dimanche 7 mai 2017

Studenti Erasmus e dove trovarli

Sono pienamente cosciente che quanto sto per scrivere è da vecchio brontolone, però devo riconoscermi un merito, l'obiettività, perché se io a 21 anni mi fossi comportato nello stesso modo, i miei genitori mi avrebbero preso immediatamente a calci nel culo, ed anche senza coercizione educativa, sono sempre riuscito a 'desbelinarmi' degnamente ed in autonomia, con un vago senso di responsabilità che mi ha permesso di vivere in ambiente sano e degno; sarà che l'università me la sono passata a lavorare per pagarmi rette e libri e non avevo certo il tempo per attività marginali. Faccio questo preambolo perché da alcune settimane sto osservando la vita del nuovo inquilino, un ragazzetto Erasmus proveniente dal Brasile... e mi dico: se questo è l'esempio ed il modello di ventenne, i suoi genitori hanno sbagliato tutto.
Parto dalla sua giornata tipo: sveglia alle 16 - 16e30, colazione con patatine e cocacola/fanta/gazzosa o quello che è rimasto nel frigo dopo l'abbuffata della notte. Poi doccia, poi web, social come non ci fosse un domani, corsi on line? manco per l'anima, giochi on line di combattimento, su cui, mi spiega, ha investito anche dei soldi,; perché si sappia, queste trappole acchiappacitrulli funzionano alla perfezione. Si ferma alle ventidue per una specie di cena a base di cose-pronte-solo-da-scaldare, per il caso usa la padella in stile barbecue e poi la lascia incustodita sino al prossimo utilizzo; di lavarla non se ne parla, al massimo la si può riempire di acqua e detersivo se proprio la puzza di bruciato è troppo acre. Il tutto avviene in perenne connessione, youtube-whatsapp-skype, quindi cucina e caga telefonando o guardando i cartoni animati on line, su smartphone.
Poi ripresa del pc e del gioco, che essendo on line permette la comunicazione tra players, in brasiliano o inglese secondo i casi, durante la sessione, intere buste di caramelle gommose, annaffiate da cocacola, o birra, poi wafer o biscotti, spesso crackers al formaggio, panini pronti stile McDonald, e tutto ciò che può essere consumato semplicemente aprendo una busta di plastica.
La cosa prosegue per tutta la notte, complice il fuso orario e non saprei che altro, così si arriva alle cinque-sei del mattino, con seconda pausa doccia di tre quarti d'ora, occupazione nel bagno, per la gioia degli altri camerati che lo infamano sino a farlo uscire, poi a nanna e sono già le sette. 
E la giornata riprende alle quattro del pomeriggio; nessun'altra attività, pulire la camera o il bagno comune o la cucina non è contemplato, nemmeno il lavaggio dei vestiti, che resta confinato al tempo libero tra la posa della padella sul fornello e la carbonizzazione del suo contenuto. Vestiti che per altro vengono lasciati dentro la lavatrice sino a che l'odore ne consiglia un secondo lavaggio. A questo punto è chiaro che non c'è tempo per seguire le lezioni, e nemmeno per uscire di casa a vivere la città. Esce il tempo strettamente necessario per correre al supermercato più vicino, a fare rifornimento e tornare davanti al pc, tutto ciò telefonando a casa, o a chissà chi.
Mi sono interrogato se intervenire, ma poi ho risolto che non sono affari miei, tranne computare le spese ed eventuali danni, che vengono regolarmente pagate dai genitori del pargolo, che evidentemente largheggiano in pecunia, o forse stentano, ma si sacrificano pur di tener lontano da casa una simile rogna, e pagano anche quando le causali sono le più disparate. A me basta questo!
In fondo perché dovrei essere io quello destinato a rieducare la gallina dalle uova d'oro? quando posso trarre profitto. Sorrido, mostro bei modi, penso di avere a che fare con un babbo-di-minkia che dopo tre mesi in Italia non parla una sola parola di italiano e di 200 ore di lezione ne ha seguite si e no 4, e adesso è in disperata ricerca di un corso di italiano, perché non capendo le lezioni sarà rimbalzato agli esami, uno lo ha già fallito. Come farà a superare gli altri?
Non mi riguarda, però l'idea che mi sono fatto dell'Erasmus è che in Italia certi studenti, ci vengano come ultima spiaggia, e le università straniere mandino quelli più rimbambiti.

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(*) Aggiornamento: alla fine non ho resistito e dopo l'ennesima gli ho dato l'out out, un mese di preavviso e poi fuori dai coglioni, che la stanza mi frutta di più per i turisti;
siccome non capiva (o faceva finta) sono riuscito a fare un bel discorsetto in inglese, a dimostrazione che nella necessità si impara qualsiasi lingua; peccato poi concludere con un you-have-broken-dick !!
a dimostrazione che la prima cosa che si impara di una lingua straniera sono le parolacce

7 commentaires:

  1. potrebbe essere lo spunto per una commedia sentimentale... e così, grazie alla simpatia e dedizione del proprietario, il giovane affittuario supera con successo gli esami, si innamora di lui e decide di restare per sempre...

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    1. si, una cosa tipo: bedandbreakfast da Tiffany, o volendo restare sul nostrano: focaccia da Issel

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    1. solo per scriverci il post :) mi sacrifico per voi!!

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  3. Dovrai bonificare la stanza quando si leva di torno.

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    1. Decisamente, anche perché non ha mai aperto la finestra. Prevedo una giornata di pulizie di primavera.

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