dimanche 18 juin 2017

Notizie dal paese dei Minus Habens

L'altra mattina il vicino di sotto, che già mi sta sul cazzo per tutta una serie di motivi, ha passato una buona mezz'ora a sgasare con l'auto nuova, fermo nel posteggio con le 4 portiere aperte e in faccia un sorriso da ebete, ha appestato l'aria e rotto i coglioni a mezzo palazzo, si è esibito in questo patetico teatrino destinato al figlioletto di 5 anni, che ad ogni sgasata rideva divertito e correva attorno alla macchina. Poteva portarlo al parco qui vicino, mezz'ora nel verde, oppure fare una passeggiatina sul corso dove c'era il sole e invece no, mezz'ora in cortile e poi di nuovo chiuso in casa per il resto del pomeriggio, perchè mamma deve fare le pulizie e lui sul divano a guardare lo sport in tv. Mi sono chiesto che ne sarà di questo bimbo, con una nonna che gli fa vedere come si uccide un piccolo di piccione caduto dal nido con la scopa ed un padre che lo balocca nei fumi di scarico dell'auto, mentre la madre prepara il pranzo. E mi è venuto uno sconforto infinito, siamo una nazione senza speranze per il futuro, poi ad aggiungere danno al danno ho trovato l'analisi nazionale di Vittorino Andreoli... giusto se ci fosse stato bisogno del colpo di grazia.
Esagero? forse un po', ma posso assicurarvi che di notizie come questa ne è pieno il web.

9 commentaires:

  1. strano che non abbia pensato al divertentissimo clacsonamento (di cogl...) ogni tre per due... forse alla prossima...

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    1. ci manca solo quello ... era la volta che gli tiravo una secchiata di acqua. Già ci sono stuoli di cagnetti isterici che abbaiano ad ogni ora...

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  2. Ma qualcuno che gli tirasse un sonoro vaffa?

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    1. ma magari! guarda su certe rogne c'è una tolleranza che non comprendo, tale che a volte mi sembra di essere io quello intollerante... che poi è gente che se gli dici qualcosa oltre ad offendersi continua con maggior impegno per il solo gusto d'arroganza...

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  3. La nostra (dico nostra perché sono ''giovane''), è una generazione particolare. Eppure, la particolarità della generazione che verrà lo è ancora di più. Non so bene quale sia la ragione, in fondo mondo era e mondo è; ma resta il fatto che le cose cambiano e diventano sempre più distorte.
    Ti racconto di un episodio che mi ha infinitamente sorpreso: in autunno, passeggiavo per strade un po' isolate in campagna e dei bambini giocavano ''a raccogliere le castagne''. Mi sorpresi perché raccogliere le castagne è una cosa che facevamo noi bambini tanti tantissimi anni fa! I bambini di oggi non sanno neppure che significa l'aria aperta.
    E ieri, invece, mi sono sorpresa a notare un gruppetto di ragazzini che bussava ad ogni citofono del palazzo per organizzare una partita di pallone.
    Forse, le nuove generazioni sono solo intorpidite. Mi auguro si risvegli l'infanzia di ognuno di loro, coi giochi e i disastri che combinavamo noi.
    La verità è che ai genitori di oggi fa comodo teneri chiusi in casa i bambini. La verità è che ai genitori di oggi (padri e madri anche dei miei coetanei) è più comodo tenere i figli sotto le campane di vetro.
    Non si cresce come si dovrebbe.

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    1. credo che vada a zone, ci sono quartieri dove i babbei si concentrano, di contro anche la provenienza geografica ha un suo peso... per parte mia resto allibito dalla noncuranza dell'educazione fornita in famiglia, salvo poi scagliarsi su quella scolastica...

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    2. Mi associo totalmente all'ultima parte della tua risposta:
      "resto allibito dalla noncuranza dell'educazione fornita in famiglia, salvo poi scagliarsi su quella scolastica..."
      Davvero incredibile come e quanto le persone riescano a lamentarsi della maleducazione altrui ignorando la propria.
      Quando sento certe persone agitare come un vessillo la parola educazione, minacciando scomuniche a destra e a manca, (e sarebbero loro i primi a doverle subire) mi viene la nausea, anche perché si capisce che parlano di un abito formale, senza sostanza: l'educazione è un modo di stare al mondo, un modo in cui ti hanno educato, cresciuto...sapessi quante volte mi verrebbe da dire "ma a te chi t'ha cresciuto?"

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    3. non so dirti se una certa cafonaggine ci sia sempre stata, se adesso emerga prepotente oppure se sia solo una questione di osservazione più attenta... per personalmente posso dire che noto con una frequenza impressionante l'arroganza e la maleducazione, esibite quasi fossero un pregio

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    4. Sottolineo con entusiasmo (!) l'ultima parte della tua risposta:
      "noto con una frequenza impressionante l'arroganza e la maleducazione, esibite quasi fossero un pregio"
      Molte cose sono esibite con arroganza e maleducazione, a cominciare dai fatti propri, ma per questo dobbiamo ringraziare soprattutto certi programmucci della serie "Maria De Filippi horror style".
      La difficoltà che incontro più di frequente è nel far capire che l'educazione non coincide con le buone maniere fini a loro stesse, ma con un modo di stare al mondo, evitando, ad esempio di non vedere chi ha bisogno di un posto a sedere sui mezzi, parlando sempre delle proprie esigenze e pretendendo l'adeguamento degli altri senza se e senza ma, insomma tutto quello stile di vita da trucidi dove ognuno agisce e si muove come se fosse da solo sul pianeta...e, in più, io ho l'aggravante di vivere nell' Urbe trucida...

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