dimanche 31 janvier 2016

Del lavare le scale

Ho soprannominato il lavascale il galeotto, non saprei dire perché, ma se dovessero fare un film sulla vita nelle carceri, lo scritturerebbero subito, possiede come si dice: le fisique-du-role, Anche il suo modo di passare lo straccio nell'androne ricorda molto quel fare dei galeotti che lavano i lunghi corridoi del braccio della morte; devo aver visto qualcosa nei film, tipo nel Miglio Verde. Anche la mia vicina è di questo avviso, pur non avendo frequentato l'ambiente carcerario (così afferma), tuttavia ci balocchiamo su considerazioni al limite del letterario, immaginandolo inserito in qualche programma sociale di recupero per ex detenuti. Il marito invece, essendo un consumato pettegolo, le prende sul serio, e nonostante l'impegno, non è ancora riuscito a scoprire nulla sulla vita di quest'uomo, cosa che oltre ad infastidirlo, prova a sua detta, che c'è del torbido nel suo passato. Il mistero rimane e la cosa, rimuginata ben bene ha mandato in allarme il ficcanaso, che essendo un omuncolo insicuro e confuso, si è subito sentito minacciato nel suo orticello. Così l'altro giorno vaneggiava di possibili ex compagni di cella rumeni, predatori di appartamenti, a cui il galeotto farebbe da basista. Lava le scale e controlla chi c'è in casa, a quale ora rientra, vede le serrature, la posta, conosce gli spostamenti. Ha le chiavi del portone, ho aggiunto io con una nota volutamente drammatica … e del locale contatori, ha detto lui pensando agli impianti di allarme … tutto questo farneticava il ficcanaso e chissà la sua mente malata quali scenari stava costruendo. Il soggetto è da studio sociologico, lo garantisco.
Il suo punto debole è proprio l'essere derubato, privato di quelle quattro cianfrusaglie che possiede; la sua cantina ha tre catenacci, l'auto una serie di bloccasterzi e lucchetti che pare una ferramenta, e gira con un mazzo di chiavi che manco San Pietro, gli sgozzassero la moglie si preoccuperebbe di meno. Tuttavia essendo un paroliere inconcludente, come tutte le pettegole che si rispettino, mai mi sarei aspettato che arrivasse al punto di andare dall'amministratore a chiedere la sostituzione della ditta. Cosa che ha portato al negativo il mio livello già basso, di stima nei suoi confronti; ero così esterrefatto dalla notizia che quando me lo ha detto, non sono riuscito a dire nulla, ciò è male perché almeno uno sputo in faccia se lo meritava proprio

6 commentaires:

  1. Ma che soggetto!!!
    Certo che il tuo condominio pullula...

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  2. E però anche te l'hai sobillato!
    Pier scusa ho una domanda per te nel mio blog, quando puoi passare! :)

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    1. è un attimo a preoccuparlo quello ... (vista) :)

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  3. piacevole brano di poco piacevoli individui.
    con il soprannome che gli hai dato il lavascale poteva durare poco.
    di rampa in rampa il pettegolezzo s'è ingigantito a valanga che l'ha travolto.
    massimolegnani

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    1. dubito basti una paranoia per travolgerlo, lavora bene è questo che conta

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