dimanche 10 janvier 2016

Alcune persone pregano, io giro le manopole della radio

Nel periodo festivo ho ascoltato la radio, con un'attenzione particolare, e se vogliamo provocatoria; girellando tra i canali sono capitato ad ascoltare le cose più disparate, ma nella maggior parte dei casi gli argomenti erano sconfortanti. Tolta la questione albero o presepe, che ha in parte coperto la polemica sulle scuole laiche a togliere, dove gli alunni sono stati privati del presepe in rispetto ai compagni mussulmani ... e mi dico: ma allora anche gli insegnanti dovrebbero lavorare anzichè far festa, sempre per rispetto agli alunni mussulmani? la questione è stata spostata sull'amletico dubbio: presepe: classico oppure moderno? poi due speaker di fascia mattutina, la migliore per ascolti e pubblicità, hanno passato tre ore a chiedersi se fosse più gradito il panettone o il pandoro, e se il panettone sia meglio con o senza canditi, e se il pandoro era meglio con la crema allo zabaione, la panna oppure liscio. Poi sono passati a chiedersi se BabboNatale porta i regali ed anche i dolci oppure per i dolci ci pensa la Befana. Con l'ovvia e scontata domandona di gossip: ma la befana è amica di BabboNatale? E se si, perché? In tutto questo è stato fondamentale l'intervento degli ascoltatori, con sms e messaggi vocali. Guai a dire qualcosa circa la stupidità dell'argomento, perché - in questo periodo c'è bisogno di leggerezza, è la gente che lo chiede - così dicevano!
A seguire messaggi di genitori preoccupati che qualcuno dei conduttori potesse affermare che BabboNatale o la Befana non esistono, perché ci sono i bimbi all'ascolto, e sia mai che apprendano dalla radio una verità che quasi sarebbe auspicabile non sapessero mai, d'altronde la radio di regime ci ha abituato a ben altre favole.
Potrei fare altrettante considerazioni con trasmissioni che ingolfano l'etere con l'oroscopo del 2016, mese per mese, con tanto di indicazione per lo scorpione che nel giorno di San Valentino avrà una lieta sorpresa; o alle tante interviste con calciatori dall'italiano zoppicante che affermano convinti che per la prossima stagione si impegneranno e faranno tanti goal; sono decisamente finiti i tempi in cui i calciatori a fine carriera finivano a fare i giornalisti sportivi, d'altronde fatico ad immaginare Totti a fare la radio cronaca di una partita. A seguire c'è il gossip con importanti rivelazioni, tipo che Belen si è lasciata con Stefano, la cosa è certa, si sappia bene in giro, sia mai che vi capitasse di incontrarla a Cortina, dove pare sia andata per star tranquilla. E' risaputo infatti che sia una località in cui ritirarsi in preghiera quando si ha il cuore infranto. Poi ci sono quelli che si stupiscono se il film di Checco Zalone fa il record di incassi assieme a Natale ai Caraibi. Ma c'è chi pronto risponde alle bocche spalancate dallo stupore: c'è bisogno di leggerezza! e chi sono io per criticare il bisogno di divertimento degli italiani (o dell'italiano medio)?
Poi però passano anche pericolosi pensieri trasversali, come quelli convinti che se la banca ti incula i risparmi di una vita, te la sei cercata perché volevi speculare, se ti violentano a capodanno a Colonia te la sei cercata perché avevi i jeans attillati, e poi mica sarai una bastarda figa di legno xenofoba? e se ti rubano in casa e ammazzi il ladro sei un assassino spietato, e magari pure razzista, e se gli italiani per lavorare se ne vanno all'estero sono dei codardi, incapaci di cambiare le cose in casa loro, che preferiscono andarsene come fanno i topi quando la nave affonda, e poi massima tolleranza per i politici ladri, perché in fondo il 'furbo' che frega il suo prossimo in qualche recondito meandro delle italiche menti è degno di rispetto, è intraprendente e capace.
Sarà che nella mia infanzia alla radio c'era Corrado Guerzoni con: Chiamate Roma 31 31, dove ogni tanto si riusciva a capire qualcosa del mondo, pure quando c'erano i socialisti e Craxi che si prendeva una pioggia di spiccioli, e si riusciva pure ad avere un minimo di prosecuzione della già lacunosa cultura scolastica, qualche consiglio di lettura e una buona dizione di conduttori e intervistati ... quella cosa che ti fa dire: ok il mezzo pubblico serve per aumentare la cultura del paese, d'altronde è dai tempi di Benito che la radio di regime serve per diffondere idee alla nazione tutta ... c'è che ultimamente ho come l'impressione che non ci siano più molte idee da diffondere, e quasi sia meglio non pensare, fingersi lobotomizzati, o anestetizzati per salvare fegato e cuore ... e poi ci incazziamo se la Merkel afferma che gli italiani sono tutti dei pagliacci.

8 commentaires:

  1. effettivamente comporre dei palinsesti cine/tele/radiofonici è una specie di lavoro a tempo pieno, ma fortunatamente internet viene in soccorso allargando un po' la gamma delle frequenze free.
    la radio l'ho abbandonata da tempo, preferisco seguire in audio o avere in sottofondo cose che volendo mi offrano anche immagini, ma tornando a mamma rai, se hai tempo e voglia fai un giro su rai scuola (per esempio ora in onda c'è 'Zettel presenta: Il caffè filosofico Russell e la logica del '900')...
    e anche rai storia e rai musica non sono male.


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    1. ci vorrebbe una radio programmabile, che facesse zapping automatico da una frequenza all'altra ...

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  2. Ecco, stavo giusto commentando Zalone... Hai ragione, non bisogna stupirsi.

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    1. come comico mi piace, è che tutto un film poi mi annoio.

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  3. chiamate roma 31 31 era la mia trasmissione preferita!
    forse ho anche telefonato una volta!
    ascolto spesso la radio, ad esempio la domenica mattina mentre cucino. ieri c'era un certo buttafuoco che, intervistato sui fatti di colonia, esprimeva queste "illuminanti" considerazioni:
    - perchè gli uomini italiani non hanno protetto le donne aggredite?
    - gli aggressori erano ubriachi quindi non poteva trattarsi di musulmani.

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    1. non conosco il personaggio, ma già il fatto che ogni imbecille sia degno di essere ascoltato, e se non lo fai guai al mondo, che invocano subito la mancanza di democrazia e libertà d'espressione. Questa cosa di garantire a tutti tutto ci sta sfuggendo di mano.

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  4. sorry, volevo dire uomini tedeschi.

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  5. In effetti mi sarebbe piaciuto fare la speaker in radio.

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