dimanche 22 janvier 2017

A forza di essere molto informato, so poco di tutto e dimentico di...

Ci risiamo, il 2017 comincia con una catastrofe sulla catastrofe: la radio subito strilla all'evento imprevedibile, la sciagura, la fatalità, il destino... proprio non si poteva saperlo. Poi c'è qualcuno che si domanda: ma l'albergo era costruito nel punto giusto? Con le condizioni meteo avverse, era forse il caso di chiuderlo? Ed io mi chiedo: cosa è realmente imprevedibile al punto da non poter fare prevenzione? Troppe domande, ora tutti zitti, ci sono dei dispersi forse dei morti, ora bisogna elogiare i soccorritori, far tacere la polemica e pensare all'emergenza; è sempre così, EMERGENZA poi terminata l'emergenza bisogna far fronte alle spese, incalcolabili, ma poteva andare peggio, questo lo diranno, magari durante una bella messa di suffragio a cui parteciperanno tutti i politici, non prima di aver passato in rassegna i luoghi del disastro, meglio se sono più di uno in modo che tutti abbiano un adeguato palcoscenico. Inizio a pensare che gli organi di (dis)informazione la stiano menando troppo e che oramai le notizie delle catastrofi siano solo una serie di ghiottonerie copia incolla, frasi pronte e preriscaldate. L'importante è suscitare indignazione, stupore, paura e trovare lo scandalo, aumentare la vendita dei giornali e quindi garantire lo stipendio ad una categoria di pennivendoli in via di estinzione. Altro motivo non riesco a trovarlo, e se le edicole stanno scomparendo dal panorama cittadino forse significa che i lettori non sono poi così babbei come sembrano. Tuttavia tra terremoto e maltempo c'è davvero da preoccuparsi, non tanto della natura, ma della stupidità umana.
D'inverno nevica, è risaputo, quindi perché dovrei stupirmi se ad Amatrice, che è in montagna ci sono tre metri di neve? Possibile che ogni evento meteo diventi un'emergenza?
Il terremoto è un'emergenza, anche se poi viene da chiedersi perché, l'Abruzzo è sismico da sempre, l'elenco di date di terremoti e ricostruzioni è una lista che parte da quando se ne ha memoria e prosegue con cadenza quasi regolare. Quindi di cosa dobbiamo stupirci adesso? Dell'accanimento della natura matrigna, o per la babbeaggine di chi ha costruito in zona sismica usando più sabbia che cemento, dimenticandosi che certi terreni non sono adatti alle abitazioni, ma lo sono diventati in virtù della speculazione e lo sono rimasti grazie a sanatorie e condoni.
Ma per tutti questi crimini non ci sono nomi, i soliti ignoti che non pagheranno il dazio.
Tutto il resto non importa, comuni senza soldi, corpo forestale in disarmo, politici incapaci, interventi inadeguati a catena, che causano dissesto idrogeologico, abusivismo edilizio, costruzioni non a norma... insomma cosa pensavano questi geniacci, che prima o poi i nodi non sarebbero venuti al pettine?
Detto questo aggiungo per dovere di cronaca, la faccenda che chi ha deciso di rimanere a presidiare la casa crollata o pericolante, lo ha fatto consapevole del fatto che l'inverno era un'incognita, e più che parlare di eventi imprevedibili verrebbe da evocare eventi sottovalutati.
Questo certo non solleva i soccorritori dal soccorrere; su questo primo nodo di problemi si innestano tutta una serie di altre questioni, la 'sparizione' dei soldi degli sms, che forse potevano già essere parzialmente utilizzati per costruire delle strutture di accoglienza funzionali, soldi che pare riposino in una banca in attesa della burocrazia benevola che stabilisca come, ed a chi destinarli, (perché siamo in Italia e quando ci sono tanti soldi a disposizione tutti diventano bisognosi); per inciso non mi pare che tanto ritardo abbia coinvolto i soldi del decreto salva(culo)banche che sono stati trovati e stanziati prestamente, giusto per evitare che qualche direttore incapace si inguaiasse. Già!!! sono passati i tempi in cui bancari corrotti sorbivano caffè al cianuro o si impiccavano sotto ai ponti di Londra.
Insomma mi chiedo, ma tutta questa indignazione su cosa è basata e soprattutto cosa produce se non fastidio nel fastidio? Distrazione dai veri problemi, dalle vere cause che in questo modo anziché essere individuate proseguiranno a produrre sciagure imprevedibili per i nostri discendenti.
Perché nessuno ha il coraggio di dire ai terremotati: sapete che c'è? Vi diamo 35 euro al giorno e vi rifate una vita da qualche altra parte!
Siete romantici, nostalgici e non volete lasciare le radici? Cazzi vostri perché lo StatoNemico, quello fatto di politici e burocrati pronti a pararsi dietro una legge qualsiasi per scusare la loro incompetenza, se ne sbatte il cazzo di voi e delle vostre catapecchie pidocchiose, delle vostre attività, delle fabbriche e delle aziende, poi ora che sono ferme non servono nemmeno più a farle mungere da Equitalia.
Quindi aspettate, restate nel disagio e lamentatevi in modo da permetterci di ricostruirle peggio di prima, in modo che possano crollarvi addosso alla prossima scoreggia. E qui non è una questione di cultura, è una questione di speculazione; no dico, ma lo avete letto Gomorra? Lo avete capito che ogni mattone che si sposta nel sud Italia (e scrivo provocatoriamente sud, mentre penso alle infiltrazioni camorristiche all'expo di Milano, nel Mose di Venezia, al commissariamento per mafia del comune di Ventimiglia... ecco ci siamo capiti), porta profitto alla malavita?. Ogni chilo di cemento, ogni trasporto di materiale o movimento terra, è una mazzetta in tasca a qualcuno, lo sappiamo benissimo, ma ogni volta parte la preghierina, il fioretto delle buone intenzioni che poi puntualmente si scopriranno infrante e disattese, dopo tre-cinque anni, quel tanto che basta affinché ci sia tempo per invocare una prescrizione, fuggire all'estero o insabbiare le prove. Lo sappiamo ma per sfiancamento lasciamo correre, stanchi di indignarci per troppo tempo, noi che abbiamo già arruffato le penne e starnazzato a tempo debito riempiendo le bacheche di bandiere e sms solidali.

