è un briciolo di simpatia, curiosità, interesse o un piccolo non so ché capita che costi più fatica tenere il punto che andare oltre... e poi c'è anche la pulce dell'autocritica che ci mette il suo... senza dimenticare quel pizzico di masochismo che ogni tanto ci piglia:)

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    1. Masochismo, si devo lavorarci. Diversamente non si spiega.

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  2. Perché, in fondo in fondo, sei un animale sociale.
    Esattamente come ogni umano che popola questo pianeta.
    Fattene una ragione.

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    1. nessuno è perfetto (rido) ma posso migliorare, o peggiorare , ecco!

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  3. Gli anni passano e impongono di selezionare l'impiego del nostro tempo.

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    1. si credo sia una questione di tempo, anche se mi chiedo dove vada a finire perché ne ho sempre poco per tutto!
      c'è anche da dire che se ne avessi non lo userei più con certe persone.

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  4. Selezionare è una necessità man mano che passa il tempo e cresce l'esperienza (se vuoi, puoi incidere questa frase da qualche parte, eh! rido...)

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