dimanche 5 février 2017

Così vicini, così lontani

T.
Al piano terra c'è la Famiglia CagaMinKia, ovvero Strabichina, Babbo senior e Babbo di MinKia junior. Hanno in dotazione due CazzoCani di taglia medio grande che detengono in totale anarchia, da tempo si sono fatti il film di essere odiati ed infamati dal resto del condominio (chissà poi perchè).
Accanto a loro: i Pucci, silenti solo quando chiudono le finestre doppiovetro-tagliotermico, appena installate; altrimenti lamentosi ed irascibili al limite dell'uxoricidio. Dopo un iniziale tentativo di contatto con i CagaminKia, con cui condividono un tratto di cancellata, ci hanno ripensato optando per un saluto svelto, gentile ma controllato.
1.
Al primo piano c'è il sottoscritto, soprannome non pervenuto, lo si vuole scorbutico e particolarmente infastidito dall'inciviltà dei vicini e di tutto quello che produce rumore non necessario.
Accanto a lui: La Sciabattata, così chiamata per la camminata svelta sempre calzata in scarpa aperta che produce l'inconfondibile rumore. Padrona di due gatti enormi che potrebbero competere con Jabba the Hutt, della saga di Guerre Stellari, conduce una vita ritirata e regolare, prosecuzione inconscia di un'abitudinarietà da impiegata del catasto.
2.
Al secondo piano: Mr. e Miss Nosy, per i più tradizionalisti La portinaia e La Cocorita (ruoli a scambio libero); nati per stare alla finestra e sopravvissuti agli inverni più rigidi, sono costantemente impegnati a stilare liste dei cazzi altrui, per poi discuterne tra di loro e con chiunque possa completare le informazioni condividendo la loro passione; voci ben confermate li dicono abilissimi ad origliare alle porte.
Accanto a loro: i Ragni, famiglia complicata in perenne disagio domestico, ulteriormente aggravato dopo che il Piccolo ha vomitato dalla finestra con ottima mira sul piumone dei Pucci; per via dei dirimpettai mantengono il massimo riserbo verso chiunque, completabile solo con la costruzione di un muro a metà pianerottolo.
3.
Al terzo piano: i Pigeon, coppia di pensionati ex figli dei fiori, in qualità di cittadini del mondo vagano tra Marocco, Algeria e imprecisate località della costa ligure, quando non accade si dedicano a raccontare l'ultimo posto visitato; piacevoli quando si hanno dieci minuti da perdere, poi ripetitivi e volendo un tantino autoreferenziati.
Accanto a loro: il Nulla, appartamento vuoto da secoli, in pratica una porta spazio temporale su un universo parallelo fermatosi al 1978, epoca in cui fu abbandonato all'oblio dalla proprietaria.
4.
E siamo al quarto piano: qui troviamo LaToscana, anziana arzilla ma mezza sorda, non sente citofono, telefono e campanello mandando in sbattimento la figlia catastrofista che pensa sempre di aprire con le chiavi di scorta e trovarla stecchita sulla poltrona a guardare il TG delle venti.
Accanto a lei: I Bonobo, gruppo familiare impegnato a fare clan, utilizzano la casa un paio di week end al mese, ma il loro abitat naturale è un paese dell'entroterra dal clima piovoso indipendentemente dalla stagione, in cui spadroneggiano come dei signorotti medievali.
5.
Al quinto: gli Zeddapiras, famigliola mite, dedita all'insegnamento ed al canto melodico, durante il periodo scolastico si possono avvistare al mattino presto mentre sciamano verso il centro. Nel resto dell'anno emigrano al nido isolano dove si riproducono.
Accanto a loro: il Deserto, appartamento evacuato dai residenti, che attratti dalla Brexit, si sono trasferiti oltre manica per crescere dei figli anglosassoni biondi. Voci non confermate vogliono la casa infestata dal fantasma della suocera.
6.
Al sesto, la Colombaia, mansarda romantica dalla vista mozzafiato, che tuttavia resta sfitta o abitata per un paio di anni, principalmente per via dell'esposizione, che fa oscillare la temperatura interna tra un massimo di 127 °C al mezzogiorno e un minimo di -173 °C subito prima del tramonto del Sole. In pratica come vivere sulla superficie lunare ma senza l'agevolazione della gravità ridotta.

7 commentaires:

  1. resta sempre il debito dell'aggiornamento sul vicino fedifrago incontrato in un basso... e le sue coordinate... chi è tra questi?
    io costruirei un giallo di cui questo post è la presentazione dei sospettati di un omicidio, diciamo della portinaia.
    perché proprio la portinaia?
    per avere il pretesto di condividere una citazione tenuta da parte proprio per te, è di Albert Camus e mi fa ridere, pensando al contesto di gente che farebbe di tutto per diventare popolare, quando invece (lui dice): Per diventare famosi, basta ammazzare la portinaia.

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  2. uhm un incipit... dovresti leggere Perec, La vita, istruzioni per l'uso.
    se non hai velleità libresche, puoi assaggiarlo qui

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    1. ah, grazie!
      piacendomi sia Queneau e sia Calvino lo apprezzo già prima di averlo letto.
      l'ho appena scorso e ho trovato un'assonanza con 'se una notte d'inverno un viaggiatore'...
      intanto tu pensaci (al giallo:)

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  3. confermi, che i condomini, si somiglino tutti o quasi.

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    1. in parte si, anche se sto valutando l'ipotesi che alcuni di loro abbiano una sorta di anima comune, che li distingua, una specie di caratteristica per occupanti

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  4. Io ho solo mia nonna. Non ti invidio.

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    1. io sogno la casa indipendente, anche se a detta di alcuni le rogne si trovano anche lì, magari con un confinante.

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