dimanche 12 juin 2016

Del cavar sangue dalle rape

Per quanto provo a concentrarmi su notizie positive, ne trovo sempre qualcuna che rovina la giornata; è un po' come sentire l'odore dell'unica mela marcia in mezzo a venti buone. Ciò mi ricorda che l'essere umano è profondamente meschino inside, e bastano pochi deficienti per sconfortarmi.
La notizia di oggi è tutta locale; hanno finalmente sgominato una banda di ladri che imperversava nell'ospedale pediatrico, specializzata nel furto di tablet e cellulari dei piccoli pazienti. La cosa squallida erano i basisti, gli addetti alle pulizie e i genitori di altri pazienti, la cosa era talmente diffusa che non è passata inosservata. Questa gente meriterebbe di finire in galera per almeno venti anni, e non sarebbe abbastanza, perché rubare a persone indifese e per di più malate è un atto di una vigliaccheria immensa. Che atto ignobile.
Altra faccenda sono le tante (troppe) notizie di violenza e maltrattamenti in asili e case di riposo da parte di chi invece dovrebbe insegnare ed assistere. Anche qui le denunce si sprecano e non passa periodo che non ne salti fuori una nuova. Penso ai bimbi che subiscono senza potersi ribellare, che vengono accompagnati da genitori ignari in strutture dove saranno umiliati. Trovo questi episodi rivoltanti, e mi piacerebbe davvero sapere come fanno i responsabili a guardarsi allo specchio, a convivere con questa doppia personalità, ad avere la stima di parenti ed amici  Temo che questo sia un 'crimine' che non si lava via nemmeno dopo essersene pentiti, perché è facile e troppo comodo pentirsi e chiedere scusa dopo essere stati colti sul fatto. Questa è gente disturbata che va allontanata per sempre dalla società civile, non c'è recupero o riabilitazione possibile. Quando prendo atto di questi comportamenti mi sento schiacciare da un macigno, al pari di Sisifo.
Mentre mi sconfortavo in questi pensieri mi è capitato di assistere ad un episodio che, se pur minimo, mi ha irritato moltissimo e che ho assunto immediatamente a indizio della deriva in cui versa la società in cui mi trovo. Stavo scendendo in centro storico, passando per quella ragnatela di vicoli e passaggi che ospitano botteghe e laboratori; davanti ad una piccola bottega orafa c'era il proprietario che, bottiglia alla mano, provvedeva a spruzzare di acqua le pietre del vicolo per poi spazzarle. Mentre tutto ciò accadeva, un tizio, si avvicinava per salutarlo e con fare forse scherzoso o forse serio (non ho capito) gli dice: oh buongiorno, ah ma sta pulendo eh?! pensavo STASSE pisciando!
L'orafo, un signore di mezz'età, ben vestito, si è girato interdetto ed ha risposto al saluto, con un sentore di gentile imbarazzo. Il tizio, anche lui vestito in modo degno si è fermato come per conversare, probabilmente pensando di aver detto una spiritosata di cui ridere. Per fortuna non è accaduto, e la reazione fredda dell'orafo ha denotato un certo fastidio. Mentre transitavo mi sono detto: ma perché non gli rispondi: ma che cazzo dici coglione? Secondo te mi metto a pisciare fuori dal mio negozio, in pieno centro cittadino? Ma vattene affanculo!
Questo meritava, questo gli avrei detto io. Ma forse la battuta era talmente meschina che l'orafo è stato preso alla sprovvista. In certe situazioni la prontezza di riflessi è fondamentale.
Ora penso che se una persona, anche per scherzo, anche per confidenza, mettiamoci tutte le attenuanti del caso, ma se una persona arriva ad un simile livello di squallore, non merita molta stima, perché solo l'aver pensato e poi detto quella frase denota una tara mentale difficilmente colmabile con il raziocinio, che possiamo chiamare anche buongusto o educazione o come accidenti si vuole, ma come diceva mio nonno sarto: c'è poco da fare, non c'è stoffa!

8 commentaires:

  1. La notizia dell'ospedale e'orribile, comunque la famosa privatizzazione di cui si parlava negli anni '90 , e'anche questo. Anche, non tutto. Quando ero al museo mi arrabbiavo perche'la ditta delle pulizie cambiava spesso operatori, esponendoci di volta in volta, a perfetti sconosciuti. Cosi'ero quella con le fisime. Ma si potrebbe dire di tutte le categorie, mi viene in mente quel tale che a capo di una prestigiosissima biblioteca, ha rubato libri antichi a man bassa e durante i domiciliari lo hanno affidato a un'altra biblioteca prestigiosa!

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    1. gli effetti si vedono, ed hai ragione, nei musei il patrimonio è esposto.
      Ho sentito parlare dei Girolamini, e come si è svolta tutta la questione. Sai cosa penso? che c'è un sistema che permette queste cose, e permette l'impunità. Quindi per quanto riguarda il patrimonio artistico, forse meglio così, che vada nelle mani di chi lo sa conservare, anche se lo ha rubato. se il pubblico non è capace. l'importante è che sia tramandato, poco importa da chi. Per il resto invece oltre all'indignazione credo che l'unica possibilità sia nel far fronte comune tra persone oneste e collaborare e difendersi.

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  2. Stiamo andando alla deriva in modo preoccupante.

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    1. già :( poi oggi è anche arrivata la notizia della strage di Orlando a completare lo sconforto

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  3. ...ma come diavolo fanno le persone ad essere così abbiette?
    mi fa veramente schifo

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  4. Di imbecilli è pieno il mondo, sono come la gramigna.

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