dimanche 19 février 2017

E molte sono quelle cose delle quali ci dobbiamo (con)fidare

Marta ha iniziato la chemio, lo comunica con grinta, improvvisamente il suo mondo cambia prospettiva e ogni altra rogna sbiadisce. Non è sola, ha la sua famiglia, ma forse è preoccupata proprio per loro, dovrà combattere, ci riuscirà? Non lo so, dice che i suoi figli saranno la sua forza, a me pare siano troppo piccoli per esserlo, penso che la sua forza non dovrebbe veicolarla ad altri, egoisticamente dovrebbe essere lei stessa la sua forza. Ma poi è solo una questione di punti di vista. Marta è sempre stata una persona allegra, serena, lieve, e adesso che persona diventerà? è sempre stata molto credente, e se la sua fede l'aiuterà ad affrontare questa malattia ben venga; la fede servirà a tenerle alto il morale e la voglia di vivere, che importanza può avere se poi uno è credente per convenienza, per convenzione o per virtù dello spirito santo che ha operato in lui, (cit.). È una cosa interiore, da fuori nessuno può saperlo davvero il vero vero motivo.
Cosa c'è di male se poi è un'illusione e dopo morto scopri di esserti ingannato, questo mi dicevo, e nessuno è mai tornato a dirlo. Così stamattina riflettevo sulla fede, mentre mi imbattevo nel solito banchetto sotto ai portici, l'ho notato partendo dalla scarpa RottermeierStyle di una delle addette al sorriso ai miscredenti; chissà dove le fanno quelle scarpe lì, forse qualche fondo di magazzino dell'epoca d'oro delle governanti; sono sempre in due, a volte tre, sorridono e parlano tra loro, mai insistenti; presidiano. Non sono quegli imbonitori da mille non più mille, loro stanno per strada con una bibbia in mano, ed al massimo ammoniscono dall'otto per mille ai cattopreti, stanno lì come a dire: se vuoi dio è qui che ti aspetta.
Ma loro ci crederanno davvero? Ho sempre sostenuto la tesi dell'autoinganno in queste cose intangibili. Lascio nell'aria il mio dubbio e proseguo, poco più avanti fuori dall'ufficio postale, la zingara dai denti d'oro ringrazia una signora che le ha dato una moneta con un sonoro: dio-te-benedica-siniora!
Ecco, mi son detto, dio usato per far soldi, è un peccato? Un inganno come certificherebbe un ateo o un'incognita come direbbe un agnostico? Il dubbio ricompare; eppure quella signora caritatevole che ha alimentato la lobby delle zingare mendicanti dai denti d'oro, oggi passerà una giornata con la protezione di dio, tipo ombrello. Qualcosa di invisibile e intangibile, inconoscibile a detta di molti, a meno di non aver passato anni e anni in seminario, una cosa su cui non è bello dubitare per non attirarsi negatività. Tuttavia quando rifletto su queste faccende non posso fare a meno di pensare ai Fugger ed al loro discutibile metodo per salvare le anime dei credenti, così ben evidente in: Luther - genio, ribelle, liberatore, un film che più che biografico considero divulgativo, non a caso prodotto negli Stati Uniti.
Non potendo far nulla di nulla per Marta mi son detto: potrei appellarmi alla bontà divina, e dirle che prego per lei; ma lei sarebbe più serena sapendo che io la raccomando all'altissimo? Proprio io poi, oppure quello sereno potrei essere io, non facendo di fatto nulla di utile e concreto, ma impegnandomi in qualcosa di poco faticoso. Magari il mio animo ne risulterà risollevato, come avessi compiuto una buona azione; in fondo l'essere umano cerca serenità, protezione contro l'ignoto e non trovando certezze inventa divinità e spiriti santi, che dovrebbero proteggerlo. Ma Marta ci crede e tutto questo ha un sapore atavico, misterioso.

9 commentaires:

  1. Magari basta che le porti delle cose belle, quando la terapia porterà con sè le cose brutte. Così, per compensare. Un libro, un cd, un rametto di ginestra.

    P.s. passando al faceto e parlando di scarpe...ma io mi chiedo, dove vendono quei mocassini lì?

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    1. abbiamo organizzato una sorta di spedizione a sorpresa, a turno le manderemo cose: tisane, libri, dvd, parrucche perfino, e cappelli, siamo una ventina la sommergiamo di regalini :)
      le scarpe? vai a sapere voi donne dove le cavate fuori le scarpe inadatte ... per Olli zoccoli in legno da masticare ne troverai, ma lei preferirà le tue preferite.

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  2. ahh, l'avete messa sul faceto... personalmente credo che la cosa migliore sia (sempre) fare ciò che ci viene di fare (o non fare) e fare buon viso se, nel caso specifico, te la tirino dietro... mal che vada i regalini saranno apprezzati una volta fuori dalle curve.
    sulla fede, ecc... beh, ci facciamo tanti crucci e riceviamo tante critiche per l'innata ironia e l'insano cinismo che manifestiamo e poi c'è chi 'prega' un essere che per indicare una via ci manda tali maledizioni... se non è ingiustizia divina questa!

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    1. sai in queste situazioni non so mai come agire, all'inizio con leggerezza poi se è il caso, i regalini sono concordati, abitando all'estero ha carenza di libri in italiano, passatempo per le lunghe ore di terapia.
      sulla fede invece resto scettico, ma intavolare discussioni ora non ha molto senso.

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  3. Lo dico perché l'ho provato: in certe situazioni devi scegliere quello che ti sembra "più utile", non hai tempo per discettare sull'argomento ed è meglio così, senz'altro è più utile.
    Ovviamente, dall'altra parte, la tua in questo caso, scegli di fare quello che ti viene più spontaneo, Marta capirà.

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    1. questione di aspettative, in queste cose mi sento sempre chiamato in causa in prima persona, manco dovessi risolvere chissà che... ho dalla mia la distanza e un'amicizia sbiadita, quindi ogni presenza sarà ben gradita in quanto inaspettata.

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  4. Ho scoperto d'averti "decapitato" dalla mia lista blog...oggi! è che quando metto le mani sulle varie configurazioni è come se fosse per lavorare l'impasto di una pizza!

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    1. il blog roll è una trappola :) certo la pizza è meglio

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    2. azz! se è meglio la pizza!!!
      ;-)

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