dimanche 5 juillet 2015

L'estate addosso

Questa canzone di Jovanotti mi sorprende per la freschezza del testo, (bell'ossimoro eh?), da un cantautore quasi cinquantenne, non mi aspettavo testo e musica così; rimanda l'immagine delle strade tipiche della costa ligure, tutte curve a picco sul mare, dove passo con la motoretta, tra il profumo dei pini, delle agavi e del sale. Un odore difficile da descrivere che però è così tipico che potrei riconoscere un luogo ad occhi chiusi. Così mi godo la musica, e sbircio il salotto, dove scopro che c'è molta attività, soprattutto quando non ci sono. Intanto una colonia di piccoli ragnetti, quelli che saltano per capirci, ha occupato gli angoli della finestra, e un paio di rami del ficus, che usano come base per acchiappare moscerini ed altri piccoli insetti. C'è poi un ragno giro nell'angolo del tavolino, appena sopra la lampada, ha fatto una complicata ragnatela triangolare, non deve averci messo molto, perché la tela è pulita e non la ricordavo in quel punto. Più sotto un suo collega ha una cosa simile già piena di tarme, ed altre farlallette impacchettate, cosa utilissima. In effetti dovrei sistemare il vecchio divano, ma sono anni che rimando, più che altro perché l'idea di spargere del veleno in una cosa su cui mi siedo quasi ogni sera a leggere, non mi alletta molto. Così confido nel ragno, e in alcuni rametti e bacche di cipresso che ho nascosto nell'imbottitura.
Questa cosa del cipresso, che non piace ai tarli per via dell'odore, non so se sia efficace, ma ricordo distintamente di aver letto nelle cronache della costruzione di S.Sofia a Costantinopoli, che i falegnami costruirono le porte della basilica con il legno di cipresso, affinché risultassero inattaccabili dagli insetti. Probabilmente è una baggianata, ma mi piace l'idea di verificarla, anche se l'odore delle bacchi di cipresso rimanda a quei pomeriggi in cui andavo a trovare i nonni al cimitero.
Mentre tutto ciò accadeva un ragnino si ficcava nella rosetta del lampadario, probabilmente alla ricerca di qualche preda, ed io mi chiedevo ma tutti questi insetti non mi saranno nocivi? Probabilmente il ficus, il pothos e le tillandsie stanno attirando una micro fauna imprevista. C'è anche da dire che in estate la finestra rimane aperta di notte e dal giardino entra un po' di tutto. La scorsa settimana il piccolo geco ha rischiato di finire schiacciato dall'antina e prima ancora uno scorpioncino è passato sul davanzale. Tuttavia resto tollerante a queste invasioni, e se le ragnatele si intasano di zanzare, potrebbe anche andar bene così.
Però come la mettiamo con l'uragano Hoower previsto per sabato mattina?

6 commentaires:

  1. Scusa l'ignoranza, ma qual è la canzone di Jovanotti a cui fai riferimento?

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  2. Intanto grazie per come presenti i profumi di oggetti fa associare a luoghi: ho olfatto sensibilissimo ed alto potere visionario. In questo post faccio un bel viaggio. :)
    Passino i ragnetti (forte la teoria dei rametti di cipresso) ma lo scorpioncino mi inquieterebbe un po' ed il geco (seppur mi piaccia) lo gradirei fuori. Comunque è un ottimo prefatore di zanxare e piccoli insetti.

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    1. l'odore dei luoghi è fondamentale... c'è tutta una letteratura sull'odore delle città. cmq sabato mattina reset, tutti fuori dalla finestra o nel sacchetto dell'aspirapolvere.

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    2. L'uragano Hoover :-D
      Se li risucchi, dentro il sacco decideranno per una sommossa e si vendicheranno.

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  3. P.s. errata corrige: leggasi "oggetti da associare"

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