dimanche 18 octobre 2015

Dell'Expo di Milano

Di questa manifestazione-esposizione-fiera delle vacche, se ne sono dette di ogni, nel male e poco nel bene. La cosa che spicca su tutte a mio avviso sono i molti soldi investiti (e rubati) per costruire un milione di metri quadrati di cemento e asfalto, là dove c'era l'erba; in un momento in cui tutti dicono che ... basta cementificare il territorio! Ma la politica se ne fotte dei piagnistei, soprattutto quando si possono mettere le mani sui soldi pubblici, senza avere recriminazioni da parte dell'opposizione e degli ambientalisti, alla peggio indagano un paio di assessori, ma c'è l'alibi dello sviluppo, dell'orgoglio italiano, della grande occasione per rilanciare l'immagine dell'Italia nel mondo e tutta quella serie di ipocrisie utili per convincere il popolo bue che c'era davvero bisogno di ExpoMilano2015. Poco importa se a tutti gli effetti è una fila di ristoranti e spettacoli etnici, molto effimera, e penso che con gli stessi soldi, si potevano fare altri tipi di investimenti strutturali, sulla sanità o sulla scuola, sulla prevenzione del dissesto idrogeologico, e magari anche sulla conversione di ex aree industriali abbandonate.
Ma cosa resterà nel dopo expo?
C'è chi blatera di un villaggio universitario, di impianti sportivi, aree verdi, zone commerciali, parcheggi. Tutte cose di cui probabilmente non c'è bisogno immediato; da notare che nessuno pensa ai servizi per una popolazione in decrescita, sia culturale che economica e demografica, [e mentale]. Io mi aspetterei un centro per servizi ai cittadini disagiati, case popolari a canone agevolato, ospedali e ambulatori per gente che nemmeno riesce ad arrivare a fine mese con la pensione, una città a misura di cittadino, comunque legata alla città esistente, non una città satellite, pronta a diventare banlieue. Nulla di tutto questo ho sentito dai vari amministratori regionali della Lombardia, almeno da quelli ancora a piede libero, perché se la costruzione era una faccenda per lo Stato nemico, la gestione e post gestione diventa una rogna per la Regione nemica. Tuttavia temo che l'ottica con cui si ragiona sia ancora quella delle grandi esposizioni universali dell'ottocento, dove al termine della manifestazione la città aveva nuove aree per crescere e speculare. Poi a Parigi, finita l'expo è rimasta la Torre Eiffel, a noi rimarrà l'Albero della Vita. Insomma ... solo a me è chiaro che un'ottica del genere è SU-PE-RA-TA ?
Qualcuno, con molta cautela, già annuncia che i tempi saranno lunghi; perché? Eh la burocrazia, la crisi economica, la gestione della cessione delle aree, i domiciliari … i classici verbi al futuro dei politici locali, faremo, porteremo, convertiremo, valuteremo … ma nell'immediato la parola magica è: non ci sono i soldi per la riconversione delle aree, (certo ve li siete rubati tutti) quindi niente villaggio universitario, piscina olimpionica, bio-case per studenti con pannelli fotovoltaici, niente quartiere del futuro, aree verdi in stile Central Park, piste ciclabili, trasporti eco sostenibili, bucolici laghetti con anatre e pesci rossi. Niente.
Io questo me lo aspettavo e mi chiedo se qualcuno abbia mai creduto davvero alla montagna di fandonie montata ad arte per sbancare il banco; ma soprattutto mi chiedo se sarà mai possibile che qualcuno alla fine della fiera (in questo caso è proprio il caso di dirlo) farà un po' di conti della serva, del dare-avere, del promesso&mantenuto. Probabilmente nessuno, per ora gli basta gonfiare le cifre dei visitatori per non fare troppe brutte figure, e tanto anche a farlo non sarà mai colpa di qualcuno, di nomi&cognomi, il peggio che potrà capitare è non essere rieletti.

In queste occasioni sono molto Cassandra e già mi vedo un servizio televisivo girato nelle aree abbandonate dell'ExpoMilano2015, dove adesso ci sono depositi non autorizzati di materiali inquinanti, resti dei padiglioni smantellati e mai smaltiti, erbacce e profughi clandestini in campi abusivi. Un milione di metri quadrati di sciatteria italiana che si aggiungono a quelli già esistenti e di cui qualcuno ad intervalli regolari, si occuperà con quel gusto necrofilo con cui ogni tanto si vanno a scoprire gli scheletri nell'armadio.

7 commentaires:

  1. pensa che io sto già in apprensione per il 2017 quando assegneranno le olimpiadi del 2024 e una delle candidate è roma...

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    1. ti capisco anche perchè nel 2017 gli stipendi dei parlamentari saranno calmierati e i finanziamenti ai partiti saranno partiti, (nominalmente ovvio) quindi bisognerà trovare modo di riempire la botte

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    2. ahahah... vero, si prospetta un partito unico che farà anche da governo e al quale confluiranno tutti gli introiti che verranno affidati al padre del primo ministro (che allora sarà anche capo di stato) che li scialacquerà in qualche impresa fallimentare non prima di averne intascato buona parte così da garantire il futuro della progenie nei secoli dei secoli...

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  2. Ho i biglietti ma continuo a rimandare la visita, ci andrei solo per fare compagnia a mio marito ..

    mio figlio ha dovuto ricomprare il biglietto perché all'entrata ha scoperto che era stato già usato ... Una delle tante ruberie expo!

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    1. pare che ora ci sia la folla, ore ed ore di coda ai padiglioni ... che tutti hanno aspettato l'ultimo momento e per far numero te li tirano dietro i biglietti. QUeste cosa da massa non mi attirano mai ...

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    2. Stare pressata fra la gente ad un qualsiasi evento, sia la sagra della salsiccia, la fiera di San Nicola o l'Expo, mi mette la nausea e la malinconia.
      Ma avevo sentito che in queste ultime settimane era tutto più vivibile...

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  3. No gioia queste ultime settimane sono invivibili.
    Mio marito ci è andato oggi, io ho deciso che potevo farne a meno.

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