dimanche 28 juin 2015

La faccenda della Grecia mi pare la favola de 'al lupo, al lupo'!

È oltre un anno che la stampa ci sciorina questo tira molla; escono dall'euro, no - pagano il debito,
no - fanno un referendum. Certo scoprire che i greci (intesi come governo) sono più cazzari di noi italiani, non può che farmi piacere. Tuttavia mi chiedo cosa comporterebbe per l'Europa se una nazione uscisse. Probabilmente nulla, questione d'orgoglio per Bruxelles e un bel chissenefrega da parte diTsipras. Capita di sbagliarsi no? L'Unione Europea sembrava una sorta di toccasana per gli stati membri e invece si scopre che non lo è. La Svizzera lo ha capito subito, perché gli svizzeri sono intelligenti, e hanno declinato l'invito. Gli inglesi hanno preferito la mezza botta, entro ma mi tengo la mia moneta; anche gli inglesi sono intelligenti, soprattutto le banche. In tutto questo l'Unione Europea secondo me per l'Italia è stata una manosanta, non fosse altro per quella serie di norme e leggine che hanno costretto gli italiani ad adeguarsi a cose che in altri paesi sono la norma … tipo non inquinare il territorio, la parità di diritti delle persone, lo sviluppo sostenibile, ed altre varie tutele. Peccato che l'Europa Unita non ci abbia anche fornito di politici seri, onesti e preparati. Ma d'altronde non si può pretendere troppo da nazioni che hanno sempre guardato all'Italia come ad un paese in via di sviluppo. E dico questo perché quando ero a Monaco di Baviera ed un gruppo di ragazzi ha detto: sotto al Po tutta Africa! anche abitando a Genova mi sono immediatamente visualizzato in quelle situazioni da aiuti al terzo mondo, dove città cadenti sono attraversate da mendici cenciosi, occupati a sopravvivere. Mancavano i bambini scalzi con le pance gonfie e le mosche, ma ho rimediato recuperando alcune foto di fine ottocento.
Insomma a me questa Europa Unita piace sempre meno, e penso che se la Grecia ne esce fuori non fa altro che il suo bene. Almeno riacquistano la sovranità monetaria e possono svalutare la moneta, sentirsi poveri e attirare investitori stranieri senza chiedere nulla a nessuno.
L'idea buona che mi ero fatto dell'U.E. era che ci avrebbero costretto, in qualche modo, a diventare onesti. Lo so che è utopia pensare una cosa del genere, però ci avevo creduto seriamente, anche e soprattutto quando era uscita fuori la faccenda greca di Alba Dorata; basta alla corruzione se volete gli aiuti della Germania. Insomma, fine dei giochetti, siete in Europa e vi comportate bene.
Manco a dirlo non è andata così, e nemmeno la stretta di cinghia imposta dalla crisi ha fermato il salasso, piuttosto si tagliano i servizi ai cittadini, ma i soldi per la corruzione, gli sprechi e le varie ruberie devono restare; in Italia come in Grecia. Così ci teniamo Mafia Capitale, l'Expo a Milano, il Mose a Venezia, la ricostruzione dell'Aquila e le mille altre piccole ruberie a cui siamo assuefatti al punto da crederle necessarie per vivere. In fondo perché mai dovrebbero volere in nostro bene stati come Francia, Inghilterra, Germania, Olanda o Svezia.
Gli stati del nord ci considerino una sorta di scantinato dell'Europa, utile per sbarazzarsi di quello che non gradiscono, questo sospetto mi ha dato molto fastidio, però non è forse quello che si desume dal comportamento della Francia quando ha chiuso la frontiera a Ventimiglia? O dal trattato di Dublino? o dagli aiuti economici gettati a pioggia, che hanno alimentato l'ennesima corruzione che ha permesso di rendere remunerativo riempire l'Italia di campi profughi?

A questo punto penso che anche noi dovremmo fare come la Grecia.

7 commentaires:

  1. consoliamoci, c'è il secondo matteo che sposta i confini della padania sempre più a sud...
    per tutto il resto mi sa che l'occasione (il default greco) è troppo ghiotta per la finanza, le borse & co. che hanno tutto l'interesse a speculare sulla crisi e l'effetto domino naturale o indotto che sia.
    uscire, concordo, potrebbe rappresentare una 'nobile' soluzione, ma per andare dove?
    manca il necessario a una alternativa dignitosa.
    tutto il mondo che conta rema contro e chi conta poco è diviso e sparso tra pensieri labili e lucide follie...

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    1. in effetti c'è confusione su entrambe le possibilità, e sugli effetti a lungo termine e come sempre a rimetterci saranno i poveracci, perchè quelli che avevano i soldi li hanno già messi al sicuro in qualche banca svizzera.

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    2. nel contingente momentaneo e vago, tutto fa presagire una vittoria dei sì (a non si sa bene cosa) a cui 'dovrebbero' seguire le dimissioni del governo, nuove elezioni e quindi ancora mesi di 'trattative' a meno che cina e soprattutto russia si mobilitino e colonizzino il paese dando il via a una nuova geografia dell'area europea che potrebbe perdere altri pezzi fino a ritrovarsi reclusa entro i confini franco germanici.
      in effetti sembra un po' di ritrovarsi ai tempi a cui accenna 'omericonessuno': ellenici, celti, galli e co., romani, ispanici, mongoli, insomma gira che ti rigira...
      consola il fatto che tutto quanto verrà ridotto nel tempo a una debole scia di sedimento in qualche roccia scalfita da un geologo di altri mondi alla ricerca delle tracce della sesta estinzione del pianeta terra.

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  2. Io dico usciamo anche senza dignitose alternative. Così siamo indegni e stiamo crepando-

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    1. in effetti mi chiedo perché non si possa fare come l'Islanda che è uscita senza far patire i suoi cittadini e senza tutta la cagnara che stanno facendo i nostri politici ...

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  3. Io dico solo che senza la cultura greca, la storia, la filosofia, e tanto altro i tedeschi sarebbero ancora con l'elmetto e con le corna...
    ci hanno civilizzati da Roma in poi... che restino con la loro cultura il turismo, e un calcio all'euro, Dovevano farlo prima, dovevamo farlo prima prendendo esempio dall'Inghilterra.

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    1. l'esempio dell'Islanda è significativo, ma noi non avremo mai le palle per fare un passo del genere. Ai politici italiani fanno troppo comodo i contributi europei, da rubacchiare per lavori e lavoretti. Tanto poi se ci sono delle penalità le paga lo Stato

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