dimanche 24 juillet 2016

Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali

Estratto da pagina 78:

Pokémon Go era un videogioco sviluppato da Niantic per iOS e Android. Creato con la collaborazione di Game Freak, The Pokémon Company e Nintendo. Il gioco utilizzava la realtà aumentata e la tecnologia GPS, all'epoca unico metodo di geolocaliccazione per il pianeta Terra, venne commercializzato a partire da luglio 2016.

In quel tempo vivevo ancora in Italia, un paese in via di sottosviluppo situato nell'attuale nord Eurafrica, in cui governavano gli imbroglioni infedeli ed i cittadini erano quindi per la maggior parte ben rappresentati. Nonostante le notizie del debutto statunitense di questo gioco fossero state sconfortanti, la popolazione del pianeta, pareva curiosa ed entusiasta, Dietro a quest'ennesima trovata si nascondeva l'intenzione, nemmeno troppo celata, di indurre i cittadini a perdere più tempo possibile sul web, distraendo le loro menti già confuse e deboli, dal mondo reale per catapultarle in un mondo effimero in cui avrebbero speso gran parte dei loro tempo e dei loro guadagni e in cui avrebbero evitato di pensare, rendersi autonomi e consapevoli di ciò che accadeva. La più grande sfida al libero arbitrio di tutti i tempi, come l'avrebbero definita i posteri. Per la prima volta nella storia della razza umana persone all'apparenza normodotate si sottomettevano volontariamente alle direttive delle multinazionali, e successivamente a quello dei grandi gruppi del potere politico e finanziario. Gli effetti, benché prevedibili, non preoccuparono nessuno, o comunque poche e solitarie voci fuori dal coro, ma nessuno sospettò nulla sino al completamento della metamorfosi.

9 commentaires:

  1. Oh Pier...ne ho discusso con veemenza ieri sera. L'adolescente in questione, molto intelligente, creativo e bello ovunque, non sentiva ragioni e argomentava senza margine di ascolto.
    Mi rassegno. Brutto da dire, ma mi rassegno.

    RépondreSupprimer
    Réponses
    1. c'è sempre la questione del grano salis, l'uso del gioco limitato ad una certa parte della giornata, e l'abuso del gioco, sempre e comunque, sino a schiantarsi in auto. Il problema è stabilire in autonomia una propria misura. Difficile negli adolescenti e in tutti quei babbei che sono adulti con un cervello di adolescente

      Supprimer
  2. Resto sconcertata da certi fenomeni, e mi chiedo: ma siamo messi davvero così male?

    RépondreSupprimer
    Réponses
    1. sono convinto che sia una specie di 'prova' per saggiare il mercato e i consumatori. già il fatto che chi gioca sia geolocalizzato la dice lunga sulla quantità di informazioni reperibili da chi gestisce il server ... poi ci sono le azioni schizzate in borsa a livelli assurdi. Siamo in preda dei mercati sempre più infimi ed astuti

      Supprimer
    2. mouton à cinq pattes...
      :)

      Supprimer
  3. sai che ancora non ne so nulla di sta cosa?
    ne sento parlare ovunque, ma la mia curiosità è pari a zero.
    mi chiedo sempre più spesso se siano più demenziali le ultime 'invenzioni' o i loro fruitori...

    RépondreSupprimer
    Réponses
    1. mi ha sorpreso come sia diventata immediatamente 'virale' in pochissimi giorni. per il resto sono convinto che sia un modo per sondare le abitudini delle persone. e poi come sempre il web porta tutto allo stremo ...

      Supprimer
    2. che poi tutta sta gente invasata a giocare mica l'ho vista...
      potrebbe essere una bolla tipo guerre stellari che sembrava chissà che e adesso nessuno se lo ricorda più...

      Supprimer
    3. negli Usa è forse più evidente perchè sono un popolo di babbei peggio degli italiani, almeno così mi ha detto che li ha conosciuti da vicino, qui la cosa è ancora contenuta ma gli incidenti ci sono. Per parte mia penso che sia selezione naturale e purché nuociano solo a se stessi, che si ammazzino pure.

      Supprimer