dimanche 19 novembre 2017

Porta un bacione a Firenze

Allora è accaduto questo: una sera a casa di amici si parlava di mostre quelle belle e cose d'arte... così racconto della mia ultima... Il Cinquecento a Firenze. Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna ospitata in Palazzo Strozzi a Firenze. Roba da u-r-l-o, bello l'allestimento, belle le opere, i restauri, ottima la didattica, insomma ganza, non sarei più uscito.

A seguire breve visita di una città che mi vede passare almeno una volta all'anno, ma che non mi stanco mai di scoprire; ho i miei luoghi... Duomo, Ponte Vecchio, Uffizzi... aperitivo a S.Spirito, solito bar, che mi porta il prosecco con una fragola fresca, poi Pitti di sera, caffè alle Giubbe Rosse; certe cose mi sono necessarie come l'aria.

Dopo un paio di settimane, incrociando gli stessi amici assieme ad altri, la Cry gli chiede: ma poi? com'è andata a Firenze?
Segue momento d'imbarazzo - sguardo delle mucche quando passa il treno.
Così scopro lìxlì che i due colombelli sono stati a Firenze, a Quella Mostra, a visitare il Duomo, Ponte Vecchio e poi gli Uffizzi e poi Pitti.

La cosa mi fa piacere, però mi sarei aspettato che mi avessero detto: sai la mostra di cui dicevi-dicevamo? ci siamo stati, è bella davvero!
Ecco e magari parlarne, scambiarsi qualche impressione, contando anche che c'eravamo visti live e pure incrociati sui vari social ben prima della 'fatidica' domanda della Cry...
sai com'è... io a queste cose ci tengo... e non è un segreto.

Invece no, non hanno detto nulla, come se dovessero nascondermelo, anche con la Cry tagliano corto come se fossero andati controvoglia, obbligati per lavoro o costretti da una qualche esigenza che ha reso il viaggio così spiacevole da volerlo dimenticare.
Disagio!
Omertà-vergogna?
Io questo non me lo spiego, in fondo se ci sono andati dopo il mio consiglio perché poi far finta di nulla? Paura di darmi soddisfazione? Mica gli chiedo il conto.

E poi c'è il fatto che non mi andava nemmeno di replicare; cosa gli dico? Ah ma allora ci siete stati e non volevate dirmelo? Sarebbe stato da fare, ma non sono il tipo da uscite del genere, tengo dentro. Comunque lo avrei detto con acredine e sarebbe stato peggio.

Queste sono quelle cose minime, quei segnali che mi fanno dubitare dell'amicizia, dell'amicizia come la intendo io, dell'amicizia che condivide, perché a me invece verrebbe da raccontare, da dire, per confrontare e magari aver spunto per tornare ancora a scoprire un particolare sfuggito, un angolo segreto, invece nulla... e così succede che mi disamoro delle persone, mi diventano estranei, indifferenti al punto che mi passa la voglia di frequentarli, al punto che preferisco dedicare il mio tempo ed i miei pensieri ad altro, al punto che quando vedo la chiamata non rispondo e manco richiamo.

Così poi accade che quando (gli stessi) mi chiedono: cosa hai fatto di bello? mi vien voglia di rispondere: mi sono fatto i cazzi miei.

Ed è certo che accadrà... aspetto solo l'occasione in cui la mia risposta gli darà più fastidio.

14 commentaires:

  1. dostoevkij ha detto che la migliore definizione che si possa dare dell'uomo sia: creatura bipede e ingrata.

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    1. leggere Dostoevkij non fa bene. Mi hai ricordato che molto tempo fa regalai l'Idiota... quasi quasi per natale invece del catalogo della mostra...

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  2. Mmmmmm. Ci sono un sacco di persone che si sentono "piccole" quando seguono un consiglio, quando colgono un suggerimento.
    Come se facendolo (o dichiarando apertamente di farlo) mostrassero una debolezza. Come dire che da soli, non erano in grado.
    E' un limite.

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    1. e quando succede impreco molto e mi sale il crimine.

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  3. Non te la devi prendere, capita. Alle volte non si dice una cosa perchè si dimentica di dirla, poi quando viene in mente è troppo tardi per rimediare e si continua a omettere.Magari a te non succede.

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    1. dici? secondo me è una forma di menefreghismo che nasconde qualcosa di inconscio. Lo so, lo so che mi sto facendo il film... ehhhh

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  4. cazzi miei e privatissimi, pure se avessi soltanto dato la caccia alle zanzare...vedi un po'!

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    1. Quella data qui sopra è la risposta che ti suggerisco per la prossima volta.
      Poi, in più, ti aggiungo che scambiare opinioni è una cosa insostenibile per alcuni, soprattutto se non sanno come si costruisce un'opinione (anche da non esperti, eh!) e come si può argomentare, anche ammettendo di aver capito poco o male le cose.
      La modestia la possono coltivare solo le persone con un intrinseco senso della dignità, quella cosa che ripiana e riequilibra tutto, anche l'ignoranza in una materia di discussione...non so se mi spiego...
      Capisco l'incazzatura: il comportamento dei due è da idioti

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    2. eh dici bene, sarà anche che queste cose le assumo come se mi volessero nascondere qualcosa, un'omertà. Che poi non è così, ma resta quell'amaro che fa la bocca cattiva...

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    3. Passa in pasticceria, alla facciazza loro!
      ;-)

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  5. Si vede che avevano paura di fare la figura dei copioni XD

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    1. non ci vedo nulla di male... dovrò badare meno a queste cose in futuro o mi faccio il fegato :/

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  6. Io ho 5 amici, di cui uno sta entrando in modalità Alzheimer

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