dimanche 3 juillet 2016

E non hai visto ancora niente

Quando sento parlare della fuga dei cervelli mi figuro sempre gente che si scogliona dell'Italia e va via. Punto.
L'altro giorno invece ho capito la vera e drammatica realtà di questa faccenda. A farmi subodorare il pericolo in cui incorro sono state una serie di notizie lette nel web locale; passi che la mia città non è rinomata per brillare di mentalità aperta ed imprenditoriale, ma il fenomeno è comunque preoccupante perché, mi son detto, se qui è così figurati cosa sta accadendo nel centro dello StatoNemico, in quella RomaLadrona di cui tanto si sparla.
La faccenda è (apparentemente) semplice; la Porto Antico spa, azienda che gestisce l'area con più attrattiva turistica dell'intera città, decide di fare un mercatino, quindi contatta gli ambulanti locali e gli dice: carissimi, che ne dite se una volta a mese vi diamo gli spazi per organizzare un bel mercato in cui vendere le vostre carabattole?
Nessuna risposta. Ma proprio nessuna. Sfangati!
Allora la Porto Antico spa, che essendo a partecipazione privata non ha molto tempo di stare a menarsela, prende il telefono chiama l'associazione degli ambulanti di Forte dei Marmi e gli dice: Venite?
E loro: Ok! facciamo il prossimo week end, ciao.
Appena saputa la notizia gli ambulanti locali hanno messo su un teatrino che levati, minacciando cordoni di protesta, boicottaggi, daje allo straniero che invade il 'nostro' territorio, mancati guadagni per colpa di prezzi convenienti, e tutta una serie di argomentazioni che avevano troppo il sapore dell'uva di quella famosa volpe. E ancora oggi ci sono attriti e mugugni.
Patetici
Se ti interessava accettavi, non facevi l'ambulante puzza-al-naso. Troppo comodo.
La morale alla questione, è che si trova ogni occasione per produrre lamentele capziose, e mettere in scena una protesta che ha del ridicolo, che crea attrito sociale e disagio ai cittadini.
Innanzitutto potevano rispondere anziché far “orecchie da mercante”, proporre una rotazione degli ambulanti per regione, magari degli scambi di piazza-mercato, se proprio volevano essere costruttivi. Ma a quanto pare il gioco preferito è quello di aspettare che gli altri facciano per poi boicottare, criticare, deridere. Questo atteggiamento inutile e controproducente è più esteso di quanto appaia e trasuda in ogni iniziativa, non c'è impresa, associazione, attività, evento dove non ci sia qualcuno che invocando una qualsiasi assurdità non riesca a produrre della merda da mettere in piazza per farla calpestare agli altri. Spesso per il solo gusto di farlo.
A dimostrazione di ciò è arrivata la notizia della protesta dei cittadini sulla sporcizia del centro storico; la bella trovata è stata quella di riempire con tutti i bidoni che hanno trovato in giro la piazzetta del museo, e li hanno stazionato per una mattinata di mugugni inutili. Poi tutti soddisfatti hanno sbaraccato e sono tornati a casa a mangiar trenette al pesto che la coscienza era pulita, la piazza un po' meno.
Preso atto di tutti i diritti di questo mondo, se proprio volevano far qualcosa di utile prendevano una scopa e si davano da fare; che senso ha creare disagio ai turisti che nulla sanno e che nulla possono? Portali ai dirigenti della nettezza urbana quei bidoni, portali al dirigente che taglia i turni perché hanno finito i soldi, ma devono garantirsi i benefit e una serie di altre faccende che per brevità di esposizione chiamerò: indagine per associazione per delinquere, corruzione e svariati reati in materia ambientale.
Ecco, questo mi sarei aspettato dai protestanti, ma a nessuno pareva importare, erano troppo impegnati a star lì con le mani in mano, parlare coi giornalisti e far passerella del loro malcontento davanti ai turisti, certi che così avrebbero risolto tutti i loro problemi, che i vertici aziendali (quelli non indagati) avrebbero prontamente mandato una squadra di spazzini a nettare le pietre ricoperte di escrementi e monnezza e tutto si sarebbe risolto. Nessuno che si sia chiesto: ma questa sporcizia chi la produce? Non sarà che prima di pretendere che puliscano dovremmo essere noi a non sporcare?
Questa è la vera fuga dei cervelli, ma non delle persone che vanno via, ma di quelle che restano.

Bisognerà far qualcosa, mi son detto, ma per ora non ho alcun suggerimento da darmi, e tanto meno da dare, anzi temo di dover attendere il rientro del mio cervello fuggiasco, sempre che poi abbia voglia di confrontarsi con quelli locali.

10 commentaires:

  1. si sa che nel mucchio c'è di tutto e tutto sommato gli ignoranti imbecilli di strada fanno pochi danni se paragonati a quelli dei palazzi... del resto beceri o furbi che siano i cervelli di strada contano come il due picche, tanto che adesso, come ben sai, va di moda indire elezioni e referendum e poi fare il contrario o annullarle se il risultato è sgradito.
    l'unica è rifugiarsi nel proprio mondo mentale e fisico (per chi ha la fortuna di averne uno) e fare il proprio meglio (se si crede nell'utilità del gesto) il resto potrebbe anche esser peggio di quel che è (anzi, lo è).

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    1. alla fine aveva ragione Tanizaki quando ipotizzava di restare isolati con come unico sollievo la radio e certe vecchie carabattole ... per il resto aspetto i tre cortei previsti per martedì, giusto per scaldare un po' l'inizio del mese

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  2. Ecco, questo fa il paio col post di Sabina K. in merito alle lamentazioni collettive. Che uno torna dalla vacanza all'estero, dov'era tutto abbastanza facile e si ritrova qui, a mugugnare.
    E ieri sera mi son detta che basta lì, che se non mi piace quel che vivo, ho il potere di far altro.
    Fine.

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    1. basta lì ... tu hai fatto su di te una trasformazione sorprendente. roba che se non avessi ben letto tutti i tuoi blog mica me ne accorgerei :)

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  3. Sarà anche un'ottima persona questo tizio, ma i gemelli non li ha avuti, li ha comprati.
    Tu faresti una cosa del genere?

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    1. no ... non la farei. ma resto ammirato per coloro che riescono a fare squadra, a diventare coppia solida, a pensare in modo trasversale, anche contro le consuetudini della società in cui vivono

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    2. PS che poi il post a cui commenti è quello di domenica scorsa :)

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  4. Oh scusa che sbadata!
    Ah ecco la tua risposta mi fa tirare un sospiro di sollievo dato che considero immorale e spaventosamente egoistica la scelta dell' utero in affitto.
    Questi gay che predicano tanto contro l'ipocrisia poi non vogliono sentir parlare di utero in affitto, sostenendo che non è una definizione corretta ... bah! Non è ipocrisia questa?

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    1. immorale non saprei, è una corda troppo sensibile quella della moralità di una scelta. Invece concordo con te sull'egoismo, ci riflettevo oggi, sull'egoismo di alcune persone, sull'egoismo dei gay in particolare. dovrò farci un post. anche perchè occorre, a questo punto, stabilire cosa sia egoismo, le sfumature che assume .. tante!

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  5. Scrivilo quel post, lo leggerò con interesse.

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