dimanche 9 août 2015

Truffe telefoniche, come difendersi

Tempo fa avevo bisogno di parlare con l'Enel, non perché avessi necessità di passare quei tre quarti d'ora al telefono ad ascoltare delle voci registrate, ma per risolvere un disservizio. Essendo impossibile farlo in tempi brevi ho risolto di farlo via web, lasciando il mio numero di cellulare in un form del sito. Ero già impostato a smadonnare contro l'inutilità della tecnologia nelle partecipate, quando arriva la chiamata della signorina Enel, che si informa sul tipo di problema e mi destina a un tecnico. Converrete che tutto ciò è pura fantascienza, mai nell'universo conosciuto l'Enel ha risolto il problema di un utente in 24 ore e senza costringerlo almeno a 10 telefonate. Tuttavia è accaduto, sono stati gentili e competenti e soprattutto hanno risolto. Ma la notizia non è questa.
Alcuni giorni dopo, quando mi ero già dimenticato la faccenda, ricevo la chiamata da una tipa che si qualifica come La Doxa e mi chiede se può farmi alcune domande per un sondaggio statistico che durerà al massimo cinque minuti. Probabilmente in tempi non sospetti avrei risposto di si, e mi sarei sottoposto al questionario; ma questa volta ero prevenuto, innanzitutto perché avevo sentito parlare di queste telefonate in una trasmissione radio, dove il conduttore stava al gioco ed alla fine usciva fuori che tra le tante domande gli chiedevano in quale banca aveva il conto corrente, che è un dato sensibile … a quel punto l'intervistato chiedeva alla signorina come avevano avuto il suo numero di telefono, e la risposta era confusa, o meglio prima gli dicevano che era stato 'generato' a caso, ma poi saltava fuori che dell'intervistato sapevano nome e cognome, quindi tanto a caso non era. Poi lui li richiamava qualificandosi come giornalista, chiedeva di parlare con un responsabile e questi lo rimbalzavano. Tutte queste stranezze mi hanno fatto sentire puzza di imbroglio, e poi c'è sempre la faccenda che se ti cercano conviene a loro, così ho detto alla signorina gentile, che mi pareva strano che alla Doxa lavorassero anche di domenica pomeriggio e che comunque non avevo intenzione di risponderle. La cosa è finita lì.
Però mi son chiesto, ma questi della Doxa, i numeri da dove li prendono? Così ho pensato: vai a vedere che la signorina Enel e la signorina Doxa si conoscono, e si scambiano nomi e numeri; sempre che esista una signorina Doxa, o non sia una specie di associazione acchiappacitrulli. A questo punto ho concluso che tutta la faccenda della privacy è una delle tante gabole che ci propinano, un po' come il registro delle opposizioni, altra gabola per ingenui. Tutto un mare di cazzate a difesa del consumatore, che di fatto non viene tutelato in alcun modo, tutte regole che vengono tranquillamente disattese ed aggirate dalle aziende, perché tanto il singolo non può certo mettersi lì a rincorrere le violazioni e segnalarle, a chi poi? E dimostrando cosa e come?
Chiaramente se una società o un'azienda decide di rastrellare elenchi di numeri da consegnare ai suoi venditori per fare telefonate a raffica, non si fa certo lo scrupolo di capire se il chiamato ha piacere a ricevere offerte commerciali o rispondere a questionari, e bada solo al ritorno economico che una campagna telefonica può generare.

Vista con un'ottica molto egoistica, se la cosa prendesse piede, il rischio di ricevere una decina di telefonate al giorno è alto, in quanto il singolo è impotente a questo tipo di sopruso del proprio tempo, e siccome il tempo è denaro anche una semplice telefonata di cinque minuti per aiutare la signorina Doxa mi diventa inaccettabile. E poi mi chiedo: ci sarà un modo per rimbalzarli diventando pericolosi da richiamare?

5 commentaires:

  1. 'se la cosa prendesse piede' ?
    ma è più di un decennio che esistono banche dati a pagamento o di straforo.
    prova ne è che pur essendo iscritta al registro delle opposizioni, le telefonate domestiche proseguono imperterrite.
    comunque hai ragione, mai dire 'sì' al telefono.
    so di contratti mai stipulati che è stato difficile annullare per via del fatto che 'l'operatore' telefonico o un montatore audio ha inserito quel 'sì' nel punto della registrazione in cui si domandava se si intendeva o meno sottoscrivere la promozione o quel che è/era.

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    1. ma il registro delle opposizioni esiste anche per i numeri di cellulare? perchè davvero se la cosa peggiora, uno potrebbe ricevere una decina di telefonate al giorno ... il solo limite è il buongusto delle compagnie telefoniche, e si sa che ne hanno poco.

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    2. che io sappia, purtroppo, per i cellulari manca qualcosa di analogo...

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  2. “il rischio di ricevere una decina di telefonate al giorno è alto”
    A latitudine Daffo accadeva, poi dopo un forte pressing durato anni da parte delle associazioni dei consumatori e dei singoli cittadini infastiditi, sono iniziate a piovere multe salate sui call center che abusano, truffano e quant’altro. In alcuni casi ci sono stati gli estremi perfino per delle denunce penali.
    È’ di questa settimane la nuova legge che prevede che i contratti stipulati via telefono sono annullabili dall’ignaro consumatore entro 14 giorni o comunque al momento in cui viene a sapere di un servizio non richiesto intestato a suo nome.
    Ci sono voluti anni di battaglia, ma alla fine qualcosa si è ottenuto.
    Ora restano da "eliminare" quelli che con mezzi poco puliti inviano SMS che se ci clicchi sopra vieni immediatamente abbonato a qualche servizio di messaggeria con costi stratosferici (ci vorrà un po', ma riusciremo a togliere di mezzo anche questi cretini).


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    1. qualche tutela ci vuole, ma per ora sono solamente per i telefoni fissi, i cellulari sembrano ancora terra di nessuno. quella degli sms è pericolosa e penso che ci sia qualcosa di simile con le app,

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