dimanche 3 avril 2016

§ Intermezzo pubblicitario § torniamo tra poco

Lo spot radio inizia con il padre che discute gli orari di connessione dei vari membri della famiglia: allora alle sette si connette NonnaCarmela per il torneo di canasta on line, alle otto tocca a Edo per i video games e alle nove tocca a Camilla per chattare …
NO! alle nove ci sono io, ho una video-conference … replica la mamma con voce decisa, che si capisce che è una donna manager, tailleur grigio fumo di Londra e tacco 12.
Poi scoppia una discussione tra tutti i componenti della famiglia e una voce in controcampo pubblicizza una compagnia telefonica che con costi 'concorrenziali' consentirà a tutti di usare la connessione di casa senza limiti.
Ora mi dico, tra tutte le cose che questa allegra famigliola vorrebbe fare grazie alla connessione casalinga wifi, ce ne fosse una che non sia una troiata. Cominciamo da NonnaCarmela; perché non se ne va alla sala Bingo a sputtanarsi la pensione come fanno tutte le vecchie rincoglionite sue pari? e Edo? Non sarebbe meglio se si drogasse? E poi che dire di Camilla, lì a chattare su FB con le amiche che tanto vedrà a scuola il giorno dopo, non potrebbe iscriversi ad una webchat erotica per pervertiti, che essendo a pagamento le consentirebbe di comprarsi lo smartphone ultimo modello senza gravare sulle finanze familiari? Quanto alla mammaManager, non potrebbe sbrigarsi le sue video-conference in orario di lavoro, e prendersi un meritato relax serale? a voler essere stereotipati potrebbe anche mettersi in cucina a fare l'arrosto come ha visto fare a masterChef.
A me invece resta sempre più il sospetto che con la scusa de: alla-pubblicità-tutto-è-permesso, continuino a passare, nemmeno troppo sottovoce, valori e concetti assurdi; e il pretesto che la pubblicità deve essere provocatoria per colpire, deve attirare l'attenzione per rimanere impressa e coinvolgere l'ascoltatore per indottrinarlo ben bene quando dovrà decidere l'operatore telefonico a cui elargire il pizzo mensile, inizia a non reggere. Ma dove sono finiti gli interessi nobili? Perché la pubblicità si mette sempre e solo al livello (medio-basso-bassissimo) del consumatore babbeo?
Perché si deve sempre far richiamo ad usi ludici, poco utili, nemmeno vivessimo in un'eterna Gardaland? Non si poteva suggerire a Edo che il web si può usare anche per fare una ricerca per la scuola, magari con l'aiuto di Camilla? O alla mamma che, ok la video-conference che fa figo, però si dedicava ad aiutare i figli; o magari sfidava la NonnaCarmela a canasta, così le rubava la pensione lo stesso, ma almeno i soldi restavano in famiglia.
Non dico che ci debba essere uno scopo didattico nella pubblicità, e nemmeno che i pubblicitari siano presi ad esempio per diffondere valori etici … però ad essere bombardati H24 da queste cazzate, alla fine qualche effetto secondario ed indesiderato te lo ritrovi. Penso a tutti quei repressi che hanno rallentato davanti al cartellone pubblicitario con il culo di Belen, al punto da doverlo rimuovere per evitare incidenti, ed a tutti quei babbei che andavano nei negozi a cercare il Cacao Maravigliao ai tempi n cui era diventato la sigla di una trasmissione televisiva.
Insomma ... da una lettura trasversale emerge che questa connessione al web serve a separare i membri della famiglia peggio delle unioni civili, e mi aspetterei che Monsignor Bagnasco quanto prima scomunichi tutte le compagnie telefoniche. Anche se dubito che lo farà perché rischierebbe di perdere i lauti affitti che le stesse erogano alle parrocchie per aver concesso l'installazione delle antenne sui campanili.
D'altronde se wikipedia chiede donazioni per proseguire l'attività e youporn no, ci dovrà pur essere un motivo.

8 commentaires:

  1. e che dire di quei discorsetti di intrattenimento quando chiami un'assistenza e ti ricordano tutti i codici per accedere alla soluzione di qualunque problema tranne quello per cui hai chiamato?

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    1. ci deve essere un modo per fregarli ...

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  2. edo? Non sarebbe meglio che si drogasse?
    Ah ah ah!
    Il brutto della pubblicità è che ora la fanno tutti insieme!

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    1. io mi chiedo come reagirei a uno che passa un intero pomeriggio seduto sul divano davanti alla play

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  3. Che tristezza, che orrore.
    Ringrazio il cielo che i miei (figli e alunni), per ora, mantengano un loro autonomo pensiero...

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    1. che preoccupazione questo avanzare della connessione senza limiti, l'effimero che avanza

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  4. ...ma poi, che senso ha essere connesso a tutto e sconnesso da sé stesso?

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    1. non ha senso, ma come sempre il gioco lo fanno le lobby della comunicazione. Mucche da mungere

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