dimanche 8 octobre 2017

Canis maior minor cessat

Alcune settimane fa un'amica ha condiviso su FB un articolo di Luigi Santis, apparso sul Corriere della Sera, nella rubrica Italians diretta da Beppe Severgnini. Il mood è quello del Severgnini provocatore, che riesce a scardinare stereotipi e luoghi comuni con una naturalezza invidiabile.

Lei ha condiviso l'articolo senza commentarlo, ma è immediatamente scattata una pubblica gogna tra alcuni suoi amici; dagli a chi non ama gli animali! dagli a chi OSA mettere like a questo articolo. La cosa che più mi ha stupito è stato il fatto che chi interveniva lo faceva solo per criticare una scelta personale. Come se questo solo fattore rappresentasse una lettera scarlatta bastante per il tutto.

Io ho seguito da lurcher anche perché buttarsi in certe discussioni sui social spesso è improduttivo.

La questione cani, è riemersa con aspetti diversi sul blog di Gioia, ed anche qui è subito apparso netto lo schieramento, pro e contro, come se non sia possibile una zona grigia. Quindi le persone si scagliano insofferenti dell'insofferenza altrui.

Resta una cosa, se dico: a me quelli che baciano i cani mi fanno schifo, immancabilmente chi lo fa, o chi non ci vede nulla di male, si sente punto nel vivo, e si sente in dovere ad esprimersi con l'arroganza di chi ha le ragioni del mondo dalla sua parte; perché il bacio è amore; quindi nascono quei teatrini in cui: tu non devi permetterti di dire queste cose, oppure sciacquati la bocca prima di parlare dei cani.

Una cosa che viene data per scontata, è che il cane DEVE piacere, un po' come il micetto glitterato su FB, se non metti il like sei un insensibile, un mangiagatti; il micetto, cosi come tutta una serie di altri stereotipi, individua il Buono, è come una griffe, serve a far nascere commenti stucchevoli e mielosi, spesso fini a se stessi, ma non importa.

Se questo non accade allora le persone si straniscono.

Mi è capitato di discutere real con una tipa che argomentava sulla questione bacio al cane sul muso, (lei lo chiamava bocca), che già sul pelo ci sarebbe da dirne; ma lei sosteneva che è un segno d'affetto indiscutibile e indispensabile; a chi è indispensabile mi sono chiesto. Alcuni cani quando si incontrano si annusano e si leccano, ma non sempre, e comunque non credo lo facciano per dimostrarsi amore. Per esempio io sapevo che i cani non vanno abbracciati, perché si stressano, ma molti padroni lo fanno e guai a dirgli che sbagliano.

E' che il linguaggio degli animali è molto differente dalle convinzioni umane, quindi anche il bacio può avere un senso per l'umano, ma il cane lo avverte in modo differente.
Ma alla tipa pareva non importare molto, perché l'amore è un linguaggio universale (testuale), ho solo potuto ribattere: a me le persone che baciano il cane o si fanno leccare sulla faccia, mi fanno schifo... tu per esempio tuo marito non lo baci se non si è lavato i denti dopo la sigaretta, ma il cane si, anche se dopo aver cagato si è leccato il culo, vedi un po' tu!

Poi ho lasciato perdere la discussione perché mi stavo annoiando.

Nella mia visione delle cose il cane da compagnia non è previsto; lo so che è una visione poco poetica, ma deriva dalle esperienze contadine della mia giovinezza, per cui un animale per essere preso in custodia aveva bisogno di due condizioni fondamentali, lo spazio (esterno) utile per una vita degna e libera, e la necessità di impiego; per cui il gatto serviva a tener fuori i topi dalla cantina, ed aveva a sua disposizione un giardino per viversi le sue solitudini feline, la gattarola sulla porta del fienile e il bosco a sua competa disposizione, e il cane veniva utilizzato per fare la guardia, o per accompagnare il cacciatore o il pecoraio; ed anch'esso era lasciato libero di girare nell'aia a suo piacimento, i più attenti sistemavano un cancello o una recinzione giusto per evitare che si scopasse tutte le cagnette in calore della valle. Punto. Non era previsto che gli animali dormissero in casa sul letto o nelle camere, e questo non per cattiveria, ma per igiene. 

L'idea di costringere un cane (o un gatto) tra le quattro mura domestiche, facendolo rimbalzare tra cuccia, letto e divano per intere giornate, rendendolo isterico a vita, è proprio qualcosa che esula dalla mia visione del possedere un animale, fosse anche un pesce rosso. E non troviamo la scusante del "ma è un cane piccolo" come se la misura fosse un alibi per poterlo tenere rinchiuso. Stateci voi in una casa grandissima tutta la vita, poi mi dite.

