dimanche 27 mars 2016

Il sabato dei villani

L'altro giorno riflettevo sulla vita di coppia dei miei vicini di sopra, vita a cui partecipo mio malgrado avendoli sopra la testa a scarpettare senza ritegno H24, che pare di essere ad una vendemmia. Sono una coppia di mezz'età, senza figli, lui fa il muratore, lavoro che ritiene umile, ma che gli consente una bella quota di nero, tanto utile a sopravvivere allo StatoNemico, lavora quando capita, in alcuni periodi resta a casa e allora si fa allegramente i fatti dell'intero quartiere, qualsiasi cosa pur di non stare in casa, al punto che il suo secondo nome è ficcanaso. Lei è casalinga, ex sartina, da quello che ho capito si barcamena con una pensione di invalidità.
Ieri per esempio lui si è alzato alle sette, ha trafficato velocemente tra camera e bagno ed è uscito, zainetto in spalla con dentro il pranzo; immagino una colazione al bar prima di iniziare il lavoro. Lei si alza alle undici, per le dodici e mezza esce, e va verso il centro dove farà break lunch con le amiche, (previ accordi presi urlando al cellulare) poi giro di shopping.
Alle 17 rientra, urla al cellulare gli acquisti all'amica di turno e si mette a guardare la televisione. Lui rientra con il furgone alle 19, realizza che non è stata fatta la spesa, tanto meno la cena, quindi esce, prende la moto per andare a comprare qualcosa, rientra, cucina, cena; nel frattempo si sono fatte le 21, e lei prosegue a guardare la televisione, quando lui ha finito in cucina, si trasferisce in salotto. A quel punto lei ha fame e si mette a spentolare in cucina, riassetta e resta al tavolo a guardare la televisione. Lui alle 23 e30 va a dormire, solo a quel punto lei si trasferisce nuovamente in salotto, dove fa un paio di telefonate e resta a guardare la televisione sino alle due, poi torna in cucina a mangiare e poi va a dormire verso le tre.
Non saprei dire perché, ma questo menàge non mi fa pensare ad una coppia molto affiatata, perché ho come l'impressione che vivano come due coinquilini, e non come una coppia che ha deciso di condividere la propria vita (pensieri et opere). Magari prima, anni fa, c'era il desiderio di stare assieme, ma adesso a me pare scomparso, e la convivenza negli spazi quotidiani sembra diventata un gioco del quindici.
Questo è quello che percepisco da fuori, da sotto, da brandelli di parole che hanno il sapore di dialoghi ritagliati sul necessario, che scorrono su una cortesia ipocrita, alcune volte recriminatoria, una sopportazione utile alla sopravvivenza. e poi via, ognuno a proseguire una vita indifferente. Ho anche pensato che possano essere di quelle persone per cui la necessità di stare assieme per comodo superi la capacità di mantenere un rapporto maturo, tipo quelle simbiosi tipiche di certi vegetali.
A questo punto mi sono chiesto: ma io una coppia come la intendo? Ha senso pensare ad una coppia che condivide tutto, senza mai arrivare a stancarsi dell'altro, questo è il punto, senza annoiarsi mai. Questo mi aspetterei dalla persona assegnata (per dirla alla DeLuca) diversamente temo che non riuscirei a tollerare la vita accanto ad una persona che devo evitare nei ristretti spazi domestici.
Forse dopo tanti anni le cose cambiano e le prospettive mutano, però penso a molte coppie anziane che ho conosciuto, che hanno ancora la capacità di stupirsi, e stupirmi per una complicità contagiosa, anche facendo un piccolo viaggio assieme, organizzando una cena per gli amici, uscendo una domenica per fare la spesa, ritagliandosi comunque dei momenti personali che non hanno il sapore egoistico che sento sopra di me.
E poi molto ayurvedicamente mi chiedo, ma tutta questa energia negativa sopra alla testa … non mi farà male?


6 commentaires:

  1. il feng shui suggerisce di collocare degli specchietti rivolti verso le negatività, in questo caso verso il soffitto (magari sopra a un armadio o anche incollati al soffitto), l'importante è assegnare (con convinzione) il loro significato simbolico quando si pongono in loco.

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    1. servisse anche per mandargli qualche accidente .... :/

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  2. Energia negativa? No, tranquillo, la stanno usando tutta loro, per suicidarsi in un paio di decine di anni...è l'agonia la parte più oscena della loro vita...

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    1. mi chiedo se siano consapevoli della cosa o la ritengano normalità ...

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  3. Ma quanto è Lazzarona quella lì???

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    1. immagino molto ... all'italiana direi

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