dimanche 25 décembre 2016

Sanctus Nicolaus

 Mentre la Perfettina chiedeva insistentemente se fosse più buono con o senza canditi, stessa marca stesso prezzo, perché la Coop sei TU, le nipoti tutte erano affaccendate a spippolare messaggi che parevano stenodattilografe a un concorso. Nessuno sollevava obiezioni ed ho gradito quella loro occupazione che mi esonerava dal dover conversare con delle social adolescenti; tuttavia anche con i restanti commensali c'era poco da intavolare discussioni, essendo il tutto limitato alla percentuale di uvetta del genovese, alla composizione del torrone ed altre facezie degne di una famiglia di pasticceri, escluso ogni riferimento all'attualità, Berlino? è in Germania, Poletti? chi è? escludere completamente la cronaca pare sia una forma di autotutela, meglio dedicarsi ad argomenti futili.
Da quello che ho capito dovrebbero essere queste le nuove frontiere della vita sociale; innanzitutto lo smartphone deve rigorosamente stare sul tavolo accanto alle posate, poi occorrono tre o quattro gruppi di whatsapp, una conversazione complicata su FB, e qualche foto dei piatti da postare in Instagram. A quel punto si possono intavolare discorsi oziosi ed effimeri su qualsiasi argomento, con la sicurezza di poterli interrompere in qualsiasi momento per controllare le notifiche. Non importa se poi siano faccine, frasi futili o like, l'importante è che qualcosa sullo smartphone si illumini e lampeggi quel tanto da poter dire: dicevamo? a controllo avvenuto, con l'aria della mucca che guarda l'autostrada. La cosa è contagiosa come uno sbadiglio, che pure io ero tentato di controllare il mio cellulare per vedere se fosse arrivato qualche sms dal centralino del pronto soccorso a cui avevo comunicato il numero in caso di emergenze, poi mi sono ricordato di non essere un cardiochirurgo, mi sono tranquillizzato ed ho lasciato il telefono nella tasca del giubbotto in corridoio.
A quel punto era chiaro che oltre il 70% dei commensali si stavano rompendo il cazzo, io compreso, chi per il languire della conversazione sul tipo di uova utilizzato per confezionare il pandoro, (gallina o anatra?) chi per la temporanea assenza di notifiche, (non c'è campo era la parola fatale) quindi la ZiaSuocera abile regista di pranzi natalizi, ha invocato la preparazione del caffè, dando la precedenza a coloro che avevano elogiato il senza canditi.
Con l'entrata in scena del limoncino della Perfettina, la rappresentazione poteva considerarsi terminata, quindi per dare il colpo di grazia ho simulato fretta, ho bofonchiato un paio di nomi di persone con cui avevo appuntamento, e mi sono sfilato, battendo sul tempo l'arrivo di morose e fidanzatini brufolosi in abito da pomeriggio festivo. Mentre vagolavo nel centro storico mi sono chiesto quanta parte di analisi antropologica potessi ancora dedicare a situazioni come questa. Poca. Però le lasagne della ZiaSuocera meritavano l'impegno e pure di essere eternate su flickr.

8 commentaires:

  1. Sempre valido il detto "meglio soli che male accompagnati" anche e soprattutto a Natale ;0)
    Serene feste.

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  2. Pandoro alle uova d'anatra. Ho molto riso.
    Ma queste ragazzine, neanche a provocarle un pochino tirano fuori un filo di grinta?

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    1. eh ma sai com'è con gli adolescenti, uno li vede irrimediabilmente stupidi e si scoraggia; disgraziatamente ho un carta per provocarle che manco a dirlo è FB... come combattere il drago con uno stuzzicadenti

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  3. Io sono una che parla sempre, non lascio scampo, li ho sfiniti, che per leggere le notifiche si sono spostati come naufraghi verso una poltrona, lontano dalla tavola.

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    1. ahahhah non ti vorrei come commensale... almeno non nella sedia accanto :P

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  4. Da noi il cellulare sul tavolo è vietato

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    1. dovrebbe essere una norma universale...

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