dimanche 13 mars 2016

Il meglio deve ancora finire

Lo scorso anno, un amico ha fatto la festa di compleanno in casa nuova, così abbiamo unito diverse esigenze, festeggiarlo, colonizzare casa nuova, passare una serata tutti assieme. Siccome oramai grazie alla crisi ed alla mia visione accorta delle finanze personali, tendo a quantificare ogni azione in termini economici, (ma anche gli altri invitati lo hanno fatto) abbiamo deciso per un regalo da massimo dieci euro a persona, e ognuno portava qualcosa per il buffet.
L'iniziativa mi pareva degna, eravamo undici partecipanti ed è venuta fuori una bella festa.
Ma! c'è sempre un Ma! 110 euro per regalargli cosa? … un buono acquisto da Feltrinelli? Dei vestiti, una figata di scarpa trendy? un accessorio per il cellulare? Mi sarei aspettato che i desideri del festeggiato fossero comparabili con i miei, ma senza scendere troppo nell'egocentrismo, mi aspettavo dei desideri compatibili con l'età. Ed invece scopro, ad apertura pacco, che il festeggiato si è fatto regalare un elicottero della Lego, che sul web da dove è stato ordinato e per trasparenza verso i regalanti mostrato, costa la bella cifretta di 110euro (spedizione gratuita). 
Un modellino Lego di un elicottero … a trentacinqueanni!!!??? più ci riflettevo e più la cosa assumeva i contorni di una parodia.
Ora devo dire che più trascorre il tempo e più inizio a pensare che in passato fossi affetto da una qualche forma di anestesia del giudizio e che se oggi mi trovo ad essere amico di persone di questo tipo, la colpa è tutta e solo mia, per non averle eliminate al momento giusto, oppure per non essermi accorto prima che stavano sviluppando pericolose patologie, se già non le avevano all'inizio.
Personalmente odio ricevere regali, principalmente perché spesso vengono fatti per 'dovere' e in questi casi si tende a comprare qualcosa tanto per 'il pensiero'. Preferisco una cosa utile fatta fuori da ogni ricorrenza, fosse anche: guarda ti offro un caffè! sicuramente più gradito della candelina a forma di BabboNatale che le colleghe d'ufficio rifilano al portinaio ogni anno. E poi odio i regali stupidi, e l'elicottero Lego è un regalo stupido, lo è per un bambino tra gli otto ed i tredici anni (così diceva la confezione) ed è maggiormente inutile per un adulto (anagraficamente parlando ovvio). Se me lo regalassero a me, il giorno dopo lo venderei su Ebay. Sicuro. Io che sono nella fase sbarazzo dalle menate, non mi metterei mai in casa un giocattolo. Ma a quanto pare non tutti la pensano allo stesso modo e quindi vada pure che un trentacinquenne abbia in cameretta la sua vetrina ikea, con le lucine led colorate e dentro i pupazzini di plastica, tutti posizionati per bene, tra il castello e le astronavi di Star Wars. Vada pure tutto, che de gustibus ... ma non chiedetemi di contribuire a queste forme di narcosi dalla realtà, alimentando una collezione di oggetti che intorpidiscono menti già provate dalla fine dell'adolescenza e che salteranno l'età della ragione transitando inevitabilmente verso una precoce demenza senile. Così quest'anno ho deciso che mi asterrò dal fargli qualsiasi regalo, si offenderà? Chissenefrega, la sera della festa probabilmente avrò qualcosa di meglio da fare, tipo leggere un libro o fare defrag all'hard disk ... e gli auguri? Davanti a una birra, o meglio … visto il soggetto, al MacDonald tra un BigMac e una Coca, che alla fine per diplomazia si diventa pure ipocriti.

6 commentaires:

  1. uhmmm, se cerca una fidanzata... io ho una vagonata di lego di mio figlio in garage e a giudicare dalla sua scelta pare che abbia tutto l'utile e l'inutile, dunque buon partito! e poi adoro i lego... (anche se ultimamente mi girano un po' le palle per via della posizione poco etica dell'azienda, ma successivamente potrei sempre convertirlo ai puzzle:)

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    1. se non li avessi venduti a suo tempo li mettevamo assieme e ci usciva un bel capanno per gli attrezzi con una pista per l'elicottero sul tetto, o per le mongolfiere, a scelta!!!

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    2. in realtà barattati sul sito :) che me ne facevo?

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  2. ...come ti capisco!
    Penso però che se tu esprimessi queste stesse riflessioni davanti a quelli/e della candelina a forma di Babbatale ti direbbero che sei eccessivo...
    Sì, perché ormai esprimere un pensiero fuori dal condizionamento di certa gratuita ipocrisia o drasticamente sincero o semplicemente realistico suona perfido e cinico, quando non addirittura crudele.
    O tempora! O mores! O ribes!
    (vabbè, nel finale l'ho buttata in caciara, perdonami :-))

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    1. ipocrisie gratuite .. esattamente (ci sto lavorando su).
      per il resto è la solita questione, san valentino, natale, la mimosa, se non ti adegui vieni bollato, una massificazione da babbei, una normalità preoccupante

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