dimanche 15 novembre 2015

Dello scegliere Barabba

Da che io mi ricordi, quando gli italiani devono (possono) scegliere chi deve governarli, fanno la scelta sbagliata; alle elezioni puntualmente votano il partito che farà maggior danno alle casse dello StatoNemico, che alzerà le tasse dicendo di abbassarle, che introdurrà una linea di pensiero reazionaria, che annullerà con una riforma il poco-di-buono (inteso come azioni valide) fatto in precedenza, che si scoprirà più corrotto dell'opposizione, meno capace di ogni altra alternativa. Questa apparente stupidità della scelta, mi ero illuso fosse una deriva dell'Italia decadente, degna testimone dell'occidente decadente a cui i figli di Allah hanno giurato guerra; ma invece pare sia una regola che ci portiamo dietro da sempre. Per prenderla alla larghissima, dopo i fasti della civitas romana, spazzata via dalla corruzione e dal vizio, (pure loro) e da un paio di invasioni degli antenati della Merkel, le italiche genti non si sono più riprese; e nemmeno in quello che chiamiamo con pompa: Rinascimento, siamo riusciti a garantirci un periodo storico tranquillo, senza conflitti, stragi, epidemie ed altre menate politiche, e quando non ci pensavano i principi, ci pensava la cattochiesa con l'inquisizione.
Sembrerebbe che il periodo infausto si sia interrotto con l'arrivo di Napoleone, che si sarà anche rubato metà del patrimonio artistico italiano, ma ci ha lasciato chicche come la Repubblica Cisalpina, il Codice Napoleonico, il divorzio, tutti i suoi parenti al governo, ed un'altra mezza dozzina di belle novità, che da sole giustificherebbero il fatto che per vedere le nozze di Cana del Veronese io debba andare al Louvre anziché a Venezia; e mi piace pensare che se alla vigilia di Waterloo non avesse piovuto, (gli storici parlano di una bomba d'acqua) oggi potrei cantare la Marsigliese con il berretto frigio, anziché imprecare contro i nostri Barabba da operetta. Tuttavia come racconta superbamente Stendhal, ne La Certosa di Parma, il vuoto di valori che seguì la disfatta napoleonica portò i 'repubblichini' a piccolezze e folli meschinerie (penso degne dell'odierna seconda repubblica) per cui paradossalmente l'unica possibilità di assicurare stabilità politica era rappresentata dai reazionari. Un tornare indietro assurdo ma salvifico.
A tutto questo pensavo l'altro giorno mentre leggevo l'orrore di Parigi, e così mi sono ricordato gli scritti della Fallaci e i tanti avvertimenti che affollano il web a firma dei figli di Allah, che dicono: sgozzeremo i vostri parlamentari! La promessa non era rivolta all'Italia, ma ad un altro parlamento di sottane come loro. Tuttavia mi sono chiesto con turbamento: cosa accadrebbe se la minaccia riguardasse l'Italia? Se i barbuti volessero privarmi dei 'miei parassiti' cosa farei, come reagirei? E poi per sostituirli con cosa? Con fantocci al soldo di Maometto? Meglio l'impero del male o quello degli incapaci? Ci troveremo a difendere nostro malgrado i corruttibili Barabba?
A questo dubbio mi arrovello mentre come Fabrizio del Dongo, mi chiedo:

Affrontare la morte era niente, circondato d'anime eroiche ed amanti, di nobili amici che vi stringono la mano nel momento che spirate! ma come conservare il proprio entusiasmo, quando si è attorniati da vili bricconi?

4 commentaires:

  1. hai fatto caso, che so alla radio, quando qualcuno contesta la nuova legge di stabilità rispondono sempre: "se leggi bene (quel determinato comparto) riceverà più fondi, non meno"... qualunque cosa gli si dica la risposta è sempre la stessa.
    tagli alla sanità?
    no, ci sono più fondi.
    alla sicurezza?
    ci sono più fondi.
    alla scuola?
    no, ci sono più fondi.
    insomma hanno trovato la quadratura del cerchio.
    scrivere norme e conti in modo tale che a seconda dei casi tornino, tanto non torneranno mai!
    e per il resto è uguale, direi.
    i fatti sono ininfluenti rispetto a come ce la si racconta e così finisce che non sai se provare più pena per i fatti o per la loro strumentalizzazione.

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    1. è che nessuno si incazza, nessuno lì a dirgli: ma che cazzo dici buffone? persino la stampa pare annientata.

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  2. Quello che sempre mi chiedo, lavorando con i bambini...è cosa posso fare IO, nel mio piccolo, per evitare che quando dovranno (e potranno) scegliere chi deve governarli, facciano la scelta sbagliata? Come responsabilizzarli, renderli "parte" del tutto?
    Non so se basta, quello che già faccio.

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    1. renderli capaci di ragionare, senza indottrinarli ... difficili qui! poi quelli che capiscono vanno all'estero a vivere ... come biasimarli

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