dimanche 20 novembre 2016

Potter more and more et more

Devo ancora capirne l'entità, ma temo di aver sviluppato una sorta di dipendenza da Potter, La cosa è recente e si è manifestata in un lasso di tempo brevissimo, inizialmente ho pensato alla mia consueta forma di entusiasmo totalizzante tipica dei soggetti facilmente suggestionabili, ma non ci sono miglioramenti, quindi potrebbe diventare cronica. La cosa che più mi infastidisce è che tutta la questione Potter è configurata come la classica tiritera soldINtasca, organizzata come una perfetta macchina da business in stile americano. Ed essere caduto nella trappola mi scoccia.
L'uscita dei libri della saga era passata inosservata, perché confinati nel reparto letteratura per ragazzi, che non pratico spesso, se non per fare dei regali. Mi sono accorto della pottermania quando il primo film è passato in televisione, ma anche allora lo avevo catalogato come roba per ragazzetti, al pari di un film Disney. I libri al completo li ho scoperti girando in biblioteca in cerca di altro, mi ha incuriosito la quantità di copie disponibili per ogni titolo, e l'usura dei volumi. Quindi un interesse principalmente visivo. Ho fatto un paio di ricerche sul web ed ho deciso che avrei preso in prestito il primo volume. Interessante lo stile, l'ambientazione, la narrativa semplice ma coinvolgente. Più di una volta mi sono ritrovato all'una di notte, d'un soffio. Così ho cominciato ad appassionarmi ai personaggi ed alla storia che proseguiva da un volume all'altro; è una fuga dalla realtà? Mi sono chiesto, probabilmente si, ma qualsiasi romanzo è una fuga dalla realtà, ci porta in mondi immaginari ed immaginati, in storie possibili o impossibili, lo sappiamo bene, ma accettiamo le convenzioni create dall'autore. La Rowling ci sa fare, per i suoi personaggi ha creato una scuola castello, un mito di ogni epoca e di ogni bambino. Ha una scrittura sciolta, che prende, ti attrae subito nella storia, e dai suoi libri pare naturale far uscire un film, ogni suo libro è diventato un film, pure dalla sua lista della spesa riuscirebbero a farci un serial TV. Il fatto che sia diventata la donna più ricca d'Inghilterra la dice lunga sul fascino che esercita la sua scrittura su milioni di lettori. Questo è vero nonostante il business.
Per non cadere in overdose, ho alternato, primo libro, la pietra filosofale, primo dvd e via così, che mi pareva di svolgere un qualche rituale, al punto che più di una notte ho sognato quel mondo magico. Chi dopo aver contratto questa malia non ha provato un brivido al pensiero: prenderò il treno per Hogwartz alle undici, dal binario 9 ¾ e sarò catapultato in un mondo straordinario.
Per cercare di restare coi piedi al suolo ho guardato su youtube tutti i dietro le quinte che sono riuscito a trovare, visionato i contenuti speciali dei dvd, le immagini di scenografie, costumi, interviste con gli attori, con la scrittrice, con il regista, le orchestre che costruivano la colonna sonora sulle scene, niente! È sempre una magia. Mi chiedo se sia normale averla sviluppata solo ora, ma ho concluso che prima, all'inizio, non l'avrei apprezzata come adesso, avrei sottovalutato e non compreso, avrei esaurito l'interesse senza appagarlo appieno. Poi sono arrivati gli Animali Fantastici e La maledizione dell'Erede... e la febbre è ripresa.

6 commentaires:

  1. Ho aspettato anch'io diversi anni prima di prendere in mano il primo Potter. E mi sono subita resa conto che la Rowling ha veramente il dono della scrittura. Il successo è più che meritato. Una serie che può essere considerata un classico della letteratura moderna.
    Se un bambino è restio a leggere, credo che gli si debba mettere in mano Potter.
    Non ho ancora affrontato gli "animali fantastici" però.

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  2. PS: e pure se un adulto è restio a leggere, bisogna mettergli in mano Potter.

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    1. la traduzione dell'Erede mi dicono sia densa di sgrammaticate, gli animali hanno lo stesso clima dei Potter... fa strano con altri attori, ma la storia prende.

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  3. Non ce la faccio.
    E' odio a prima vista.

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    1. de gustibus... mi succede con Volo

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    2. Volo fa parte del Club, proprio accanto a Potter.

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