Perché è chiaro che si precipita in una qualche forma di egoismo, per cui la libertà altrui (in questo caso dell'animale) viene sacrificata e costretta in virtù delle personali esigenze e del piacere di ritrovare l'animale in casa al rientro, grato per la libertà concessa con la pisciatina serale. Segue che per compensare questa violenza il padrone senta l'esigenza di esagerare nei comportamenti amorevoli, abbindolandolo con il guinzaglietto carino, il cappottino impermeabile, la ciotola con le impronte o i giochini che fischiano e suonano... palliativi! molti lo fanno coi loro figli, figurarsi con un animale.

19 commentaires:

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    1. pensa alla libertà di Micia, se tu le impedissi di uscire in strada o di seguirti nell'orto... come sarebbe furiosa.

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  2. Io bacio il mio gatto, d'altro canto è innamorato di me.

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    1. La tentazione di baciarli è forte, lo so perché ci sono passato, la mia gatta profumava di biscotti; mi ero fatto questa convinzione. Poi capita che a tradimento ti prendi una leccata sul naso... credo sia questione di abituarli, se gli fai capire che non gradisci loro si adeguano.

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    2. Quindi vale uguale per i gatti? Niente bacetti e abbracci?

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    3. Comunque...per inciso...la Olli dorme fuori. E non le dico "vai da papà" quando devo riferirmi al mio compagno. Sai quanti si nominano mamme e papà?

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    4. Non so se il gatto patisce l'abbraccio, di sicuro in natura gli animali tra loro non si abbracciano, tranne forse le scimmie. Sui bacetti è questione di 'dove poso le labbra' - questione igienica, anche il gatto si lecca molto per pulirsi.
      Sulla questione mamma-papà la cosa è complicata, a me pare assurdo farlo, c'era anche un articolo di un veterinario che affrontava la comunicazione uomo-cane.. sai quelle cose per cui ti rivolgi a loro come fossero bambini ritardati facendo la vocina...

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  3. A me non piacciono i cani: sono una brutta persona? Poi, tra la massa, capita che ci sia quello che magari mi sta simpatico, vedi eccezione alla regola. Comunque questa cosa non la posso dire che a poche persone fidate, sennò mi insultano. Ormai non amare i cani è visto come una aberrazione inconcepibile.

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    1. mah se devo dirti a me dei cani non piace il fatto che sbavano... magari sei lì a tavola seduto e ti mettono il muso sulle gambe e poi torni a casa e devi lavare i vestiti. Giocarci e tenerli all'aperto è diverso, ed anche divertente. Sono una brutta persona? SI
      anche con gli animali è una cosa a pelle, per esempio a me piacciono i gatti, ma non è detto che ogni gatto mi piaccia.

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  4. Nulla da aggiungere, la dittatura animalista, cieca e sciocca, come tutte le dittature, è tra noi

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    1. sconfortante da realizzare, anche perché speravo che finisse presto

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  5. Sai, conosco parecchie persone preda di questa mania e devianza, ché solo così mi sento di chiamarla, visto il carattere ossessivo del fenomeno.
    Sono le stesse che hanno condiviso in passato altre manie, sempre ossessive.
    Passerà questa e ne verranno altre, sono questi soggetti bisognosi di avere sempre a disposizione cause senza causa il vero problema...e non sono neanche pochi...

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  6. Siete partiti da cani gatti et similia ma la questione vera è altra: è quella su cui ha puntato l'obiettivo Sabina, la mania ossessiva che diventa devianza. Se aspetti un po' si trasforma poi in dittatura del pensiero. Argomenti e commenti sempre in linea col contesto dettato dal padrone di casa, prospettive asfittiche, analisi al ribasso, in compenso il web invaso da animali domestici in foto e testi. Una pletora ossessiva che naturalmente non comprende solo gli animali ma anche gli umani e il loro mondo intellettuale. Mode è vero, passeranno è vero ma riempiono il quadro in modo stucchevole
    Sto osservando se le tue istruzioni per l'uso in testata del blog trovano conferma poi nella realtà espressiva dello stesso: vado a leggere altri post. Buongiorno

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    1. bella lì... non richiedo recensioni sul blog o sul suo proprietario, (facoltativo) - nuovi punti di vista sull'argomento specifico ben vengano... giusto per portare l'analisi al rialzo. Buone letture.

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    2. So che non richiedi giudizi o recensioni, mi spiace averti dato questa impressione; io ero partito dalle tue istruzioni per l'uso e voglio capire, mi ripeto, se e come esse vengano applicate perchè il mio blocco totale relazionale col mondo dei blog nasce esattamente da istruzioi varie seguite comunque in odo anomalo. Non sarei così sicuro che le mie valutazioni siano tali da rialzare il livello di analisi che daltronde tu non vuoi.
      Ps: che significa "bella lì"?

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    3. raga usate google (bella lì) ma vi devo dire tutto?

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  7. ah guarda io ogni volta che per strada incontro un cane con padrone affiancato mi lascio superare e poi esterno: ODIO I CANI E I LORO PADRONI!!

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    1. azz secondo me prima o poi ti picchiano o.O

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  8. lo dico quando sono a distanza di sicurezza!

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