dimanche 13 septembre 2015

Dei goloidi e dei disservizi

L'altro giorno sentivo l'ennesima notizia di un disservizio italiota, non ricordo nemmeno i dettagli della faccenda, perché quando ascolto queste notizie vengo preso dallo sconforto e tendo a rimuovere. Tuttavia è sempre più frequente il dubbio che certi avvenimenti diventino una grana solo per l'Italia, mentre all'estero, lo stesso problema, o non è un problema, oppure è reso meno complesso da manutenzione, prevenzione, previsione ed altre parole magiche di questo genere. Su quest'onda mentre all'estero piove molto, in Italia ci sono le bombe-d'acqua, mentre nei paesi del nord Europa nevica in Italia c'è l'imprevedibile-bufera-di-neve, con temperature glaciali che riescono a bloccare la circolazione dei treni, il volo degli aerei, e mettono in ginocchio intere città. Sempre per questi motivi, il caldo è africano e può quindi far cortocircuitare i condizionatori portatili di uno scalo internazionale, mandando a puttane 80 milioni di euro, la siccità può causare incendi ai bordi dell'autostrada, tali da compromettere la circolazione delle auto, i viadotti possono cedere, isolando interi territori, le frane possono portarsi via linee elettriche, acquedotti e gasdotti, interrompendo le forniture, perfino la semplice raccolta della spazzatura può diventare emergenza, e costringere i cittadini ad appiccare incendi ai cumuli di spazzatura, ed in questo modo ammorbare l'aria con fumo tossico per intere settimane. Tutto questo può accadere in Italia (e solo qui) oppure in un qualsiasi altro paese in via di sviluppo (ma spesso anche no). Per tutte queste ragioni e molte altre, che emergono dalla semplice e superficiale lettura di un qualsiasi quotidiano, ho maturato la certa certezza che in Italia nei posti che contano, quelli dove si decide, quelli dove si dovrebbero pensare le cose per renderle facili, economiche, fruibili, quei posti dove Lo Stato entra in contatto con I Cittadini, la gestione della cosa pubblica diventa parte della vita delle persone, ebbene quei posti sono assegnati a persone affette dalla Sindrome di Down.
Per ora non ho trovato altre spiegazioni per chiarire il fenomeno, ma questa mi pare davvero una tesi da spendere per consolarmi quando mi trovo in una situazione di pubblico disagio, l'interruzione di un servizio, un qualsiasi sciopero o malfunzionamento, o semplicemente quando scorgo gli effetti della sciatteria italiana; così penso subito a quel povero dirigente-down, addetto-down, impiegato-down, amministratore-down, che è stato incaricato di risolvere quel problema, gestire quel servizio, predisporre quel modulo, comunicare al cittadino, eseguire quel lavoro, e subito vengo preso da un sentimento di solidarietà perché come dice bene il Doctor:

Nella maggior parte dei casi non esistono cure risolutive, anche se adeguati interventi di sostegno possono aiutare gli individui ritardati a sviluppare al massimo le proprie potenzialità ed a inserirsi nella società. Amen

5 commentaires:

  1. purtroppo se mi sforzo di imparare le lingue mi escono solo linguacce, però una soluzione potrebbe essere quella di leggere solo la stampa estera, sia per le notizie internazionali e sia per la cronaca nazionale.
    (comunque sono convinta che l'enfatizzazione locale sia diffusa ovunque).
    per l'inettitudine vale un po' lo stesso principio... forse tocchiamo cime più alte di altri, ma stringi stringi le differenze sono meno marcate di quel che si è indotti a credere.

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    1. certamente anche all'estero hanno le loro rogne, è innegabile e ragionevole pensarlo, ma come dice un mio amico che da anni vive felicemente in Olanda ... non mi lamento, qui non è che stiano benissimo, è che da noi si sta proprio male, quindi tutto fuori sembra meglio in effetti.

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  2. Io non credo si tratti di sindrome di Down: magari fosse quella! Perché ci si limiterebbe a dire, pur con notevole irritazione: eh poveretti, non possono fare di meglio, si impegnano ma più di un tanto non possono.
    No, o perlomeno da questa sindrome possono essere affetti coloro i quali vengono anche definiti "ultime ruote del carro", impiegatucci, insomma.
    Gli altri, quelli che davvero hanno il potere decisionale e non la semplice mansione di eseguire, quelli sono affetti da altra sindrome che ancora non è stata ufficializzata e riconosciuta negli ambienti scientifici, ma che tutti conoscono bene. Credo si chiami "magnamagna" od anche "l'importanteèchecisiailmiotornacontodelrestochisenefotte". Ha anche altre definizioni, ma resta sempre quella..

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    1. mah non so ... sto leggendo La Certosa di Parma ed inizio a convincermi che da allora non siano cambiate molte cose negli intrighi del potere ed amministrazione dello stesso

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