Ma cazzo aprite gli occhi, qui c'è gente che sulle catastrofi ci vive, che campa di emergenze, che nella fretta e nella confusione trova il modo di far sparire i soldi, ci spera nell'emergenza, la prepara con cura, vogliamo fare un elenco? gli immigrati, le alluvioni, il terremoto, le nevicate, il vento forte, gli incendi boschivi (dolosi), tutte cose utili ad indignarsi prestamente e spostare l'attenzione dai veri artefici... costruttori avidi e senza scrupoli, politici incapaci e corrotti, banchieri affaristi e strozzini; ma a quanto pare la sottocultura di cui siamo imbevuti vuole l'ostinazione.

4 commentaires:

  1. la tv del dolore, te lo ricordi corrado guzzanti?
    ieri ho visto il tg abruzzese, anche li inzuppano il pane nella storia degli orfani dell'hotel come se tutto intorno fosse primavera...
    c'è una strategia (balenga), fin troppo palese, che ammorba il pianeta e anche le parole per descriverlo sono finite.
    hai sentito la voce di un intellettuale, un poeta, qualcuno che funga da esempio e da faro ideologico alla Pasolini, per intenderci, aprire la bocca negli ultimi trent'anni?
    parlano solo gli ignorantoni che saranno sempre di più e faranno ancora peggio.
    dal macro al microcosmo c'è da sentirsi rivoltare le budella ogni volta che esce una novità o viene presa un'iniziativa.
    stamattina ho già la nausea leggendo che ma martedì parte il mercato ittico ai macelli in val bisagno.
    un'unica strada a servire un'area densamente popolata già afflitta dallo stadio e altre amenità che ne intasano la percorrenza, dalla prossima settimana invasa di camion e mezzi dedicati al trasporto del pesce col divieto di commercio ai privati, dunque la solita beffa con danno e presa per il culo.
    invece di un raddoppio stradale, nuovi collegamenti e interventi sul bisagno quest'ideona.
    come mi devo consolare?
    pensando che alla prossima alluvione tutta la città verrà capillarmente raggiunta dal pesce fresco di giornata così che scendi in strada con gli stivali e ti peschi il tonno e le vongole direttamente dentro l'atrio di casa o nell'auto posteggiata?

    RépondreSupprimer
  2. ma sai che sei geniale??? ecco a cosa serve la rotonda dei tonni suicidi all'incrocio del brico, a segnalare l'ideona... ma quanto siamo avanti??

    RépondreSupprimer
    Réponses
    1. hai capito... vero è!
      tutto torna... diabolicamente sagaci i nostri amministratori locali!!

      Supprimer
    2. Oddio.
      Ma davvero si è potuta imbastire una roba del genere. I tonni al lago?
      Che orrore e che malinconia.

      Supprimer