dimanche 4 décembre 2016

Così fu quell'amore, dal mancato finale

Per tutto il resto c'è l'indifferenza mi dico da un po'. L'indifferenza irrita molto di più dell'offesa, non c'è peggiore vendetta che far sentire qualcuno trasparente, togliergli il saluto, come non fosse mai esistito. Sono riuscito a farmi odiare per la mia indifferenza, come nessuno mai. Il primo è stato Emme, sarebbe stato troppo semplice ferirlo per quelle confessioni che si dicono dopo aver fatto l'amore, sarebbe stato da vigliacchi, come usare i progetti della pila nucleare rubati al nemico per sconfiggerlo. Roba da pena capitale. Tuttavia una bomba l'avevo sganciata, ed aveva fatto un grande danno, ma ne aveva fatti di più l'indifferenza, l'avevo scoperto per caso, quando la Zoky mi aveva detto: dopo che vi siete lasciati è andato in analisi, per un anno, una volta a settimana. Ora sta meglio.
Lo aveva detto come un tutto conseguente ed io mi ero quasi sentito importante, ero stato amato e quando questo amore era finito c'era voluto un professionista per ricucire tutto. Ero soddisfatto, apologia perfetta per la fine di una storia. Mentre io avevo passato il tempo ad incollare pezzi da me, accorgerendomi che erano stati rotti da un lutto e non soltanto da quella stagione rubata, dovevo sospettarlo, c'erano troppi cocci. Ma ero uscito vendicato, altro che sedersi sulla riva del fiume, roba da mammolette. Oggi espando la mia indifferenza verso il mondo, a prescindere, come fosse uno scudo energetico. Dunque ero lì da Tezenis a provare le mutande, arrovellandomi nel mio eterno dubbio: prendo qualcosa di divertente intrigante o il classico boxer nero elasticizzato in stile la coop sei tu
Alzo lo sguardo e mi trovo a quattrocchi con Emme.

Merda!

Siamo rimasti lì, ad occhi sgranati come due volpi sull'autostrada. Poi ho sentito salire l'incazzo, poi mi sono ricordato del mio scudo, ed ho girato lo sguardo come avrebbe fatto Merly Streep ne Il diavolo veste Prada. E con l'aura di Miranda Priestly ho raggiunto la cassa, ho pagato le mie mutande, due paia, un boxer nero elasticizzato e un improbabile pantaloncino verde militare risvolti chiari con maglietta abbinata. E poi sono uscito augurandogli un altro paio di mesi di terapista … ma ero indifferente, almeno in superficie.

6 commentaires:

  1. quando sento parlare di indifferenza (amorosa e non) penso subito a questa 'vecchia' canzone

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    1. Cocciante? mi è indifferente :P
      io pensavo all'indifferenza di Montale, lui la chiama divina ma personalmente è il gran cazzo che me ne frega...

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  2. Quando siamo davvero indifferenti, è il momento in cui riusciamo veramente a perdonare... proprio perché non ce ne importa più nulla. Ma prima di allora, come piccola vendetta basta davvero che l'altro/a pensi che ci è indifferente ;0)

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    1. perdonare non saprei, dimenticare si
      il capitolo è chiuso, almeno per rme

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  3. Non so. Ma l'Altro, che crediamo di conoscere, lo conosciamo davvero?

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    1. eh! a me uno che credesse di conoscermi darebbe fastidio, figurati un po'...

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